Scegliamo un tema e vediamo come lo affrontano le coalizioni dei tre candidati che si propongono per la poltrona di sindaco di Avellino 2026. Partiamo dal tema della lotta alla camorra e cerchiamo la risposta nei programmi elettorali depositati in Comune al momento della candidatura ufficiale.
Nel programma di Nello Pizza:
“… E’ stata evidenziata una presenza di criminalità organizzata autoctona che per anni ha imposto la propria volontà con metodi mafiosi che va contrastata attraverso la rete tra le istituzioni e i cittadini favorendo una cultura antimafiosa con azioni concrete capaci di affrontare il problema piuttosto che nasconderlo. Appare quindi indispensabile la creazione di una Commissione Permanente Antimafia, l’adesione ad ‘Avviso Pubblico’, l’approvazione di un regolamento per la gestione di beni confiscati, la costruzione partecipata e pubblica del piano triennale anticorruzione”.
Nel programma di Laura Nargi:
Nel programma della coalizione di Laura Nargi c’è un intero capitolo dedicato al tema della Sicurezza: qui si parla di videosorveglianza, di decoro urbano, educazione civica nelle scuole, ma non viene previsto un impegno concreto sul fronte della lotta alla camorra e alle ingerenze della criminalità organizzata nelle istituzioni e nel tessuto economico della città.
Nel programma di Gianluca Festa:
Come nel caso di Laura Nargi, anche nel programma elettorale di Gianluca Festa non si fa cenno ad eventuali azioni da intraprendere contro la camorra: il programma si concentra esclusivamente sui progetti e sulle opere da portare a compimento; nessun accenno al problema camorra, alla sicurezza, alla trasparenza o alla legalità.
Avvertenza: questo è quello che hanno messo nero su bianco sul tema camorra le tre coalizioni al momento di depositare ufficialmente il proprio programma elettorale; nulla vieterà al futuro sindaco di “integrare” la propria azione amministrativa con ulteriori iniziative in merito o, al contrario, di “disintegrare” con il comportamento di domani quanto promesso oggi.



