Venerdì, 27 Marzo 2026
03.11 (Roma)

Ultimi articoli

La lezione di Don Michele, Padre Innocenzo e Don Ferdinando: i loro frutti vivono. La fede come pratica concreta, al servizio degli ultimi

Tre uomini di fede, capaci sempre di essere al fianco degli ultimi, di tradurre la propria spiritualità in carità e azione concreta. E’ la lezione di don Ferdinando Renzulli, Padre Innocenzo Massaro e don Michele Grella a rivivere  nel corso di un convegno, promosso dall’associazione Roseto e dalla famiglia francescana di Santa Maria delle Grazie, tenutosi questo pomeriggio nell’auditorium del Roseto, moderato da Pasquale Luca Nacca di Insieme per Avellino. E’ l’avvocato Innocenzo Massaro, nipote di Padre Innocenzo, dell’associazione Roseto a sottolineare lo spessore delle tre figure “Hanno operato nello stesso momento storico, a partire dagli anni ’60 e ciascuno ha svolto il proprio ministero nel segno del proprio Dna. Nell’incontro di oggi abbiamo provato ad offrire una lettura sinottica dei loro percorsi. Ad accomunarli erano l’attenzione ai giovani e l’amore, cifra distintiva del loro impegno. Hanno messo Cristo, la Chiesa e il gregge loro affidato al centro della loro missione pastorale. La mia vita ha incrociato quella di tutti e tre, sono cresciuto con don Michele nella comunità di San Ciro, seguivo la rubrica televisiva curata da don Ferdinando, ancora più stretto il legame con Padre Innocenzo che era mio zio”.

Fra Gianluca Manganelli Ofm Cappuccini spiega come “Ciascuno di loro ha avuto un ruolo decisivo nella mia vita. Da ragazzo ci fermavamo spesso alla chiesa di San Ciro per ascoltare le omelie di Don Michele ed ero tra i giovani che accompagnavano Don Ferdinando nella sua trasmissione. Quanto alla lezione di Padre Innocenzo, è alla base della mia vocazione. Don Ferdinando, Padre Innocenzo e don Michele sono stati strumenti nelle mani di Dio, la parola è diventata con loro pratica concreta, questi tre uomini semplici hanno portato il Vangelo a tutti in maniera efficace”. Ricorda come “Padre Innocenzo era un sognatore, capace di leggere il momento storico ma anche di guardare oltre  con carisma profetico. Un carisma che oggi è venuto meno, in un tempo in cui prevalgono le illusioni mentre i sognatori sono sempre mossi dalla grazia. Ma Padre Innocenzo è stato anche un Frate innamorato, lo chiamavano ‘frate fuoco’ per l’impeto con cui predicava il Vangelo, discepolo autentico di San Francesco. Nell’ascoltarlo si restava bruciati dalle sue parole, la sua anima ardeva perchè in contatto con la presenza di Dio. Al tempo stesso, era un pastore, ha protetto come una chioccia i suoi pulcini ma li incoraggiava anche muovere i passi lontano da lui. Unità e fraternità guidavano il suo cammino, come una mamma che rammenta i calzini, faceva di tutto per tenere uniti i lembi della fraternità francescana, ha cercato di vivere in pienezza la vocazione sacerdotale. E’ stato pellegrino e forestiero, capace di sperimentare le sofferenze della vecchiaia sulla propria pelle”.

