Martedì, 28 Luglio 2026
01.19 (Roma)

Ultimi articoli

Mozzarelle imposte dal clan Sangermano: l’Antimafia chiede il processo per sei indagati

L’udienza preliminare si svolgerà a Napoli il 4 aprile prossimo

Tra le accuse mosse dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di sei presunti affiliati al clan Sangermano, emerge anche un tentativo di estorsione ai danni del ristorante Il Pagliarone. L’episodio, contestato esclusivamente ad Angelo Grasso, assistito dall’avvocato Gaetano Aufiero, rientra nel quadro di un’indagine che ha già portato a condanne nei confronti dei vertici del gruppo criminale.

L’organizzazione, sgominata nel novembre 2022 grazie a un’operazione congiunta dei Carabinieri del Nucleo di Castello di Cisterna e della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), è finita al centro di un’inchiesta che ha svelato le ramificazioni del clan anche al di fuori della sua tradizionale area di influenza. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio firmata dai pm antimafia Sergio Raimondi e Simona Rossi, il Gup del Tribunale di Napoli, Michaela Sapio, ha fissato per il 4 aprile l’udienza preliminare, che si terrà nel capoluogo campano.

Uno degli aspetti più inquietanti dell’indagine riguarda il tentativo di imporre forniture di mozzarella a esercizi commerciali. In particolare, la fornitura sarebbe stata riconducibile a Salvatore Sepe, cognato del boss Agostino Sangermano, già condannato con rito abbreviato per altre vicende.

Tra i casi contestati c’è quello che ha coinvolto Il Pagliarone di Monteforte Irpino nel giugno 2017. Secondo le ricostruzioni investigative, Grasso avrebbe proposto al fidanzato di una delle socie dell’attività di acquistare alcuni chili di mozzarella prodotta dal caseificio controllato dal clan Sangermano. Dopo una prova iniziale, però, l’attività avrebbe deciso di non procedere con l’ordine a causa della scarsa qualità del prodotto.

Un’altra vicenda simile si sarebbe verificata il mese successivo in un supermercato di Nola. Per questo episodio sono stati chiesti il rinvio a giudizio di Vincenzo Albi, difeso dall’avvocato Umberto Nappi, e Salvatore Della Ratta, assistito dall’avvocato Saverio Campana.

Oltre alle estorsioni, l’inchiesta della DDA ha portato alla luce un sistema di intestazioni fittizie e il possesso illegale di armi, meccanismi chiave per garantire il controllo del territorio.

Condividi

Cronaca

E’ stato sentito questa mattina, dal gip del Tribunale di Salerno, Ridha Rahmouni, il 26enne tunisino accusato dell’omicidio di Luigi…

Arresti domiciliari a Lauro per il trentaseienne trovato in possesso di un panetto del peso di circa un chilo di…

Un difetto di motivazione sulla consapevolezza del contributo offerto da Bernardo Cava, detto “Alduccio” alla preparazione e all’organizzazione dell’omicidio di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sono stati rigettati dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione i ricorsi contro il verdetto di secondo grado per vertici e affiliati al clan Sangermano, a partire dal capoclan Agostino Sangermano. Confermata definitivamente la sentenza di secondo grado emessa dai magistrati della Terza Sezione Penale della Corte...

Blitz della Polizia all’alba nel nolano, ventitre misure cautelari per spaccio e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso e per agevolare il clan Russo. L’operazione scattata nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, la Direzione Distrettuale Antimafia . La Polizia di Stato ha eseguito...

Il Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione per un 38enne, raggiunto da una misura cautelare, nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli , che ha smantellato, un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Avellino, Forino, Chiusano San Domenico e comuni limitrofi. Per il 38enne, nativo di...

La carriera interamente spesa al Sud Italia, quella del magistrato Pierluigi Picardi. Prima come Pubblico Ministero a Foggia, poi a Napoli da Giudice del dibattimento, da Giudice per le indagini preliminari e da consigliere di Corte d’appello. Infine, le presidenze dei Tribunali: Nola e Napoli Nord. Il magistrato, che ha...

Ultimi articoli

Attualità

Intervenire al più presto per creare un’area di sosta che garantisca i servizi necessari ai viaggiatori nell’area del Terminal bus…

Prova a fare chiarezza sulla possibile pericolosità del giocattolo del momento, lo Squishy, l’inviato di Striscia Luca Abete. Nel video,…

Arriva dalla Conferenza Episcopale Campana una nota sulla legge regionale “Disposizioni organizzative per l’assistenza regionale in attuazione delle sentenze in…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy