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Iandoli (Fdi): “Hanno raccontato frottole, Picarelli abbandonata. Ecco le nostre priorità”

AVELLINO“Della frazione Picarelli fino ad oggi hanno raccontato solo frottole. Hanno parlato di una città virtuale, che non esiste. Stamattina chi è venuto al nostro gazebo elettorale installato in piazza si è potuto rendere conto di quale sia invece la verità”: Modestino Iandoli, candidato a sindaco per la lista Fratelli d’Italia è quasi arrabbiato.

“Sì, perché questa realtà che si trova ad un minuto di macchina dal centro di Avellino, è stata abbandonata a se stessa. Lo vedete quel palazzone prefabbricato che si vede all’orizzonte della piazzetta? Lo hanno sgomberato e poi è stato lasciato lì, con tutti gli annessi e connessi”. Cosa propone Fratelli d’Italia? Cosa potrà fare Iandoli in caso di elezione allo scranno più alto di Palazzo di Città? “Quattro priorità per Picarelli: riqualificazione urbana; viabilità interna; aree verdi per i bambini e per chi vuole fare sport; e commercio di vicinato”.

Da dove ripartire? “Dobbiamo portare qui i servizi, in modo che i residenti non siano costretti a raggiungere il centro del capoluogo per ogni piccola esigenza. Proponiamo un modello di smart city, in modo da favorire l’apertura di centri di aggregazione e di conseguenza anche di negozi”.

Ma riqualificare l’urbanistica della frazione potrebbe significare anche l’apertura di nuovi cantieri, magari destinati ad aggiungersi al già lungo elenco delle opere incompiute della città di Avellino… “Su questo voglio essere chiaro. Il nostro modello è quello che unisce riqualificazione e sviluppo sostenibile. Noi diciamo no al consumo di suolo; no a nuovo cemento; no alle speculazioni edilizie che già stanno mangiando il centro del capoluogo. Noi vogliamo riqualificare l’esistente. Dargli un senso compiuto. Qui a Picarelli vediamo ancora quei grossi prefabbricati pesanti, o quei campetti in cemento aggrediti dalle erbacce: è lì che vogliamo intervenire per dare un nuovo volto alla frazione e, con una migliore viabilità, farla finalmente sentire parte della città, collegandola meglio al centro da un lato e alle zone che partono da Starze dall’altro”.

Sulla viabilità interviene Aldo Bruno, uno dei candidati a consigliere della lista di Iandoli, anche lui presente al gazebo allestito questa mattina in piazzetta San Salvatore: “Ci sono tante, troppe, stradine interne della frazione che sono di competenza del Comune e che sono ridotte ad un’unica stretta corsia. Spesso si è costretti a fermarsi per far passare la macchina che arriva in senso opposto o addirittura a fare retromarcia”.

Sullo sfondo resta la campagna elettorale che, dopo un giorno di stop per il lutto che ha colpito il candidato a sindaco del centrosinistra Antonio Gengaro, riprende con tutte le incertezze della vigilia: il centrodestra resta diviso tra Iandoli, Rino Genovese e Gennaro Romei. A vuoto gli appelli lanciati dal candidato di Fdi ad una chiara dichiarazione di appartenenza a quest’area politica: Genovese non si schioda dalla sua repulsione per partiti e simboli. Sfuma, almeno per il momento, la possibilità di presentarsi agli elettori più compatti e di ristabilire la supremazia della politica rispetto alle ambiguità del civismo.

Una scelta, quella di Genovese, che fa sicuramente piacere sia ai competitor del centrosinistra che ai civici che si propongono in continuità con l’amministrazione Festa. Una situazione talmente incerta che in previsione del ballottaggio si iniziano ad immaginare gli scenari più macchiavellici: alleanze spurie contrattate dietro le quinte e che nulla hanno a che spartire con i programmi elettorali depositati e protocollati in Municipio.

Cosa succederà, per esempio, se ne uscirà un consiglio comunale a maggioranza relativa di centrosinistra e un sindaco di uno degli altri due schieramenti civici? La risposta è aperta, sempre nefasta: o avremo un sindaco azzoppato (come fu Vincenzo Ciampi dei Cinque Stelle nel 2018, e che poi è durato pochi mesi), o un consiglio comunale dove i due gruppi civici principali saranno costretti ad allearsi per poter portare avanti la consiliatura. Facile immaginare che a questi, e ad altri possibili scenari futuri, stiano attivamente, e segretamente, lavorando tutti i principali competitor di queste matte Amministrative avellinesi 2024.

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