E’, invece, la professoressa Teresa Colace, della parrocchia di San Ciro, vedova di Gennaro Bellizzi a ripercorrere la lezione di  don Michele Grella “L’annuncio diventava in lui speranza, impegno civile  e riscatto sociale. Ha reso vive le parole di Cristo traducendole in esperienza quotidiana, dapprima in un orfanotrofio e poi nelle aree più degradate della città, da Fosso Santa Lucia  a Sant’Antonio Abate. Vi portava i giovani, perchè facessero doposcuola ai bambini poveri. Poi, ha cominciato a costruire una chiesa e insieme lo spazio di una comunità, recuperando l’identità del popolo di Dio. Radunava i giovani, cercava di canalizzare le esigenze di cambiamento che arrivavano dai fermenti del ’68 e dal Concilio Vaticano II e parlava con i giovani di pace, intesa non solo come assenza di guerra ma come capacità di accettare il proprio ruolo fondamentale nella dimensione sociale”. Quindi si sofferma sulla sua esperienza personale “Don Michele è stato il cuore del mio percorso di fede, della mia vita matrimoniale, insieme a mio marito lo abbiamo scelto perchè ci ha coinvolto, abbiamo messo le nostre competenze al servizio degli altri e abbiamo fatto una scelta controcorrente, decidendo di avere tanti figli, perseguendo con coerenza la fedeltà nel matrimonio. E’ stato il nostro modo di accogliere la vita proprio come lui accoglieva tutti nella sua comunità, a partire dagli ultimi”

Al sociologo Paolo Matarazzo il compito di consegnare una testimonianza di don Ferdinando “Era l’uomo delle periferie, sempre in uscita, sempre al fianco ma mai in silenzio, sapeva chiedere. Non smetteva mai di chiedere per le sue attività pastoriali ovunque si trovasse, leale con tutti. Tanti i progetti portati avanti, dal centro anziani al Teatro d’Europa, proteggeva ragazze vittime di violenza ospitandole in miniappartamenti, entrava come volontario nelle carceri convinto che la riabilitazione fosse possibile. E stato un precursore, capace di lasciare tracce profonde in chi lo incontrava, di rispondere ai bisogni concreti con le opere. Sono convinto che, anche oggi, andando via, non saremo più gli stessi”. E annuncia l’omaggio che gli renderà la diocesi il 5 maggio, nell’anniversario della morte, con la presentazione di un volume a lui dedicato

Floriana Guerriero

Condividi

Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo la nota invitata dal Comune di Avellino. Una emittente televisiva locale ha diffuso notizie circa la presunta…

È operativa a Taurasi la nuova stazione dei carabinieri, in Contrada Sant’Arcangelo. Il nuovo presidio dell’Arma, che sostituisce la stazione…

Il boss Antonio Cava detto, detto N’do N’do, resta al carcere duro. Il boss Antonio Cava, detto N’do N’do, resta…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una rete tra le comunità dell’Appennino per restituire un futuro a paesi come Greci, costretti a fare i conti con un progressivo spopolamento. E’ l’appello lanciato nel corso del confronto “Irpinia d’autore’ tenutosi questo pomeriggio presso il Caffè sociale Hope di Avellino, promosso da “Insieme per Avellino e per l’Irpinia”...

Restituire a Libero Pastorelli, a cento anni dalla nascita, un ruolo di primo piano nella storia dell’arte irpina e campana. E’ il senso del confronto promosso dall’associazione “Insieme per Avellino”, tenutosi ieri al Circolo della stampa. E’ il figlio Libero a sottolineare l’amarezza per la scelta da parte della parrocchia...

Restituire a Libero Pastorelli, a cento anni dalla nascita, un ruolo di primo piano nella storia dell’arte irpina e campana. E’ il senso del confronto promosso dall’associazione “Insieme per Avellino”, tenutosi ieri al Circolo della stampa. E’ il figlio Libero a sottolineare l’amarezza per la scelta da parte della parrocchia...

Riceviamo e pubblichiamo dal professore Fausto Baldassarre un omaggio a don Ferdinando, nel tredicesimo anniversario della morte. Don Ferdinando Renzulli è una figura di altri tempi. Non il parroco che vive nel qui e l’ora. Non è il funzionario. Non l’impiegato. Don Ferdinando è colui che si piega sul vissuto...

Ultimi articoli

Attualità

“Avverse condizioni meteo, rinviata l’inaugurazione dell’Antica Dogana”: l’avviso arriva dal Comune di Avellino. Un piccolo intoppo tecnico, un rinvio di…

“Sabato è per noi del comitato Salvezza per la Dogana un momento straordinario, il risultato di 17 anni di impegno…

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy