Sabato, 19 Settembre 2026
08.23 (Roma)

Ultimi articoli

L’Irpinia non è un “paese” per giovani

Di Giuseppe Crescitelli

Con i suoi circa 400.000 abitanti l’Irpinia è la terza provincia per popolazione della Campania. Ricca di storia non è, purtroppo, tanto ricca di opportunità per chi ci vive, seguendo quella scia comune al Meridione ma, più in particolare, a quella parte della popolazione che vive nell’arco appenninico. I territori interni sono sempre stati meno popolati e più svantaggiati di quelli costieri, sia per condizione geografica sia per possibilità di sviluppo.

 

La situazione attuale in Irpinia

Secondo i dati Istat aggiornati al 2023 la disoccupazione giovanile si aggira attorno al 37.7% per gli uomini e al 42.9% per le donne, con una media del 39.4%, locale, in confronto alla media nazionale che è al 21.8%. È evidente come, dai dati, la provincia non riesca a fornire occupazione ai giovani e ancor più preocupante è che il trand non accenni a migliorare. Questa situazione ha portato ad un vero e proprio esodo con 20.000 giovani tra I 18 ed I 35 anni costretti a lasciare l’Irpinia in un arco temporale che va dal 2013 al 2023. Dinanzi a questo problema le varie amministrazioni non sono riuscite a porre un reale rimedio, limitandosi a un uso discutibile delle risorse. Il quadro socio-economico generale non è meno cupo, rivelando lo stato di totale abbandono in cui versa la nostra provincia. Il rapporto triennale 2020/2022 curato in comune tra la Caritas locale e l’Osservatorio sulla povertà mostra come su 263.308 contribuenti censiti la metà dichiari reddito familiare inferiore ai 15 mila euro andandosi a classificare sotto la soglia di povertà. È molto importante tenere a mente questo dato: i giovani non dispongono di indipendenza economica e il loro percorso scolastico è completamente a carico delle famiglie. Libri, iscrizioni annuali, materiale generico e attività opzionali extra scolastiche costano e bisogna necessariamente venire a patti con delle mancanze che possono incidere sulla qualità dell’istruzione del ragazzo con conseguente difficoltà per ciò che riguarda la ricerca di una occupazione che possa sostenere piani a lungo termine (famiglia e quant’altro). La nostra provincia è anche pesantemente carente nell’ambito delle infrastrutture rendendo complicati gli spostamenti tra i paesi e il capoluogo così come la creazione di ricchezza dal momento che sono fattori importanti nel permettere uno sviluppo sostenibile. Nel complesso quanto riportato dimostra come i giovani abbiano prospettive inesistenti in loco e che siano incapaci di realizzarsi a livello personale, senza doversi muovere dal loro luogo di nascita.

 

Status demografico attuale

Un altro sguardo, più nello specifico, va dato alla nostra particolare situazione demografica e al suo impatto a livello socio-economico. La provincia segue il più grande fenomeno nazionale di spopolamento con ben 40.000 abitanti persi a dal 2009, in percentuale si tratta di una contrazione del 9.1% in 15 anni. Lo spopolamento avviene per un mix di invecchiamento ed emigrazione, andando a impattare principalmente le aree periferiche ed in minor misura, e pur sempre non in maniera “dolce”, il centro cittadino. Qualsiasi crescita economica a lungo termine necessità di due fattori: aumento della forza lavoro e crescita della produttività strutturale (quanto efficacemente si riesce a produrre sulla base delle forze utilizzate). Il fenomeno dell’invecchiamento generale priva di una certa quantità di forza lavoro, quindi diminuendo la percentuale della popolazione occupata a produrre, rispetto a quella parte che non lo fa, diventa impossibile sviluppare il territorio, destinando alle morte le piccole comunità paesane. Non è un caso che in Irpinia si stia assistendo ad un progressivo fenomeno di deindustrializzazione a partire dagli anni ’10 del 2000 e non risulta al momento un piano efficace per arginare questi fenomeni.

 

Dopo tutto ciò che è stato detto la conclusione è piuttosto amara, non esistono prospettive degne di nota per i nostri giovani. La regione non fornisce alcuna opportunità e la sua amministrazione lascia a desiderare, il governo centrale non porta avanti un piano di sviluppo come si deve dagli anni ’90 e la fuga di giovani (quindi di cervelli e di forza lavoro) priva il territorio di una base di partenza per un possibile piano a lungo termine. Parafrasando un noto film dei fratelli Coen si può purtroppo affermare: “L’Irpinia non è un paese per giovani”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Tre professionisti – tra cui il direttore dei lavori e il responsabile unico del procedimento – sono stati prosciolti dalla…

Decesso per mesotelioma pleurico dell’operaio Giovanni Venezia: 4 persone a processo. Dovranno affrontare l’istruttoria dibattimentale per omicidio colposo Vincenzo Izzo,…

Il cittadino marocchino A. A. classe 1995, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per furto, danneggiamento aggravato, violenza e…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Tre professionisti – tra cui il direttore dei lavori e il responsabile unico del procedimento – sono stati prosciolti dalla Cassazione nell’ambito dell’inchiesta riguardante i lavori di realizzazione e manutenzione dell’area picnic e delle relative infrastrutture sull’altopiano del Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino. La sesta sezione penale della Suprema...

Avellino resta senza un cinema. Costretto a chiudere il Cine Teatro Partenio di Avellino, in via Giuseppe Verdi, dopo la dichiarazione di inagibilita’. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Nello Pizza in seguito alla segnalazione trasmessa dalla Polizia Municipale sulle condizioni dell’edificio e sulle criticità strutturali rilevate dal responsabile...

Decesso per mesotelioma pleurico dell’operaio Giovanni Venezia: 4 persone a processo. Dovranno affrontare l’istruttoria dibattimentale per omicidio colposo Vincenzo Izzo, Pasquale De Luca, Aldo Serio, Giovanni Notarangelo, già processati nel filone principale (attualmente in Appello) relativo alle morti causate dallo stabilimento di Rione Ferrovia e denominato l’ex Isochimica. Oggi sono...

Ultimi articoli

Attualità

Avellino resta senza un cinema. Costretto a chiudere il Cine Teatro Partenio di Avellino, in via Giuseppe Verdi, dopo la…

AVELLINO – Due nuovi progetti di Servizio Civile prendono il via a Borgo Ferrovia, coinvolgendo quattro giovani in un percorso…

Cittadinanzattiva contro l’apertura di un punto di primo intervento a Solofra. Lo conferma la lettera inviata da Angela Marcarelli, coordinatrice…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy