Venerdì, 2 Ottobre 2026
14.41 (Roma)

Ultimi articoli

Avrò cura di quei giorni, Della Porta e gli anni ’80 tra ricordi, musica e pensieri

“Accanto alla scuola c’era il convento dei Cappuccini. Più di una volta ho chiesto ai monaci cosa li avesse spinti a indossare il saio e loro asserivano di aver ricevuto una chiamata da Dio. Io mi sono sempre domandato perchè non mi abbiano parlato di scelta personale, di vocazione. Per colpa loro ho vissuto l’infanzia con la paura di quella chiamata improvvisa, una specie di interurbana ineluttabile che avrebbe rotto il silenzio della notte”. Scrive così Max Della Porta nella sua raccolta “Avrò cura di quei giorni”, edizioni Il Papavero. Un viaggio indietro nel tempo, una raccolta di racconti e pensieri attraverso i quali Della Porta rievoca simboli, rituali, miti, abitudini che scandivano gli anni Ottanta.

E’ lo stesso autore a spiegare come nasce l’idea del volume “Per me ricordare significa abitare i luoghi popolati dalle persone a cui abbiamo voluto bene, significa guardare in faccia i propri errori e imparare ad accettarli per riuscire a perdonarsi; significa rivivere quelle sensazioni che ci hanno dato l’opportunità di conoscere ciò che banalmente va sotto il nome di felicità. Ho quindi pensato di condividere momenti di vita vissuta con la consapevolezza che ciò che credevamo relegato alla sfera individuale può rappresentare invece anche l’espressione di un sentire comune”, Dal walkman ricevuto in dono dai genitori emigrati in Svizzera alla passione per i juke box, dalle pluriclassi che scandivano l’infanzia a Goldrake e Mazinga, dai Depeche Mode e Vasco Rossi alla passione per il cinema e i Bmovie, le cui battute risuonano ancora nella testa, fino ai giri in Vespa con gli amici di festa in festa. Ad emergere lo spaccato di una società in cui la gioia era anche solo quella di accaparrarsi una videocassetta o un disco, o di scambiare una parola con una ragazza e non esisteva la Rete con le sue risorse sconfinate, in cui si cresceva giocando per strada, su un campetto da calcio come quella del convento, imitando i Superboys di Shingo Tamay, facendo merenda con pane e paparuli fritti,  facendo scorrazzate con la vespa, come con la Banda dell’Orecchino, magari imbrattando i muri di qualche paese e lasciando scritte improbabili come  “Warriors of Serra and Bronx of Montaperto”.

Ma significava anche fare i conti con quel patrimonio di superstizioni e usanze che trasmettevano le piccole comunità, retaggio della cultura contadina, insieme a etichette, pregiudizi e superstizioni. Dal contruocchio alle gocce di oliva nei piatti, amuleti e scaramanzie facevano parte della quotidianità “Se ti fischiava l’orecchio sicuramente qualcuno ti stava nominando, se ti toccavi il collo sicuramente avevi mal di gola; e se ti facevano male le tonsille, la diagnosi era ineluttabile “Adda esse stata na sudata arrefreddata”. Tanti gli aneddoti narrati, dal sogno di diventare ricchi come spacciatori di banane secche all’esperienza di lavoro in fabbrica in Svizzera come punizione per la bocciatura, così da comprendere la durezza del lavoro in fabbrica, dagli innamoramenti ai Sedici volumi della Enciclopedia Universale portati in treno dalla Svizzera, con quel peso da trascinare lungo la banchina dei binari, dalle firme false dei genitori riprodotte sul libretto delle giustifiche agli anni da rappresentante d’istituto con il privilegio di poter uscire dalla classe per vendere i biglietti del Mac P, fino alle ore trascorse in piazzetta  “le sue panchine di cemento hanno accolto risate e pianti, amicizie e amori e sono state testimoni di carezze audaci e baci desiderati tre il fumo di mille sigarette e foglie nel vento”. La semplicità governava amicizie e rapporti con gli altri “Il luogo d’incontro non era virtuale – scrive Giuseppe Centrella nella prefazione -e consentiva socialità e contatto anche fisico, che avveniva  con una stretta di mano o con un abbraccio. Ma soprattutto vedevi l’espressione del viso della ragazza alla quale stavi svelando il suo segreto e potevi non solo apprezzarne il sorriso da vicino ma anche respirarne il profumo”

 

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Cronaca

Un vasto incendio è divampato, oggi nel pomeriggio, a Solofra,nella zona di Sant’Andrea, sul Monte Pergola, coinvolgendo il versante montuoso…

La Procura di Avellino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti per far luce sulla morte di Giovanna…

Dovrà affrontate il processo per tentata estorsione, lesioni come conseguenza di un altro reato, guida senza patente, tentata violenza privata…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“L’ACS non va sciolta. È stata sbagliata la scelta del commissario Perrotta di mettere in liquidazione la società municipalizzata del Comune di Avellino, perché è una scelta priva di una valutazione seria, concreta e oggettiva, e anche priva di motivazioni di carattere giuridico”. Così l’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa...

Grottaminarda – La Regione Campania ha concesso una proroga per l’ultimazione del Piano Straordinario di Sterilizzazione sino a tutto dicembre 2026; dunque c’è ancora tempo per procedere alla sterilizzazione gratuita dei cani padronali di cittadini residenti nel Comune di Grottaminarda che anche per questa annualità ha ricevuto l’incentivo. Vi è...

ARCI Avellino APS aderisce alla mobilitazione nazionale del 24 ottobre 2026 a Castel Volturno contro la prevista realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR), promossa dal Comitato regionale campano “No CPR, né qui né altrove” .«I CPR sono luoghi in cui si priva della libertà personale chi...

di Antonio Polidoro Un “campus” e’ un complesso attrezzato di edifici, giardini, impianti sportivi, strutture ricettive, destinato alle attività didattiche. E un “campus”, sul modello che fedelmente ricalcava le linee di una struttura universitaria degli “states” era il generoso contributo di affetto e vicinanza che gli americani avevano destinato ad...

Ultimi articoli

Attualità

ARCI Avellino APS aderisce alla mobilitazione nazionale del 24 ottobre 2026 a Castel Volturno contro la prevista realizzazione di un…

Venerdì 9 ottobre, la Sala De Mita dell’ex Carcere borbonico ospiterà i principali riferimenti nazionali del settore nella III sessione…

Una riflessione sui temi della sostenibilità e della crisi climatica. E’ quella che ha preso il via questa sera al…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy