Domenica, 26 Luglio 2026
01.05 (Roma)

Ultimi articoli

 

L’assenza di una classe dirigente che sia riferimento della politica del fare si evince da quanto sta accadendo con le cosiddette aree vaste. E’ tale e tanta la confusione che ogni comunità tenta di aggregarsi secondo la propria convenienza e non in base ad un organico disegno territoriale. A macroaree, infatti, si contrappongono micro aggregazioni di Comuni che non sempre rispondono ad una logica omogenea. In realtà l’idea del territorio comprensoriale non è nuova: essa nasce sul finire degli anni Settanta avendo come riferimento i patti territoriali. Nel tempo quel disegno si è snaturato, a volte sovrapponendosi o finanche contrapponendosi. Un caso è stato il moltiplicarsi di livelli istituzionali tra comunità montane, distretti scolastici e così via. L’assenza di una classe dirigente che sia riferimento della politica del fare si evince da quanto sta accadendo con le cosiddette aree vaste. E’ tale e tanta la confusione che ogni comunità tenta di aggregarsi secondo la propria convenienza e non in base ad un organico disegno territoriale. A macroaree, infatti, si contrappongono micro aggregazioni di Comuni che non sempre rispondono ad una logica omogenea. In realtà l’idea del territorio comprensoriale non è nuova: essa nasce sul finire degli anni Settanta avendo come riferimento i patti territoriali. Nel tempo quel disegno si è snaturato, a volte sovrapponendosi o finanche contrapponendosi. Un caso è stato il moltiplicarsi di livelli istituzionali tra comunità montane, distretti scolastici e così via. L’assenza di una classe dirigente che sia riferimento della politica del fare si evince da quanto sta accadendo con le cosiddette aree vaste. E’ tale e tanta la confusione che ogni comunità tenta di aggregarsi secondo la propria convenienza e non in base ad un organico disegno territoriale. A macroaree, infatti, si contrappongono micro aggregazioni di Comuni che non sempre rispondono ad una logica omogenea. In realtà l’idea del territorio comprensoriale non è nuova: essa nasce sul finire degli anni Settanta avendo come riferimento i patti territoriali. Nel tempo quel disegno si è snaturato, a volte sovrapponendosi o finanche contrapponendosi. Un caso è stato il moltiplicarsi di livelli istituzionali tra comunità montane, distretti scolastici e così via. A volte i compiti assegnati ad una istituzione non sono diversi da quelli che riguardano un’altra istituzione. Con un conseguente spreco di risorse che non può essere sottaciuto. Perchè tutto questo? Di chi sono le responsabilità? E quali, e quanti, danni produce questa logica sfilacciata? Ad esempio l’esperimento che si sta consolidando con il Progetto pilota in alta Irpina, voluto dall’ex ministro per la coesione sociale barca, si chiude in se stesso, come sembra, o allarga lo sguardo all’intero territorio provinciale? Quali sono le sinergie e come esso dialoga con l’area vasta di Avellino e dell’hinterland, con quella del Vallo di Lauro o della Valle caudina? Così si rischia di dar vita ad un livello istituzionale che superando la logica del campanile lo ripropone in maniera più ampia. Ovviamente ciascuno è impegnato a guardare la propria area, tanto che ad oggi non c’è stata una sola riflessione fatta sulla necessità di organizzare complessivamente lo sviluppo provinciale, semmai integrando le singole vocazioni territoriali. Certo, questa riflessione non può riguardare i singoli amministratori che sono, quasi sempre, orientati a proteggere il proprio confine, ma deve riguardare la politica e i partiti che le danno vita. E’ evidente riportare tutto ad una sintesi che rispettando vocazioni e risorse può organicamente dare un’idea di ciò che sarà l’Irpinia del domani. Come pure bisogna evitare che queste nuove opportunità territoriali non creino gli spazi solo per fini elettorali. Questa insidia, in realtà, già è presente in alcune ambizioni che coniugano un’area vasta tra Irpinia e Sannio. Sarebbe auspicabile che le forze politiche, ciascuna con la propria responsabilità, avviassero questo confronto, senza attardarsi, come finora è purtroppo avvenuto, sulle mediocri lotte intestine che mortificano il pensiero e fanno emergere spesso la mediocrità. Misurarsi su una sfida dai contenuti alti è anche un modo per far risorgere la voglia di politica e avvicinare i giovani ai territori.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Meteo, domenica temporali anche forti: poi torna il gran caldo Meteo, domenica temporali anche forti: poi torna il gran caldo…

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Luigi Esposito, il giornalista di 53 anni trovato morto lo scorso 19 luglio nelle campagne…

I giudici del tribunale del Riesame hanno confermato le misure cautelari in carcere per Antonio Passariello, Saverio Mutone e Pellegrino…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“In relazione alle valutazioni sulla recente manovra finanziaria regionale sono opportuni alcuni chiarimenti e precisazioni fattuali. Sulla finanza regionale pesavano due partite negative. In primo luogo l’obbligo di accantonare risorse su un fondo di anticipazione delle liquidità per 2 miliardi, a garanzia della restituzione su base pluriennale delle somme ricevute...

“Gentile presidente Fico, leggo con grande preoccupazione e con una apprensione angosciosa, che i centri campani di radioterapia accreditati sono in agitazione: l’assenza di accordi specifici con la Regione e le Asl li costringe a lavorare nell’incertezza, sulla base di una mera proroga informale, nell’impossibilità di programmare e pianificare”. Comincia...

– di Mario Spagnuolo – Nelle calde settimane di calciomercato l’Avellino si sta dimostrando una delle squadre più attive, con l’obiettivo di mettere a disposizione di Alessandro Nesta una rosa pronta ad affrontare la stagione 2026/2027. Nelle ultime due settimane sono stati addirittura cinque i nuovi innesti per i Biancoverdi,...

La musica si conferma protagonista in Irpinia. Questa sera a Celzi di Forino saranno i ritmi mediterranei di Enzo Avitabile a regalare emozioni con il suo viaggio capace di abbracciare sonorità di tutto il mondo, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di S. Anna e S. Gioacchino. A Lioni nell’ambito della...

Ultimi articoli

Attualità

di Michele Vespasiano In provincia di Avellino la sanità pubblica sembra aver smesso da tempo di essere un servizio davvero…

Grottaminarda- Yamal, per ora, è bravo a disegnare. Insieme agli altri nove bambini del Saharawi è ospite della pubblica assistenza…

“La Provincia di Avellino non esclude nessuno. Anzi, l’impostazione che è stata data sin dal primo giorno del mio mandato…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy