Mercoledì, 22 Luglio 2026
03.52 (Roma)

Ultimi articoli

Dai Giochi la lezione della “polis”

 

Si alza il sipario sull’Olimpiade di Rio de Janeiro. Un evento sportivo che dovrebbe farci dimenticare i tanti orrori di queste ultime settimane. Tanti secoli fa quando i Giochi si disputavano nell’antica Grecia veniva proclamata una tregua tra le diverse città che partecipavano alle Olimpiadi che si impegnavano a dimenticare inimicizie e conflitti. Insomma i Giochi erano l’occasione per ricordare a tutte le “polis” l’importanza dello stare insieme mettendo da parte ostilità e incomprensioni. Una lezione più che mai utile oggi. Viviamo un periodo amaro costellato da lutti e attentati e ci sarebbe veramente bisogno di una tregua. Anche allora come adesso la religione era fondamentale tanto che i Giochi si svolgevano in onore di Zeus. E qualche giorno Eugenio Scalfari ha scritto che il terrorismo ricorda i fulmini di Zeus e gli inferi di Ade. Ora al di là dei paragoni tra mito e attualità quelli che si aprono sono i Giochi della speranza. Quando alla fine dell’ottocento il barone francese De Coubertin riuscì nell’impresa di ripristinare le Olimpiadi (le prime si svolsero proprio ad Atene) sperava di interrompere la catena di guerre che aveva devastato il mondo. Una speranza vana visto che i Giochi del 1916 furono cancellati dalla prima guerra mondiale così come a causa del secondo conflitto non furono disputati quelli del 1940 e del 1944. Ma la storia delle Olimpiadi moderne è costellata da altri episodi poco edificanti come, ad esempio, il boicottaggio americano a Mosca 1980 per protesta contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Quattro anni dopo l’allora Urss non partecipò ai Giochi di Los Angeles. Erano i tempi della guerra fredda. Ma il caso più drammatico si verificò a Monaco di Baviera nel 1972 quando dei terroristi palestinesi fecero irruzione nel villaggio olimpico uccidendo due persone della rappresentativa israeliana e prendendo in ostaggio 9 atleti. Al termine di un duro scontro con le forze di polizia tedesche morirono 5 degli 8 terroristi, un poliziotto e i 9 ostaggi israeliani. I tre terroristi rimasti vivi furono catturati. In molti chiesero di cancellare l’edizione olimpica. Richiesta respinta. L’Olimpiade riprese. A distanza di 44 anni proprio vicino al villaggio olimpico un diciottenne di origine iraniana ha ucciso nove persone all’interno di un centro commerciale. Un incubo figlio di tempi diversi ma ugualmente spaventoso. Ricordare questi tragici episodi ci aiuta a capire che la scia di sangue non si è mai interrotta. Le Olimpiadi adesso possono restituirci almeno parzialmente quel sorriso che stiamo inevitabilmente perdendo . Lo sport è partecipazione e ci offre l’occasione per comprendere che solo con una comune appartenenza agli stessi valori è possibile affrontare e battere chi oggi punta a disgregare e a mettere in discussione una pacifica convivenza. La gara tra paesi diversi si consuma in uno stadio o lungo una pista di atletica e non con le armi in pugno. Il direttore di Repubblica Mario Calabresi ha scritto che “abbiamo perso un pezzo importante della nostra libertà, della nostra innocenza, nel senso di poterci permettere di vivere con spensieratezza in mezzo agli altri, vivremo vite sempre più dominate dal sospetto, con una soglia di attenzione alta e in un sottile stato d’allerta. Continuo a credere che dobbiamo caparbiamente difendere i nostri spazi, la nostra cultura, la nostra civiltà, che è fatta di apertura e condivisione, e il nostro diritto se non alla felicità perlomeno allo svago e alla socialità”. Ecco le Olimpiadi sono l’occasione e l’antidoto per battere la paura nella consapevolezza che lo sport può aiutare a ritrovare il senso di una perduta solidarietà mentre chi ci governa deve lavorare per prevenire, controllare, proteggere e mettere in atto politiche di intelligence e di sicurezza.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

E’terminata l’autopsia sul corpo di Luca Esposito, il giornalista sportivo che domenica notte è stato ucciso e dato alle fiamme…

Un idraulico sessantenne, originario dell’Alta Irpinia e con un ufficio anche ad Avellino, è stato arrestato con l’accusa di violenza…

La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha chiesto ed ottenuto il decreto di giudizio immediato per il gruppo guidato dal…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un appuntamento dedicato alla cultura, alla riflessione e al dialogo attende la comunità di Venticano. Martedì 22 luglio, alle ore 19:30, in Piazza Santa Maria, sarà presentato il libro “A(r)MARSI con cinque ciottoli” di don Roberto Faccenda. L’iniziativa è organizzata dalla Parrocchia SS. Maria e Alessio e rappresenta un’occasione di...

Sabato 8 agosto, alle ore 17, Fontanarosa ospiterà “Aspettando il Gigante di Paglia”, passeggiata poetica e meditativa organizzata da Maria Ianniciello, giornalista culturale e insegnante di meditazione, nell’ambito della rassegna itinerante Per borghi e sentieri del progetto Risveglia la tua essenza. L’evento è patrocinato dal Comune di Fontanarosa. Il raduno...

“La partecipazione non può limitarsi al voto o ai cinque minuti di intervento in Consiglio Comunale. Per questo nasce Aperi-Ti-Consiglio, il nuovo format di Avellino Prende Parte pensato per aprire uno spazio stabile di confronto tra cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali”. A sottolinearlo Avellino Prende Parte. “L’obiettivo è semplice –...

“Conoscere una stazione, anche se fantasma, con gli occhi dei bambini è sempre una emozione”. Non si stanca di ripeterlo Pietro Mitrione di In_loco_motivi nell’accogliere i ragazzi del campo estivo di “Nui ra Ferrovia Young”, Un itinerario per raccontare alle nuove generazioni il ruolo che la ferrovia ha rivestito e...

Ultimi articoli

Attualità

“Conoscere una stazione, anche se fantasma, con gli occhi dei bambini è sempre una emozione”. Non si stanca di ripeterlo…

Una città “aperta, luminosa e ospitale”, capace di lasciarsi alle spalle anni di isolamento e di tornare protagonista nel panorama…

Pizza e Fico: il sindaco di Avellino Nello Pizza e il presidente della Regione Roberto Fico a confronto per salvare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy