Domenica, 3 Maggio 2026
09.56 (Roma)

Ultimi articoli

 

“Non so come stanno le cose nel Parlamento italiano. Il Papa non s’immischia nella politica italiana”. Basteranno queste poche parole, pronunciate sull’aereo che lo riportava a Roma dopo il viaggio in Messico a liberare il terreno su cui si svolge il dibattito sulle unioni civili da un pesante equivoco generato più che dalla materia del contendere (il disegno di legge Cirinnà), dalle strumentalizzazioni che ne hanno bloccato l’iter al Senato? Lo si vedrà fra pochi giorni, quando le votazioni riprenderanno nell’aula di palazzo Madama; ma intanto si può dire che Papa Francesco, oltre a manifestare il suo fastidio per le miserie provinciali della politica italiana, ha respinto le pulsioni clericali che ogni tanto riemergono dai sotterranei della storia e pretendono di riproporsi all’attenzione di tutti ammantandosi di una dignità che assolutamente non meritano. Il Papa ha poi completato il suo ragionamento con un’osservazione di carattere generale: “Un parlamentare cattolico deve votare secondo la propria coscienza ben formata”, frase che richiama alla memoria una polemica, anch’essa meschina e di bassa lega, suscitata da una dichiarazione dell’allora presidente del Consiglio Romano Prodi che, interrogato il 9 marzo 2005, aveva affermato che, essendo egli un “cattolico adulto” sarebbe andato a votare per il referendum sulla legge 40 sulla fecondazione assistita, evitandone il fallimento, auspicato (e poi ottenuto grazie ad una massiccia astensione) dal cardinale Camillo Ruini, allora presidente della Conferenza episcopale. Ora, una “coscienza ben formata” è proprio ciò che trasforma un fedele immaturo in un “cattolico adulto”; e dunque si può forse dire che con quelle parole Papa Francesco abbia, volontariamente o meno, risarcito Romano Prodi dalle accuse che tanti clerico-reazionari gli avevano mosso oltre dieci anni fa. Naturalmente, non sappiamo neppure se il Papa fosse a conoscenza del precedente, ma quel che appare certo è che oggi, a tanta distanza di tempo, ha inteso bloccare sul nascere un tentativo di inquinamento della politica italiana del tutto simile a quello felicemente andato in porto allora, e che ebbe una infausta prosecuzione con l’affossamento, due anni dopo, del disegno di legge sui “Dico” (diritti e doveri delle persone conviventi) presentato dallo steso governo Prodi. Si può ben dire, allora, che Papa Francesco, al di là dell’eco che le sue parole susciteranno nella Chiesa italiana, ha voluto chiudere una volta per tutte una stagione di equivoci e di sconfinamenti che ha danneggiato la credibilità dell’episcopato e ostacolato la crescita nel nostro Paese di un laicato “adulto” capace di sostenere con le argomentazioni fornite dalla cultura e da una coscienza “ben formata” il confronto parlamentare su materie nelle quali legge e morale si trovano a confinare se non a sovrapporsi. Com’è noto, strumentalizzazioni e sconfinamenti non sono mancati anche nella discussione parlamentare sulle unioni civili, fino alle speculazioni sulla bocciatura da parte del Movimento 5 Selle dell’emendamento che avrebbe accelerato la votazione della legge. Naturalmente, tutto ciò non vuole assolutamente dire che il Papa sia indifferente alle proposte o alle scelte politiche contingenti, né che intenda sottrarsi al giudizio sui grandi temi dell’attualità internazionale e anche italiana: basti citare la scudisciata dedicata al candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump e al suo progetto di costruire un muro di 2.500 chilometri fra Messico e Stati Uniti per fermare l’immigrazione (“quest’uomo non è cristiano, se veramente ha detto quelle cose”), o la decisione con cui ha affrontato il tema delicatissimo dell’uso della contraccezione per contrastare l’aborto (che è “un crimine”, mentre “evitare una gravidanza non è un male assoluto”). Insomma, quando sono in ballo valori essenziali, come la dignità e la vita delle persone che fuggono dalla fame, dalla guerra e dalla miseria, il Papa non si tira certo indietro, anzi esorta la Chiesa a parlare a voce alta, mentre chiede di rivedere con prudenza e lungimiranza certi divieti assoluti che hanno fatto a lungo soffrire molti uomini e donne che volevano restare fedeli al Vangelo ma non si sentivano compresi dai vescovi e dai confessori. Dunque, una alta lezione di politica e di morale di cui, evidentemente, c’era bisogno.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza…

Si confronterà il 4 maggio con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII-Parini di Sperone Don Luigi Merola, referente nazionale legalità,…

Arresti domiciliari per Francesco De Angelis. Questa la decisione dei giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Valle Ufita – Un mese fitto di impegni, quello appena cominciato, per una parte della provincia di Avellino che vuole uscire dall’isolamento e aspetta che si concludano i tanti progetti che gli girano intorno. Un tavolo di confronto tra sindaci del comprensorio, le università campane, la Regione, esperti del settore...

Rino Buonopane non ha perso tempo e, subito dopo aver convocato le elezioni per la presidenza della Provincia (il 6 giugno, dopo le amministrative del 24 e 25 maggio e prima dell’eventuale ballottaggio del 7-8 giugno), ha riunito numerosi amministratori e simpatizzanti politici nella sua Montella, in un noto ristorante....

Ha conseguito col massimo dei voti e la lode la laurea in ingegneria informatica Salvatore Santosuosso di Taurasi. A Salvatore auguri di sempre nuovi successi. Felicitazioni ai genitori, al fratello Marco e a tutta la famiglia. Congratulazioni al neodottore da Angelo Melchionda e famiglia e dalla redazione del Corriere

...

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza du incastrare il 45enne irpino accusato dell’omicidio di Francesco Sessa. Il capo della sezione istruttoria del tribunale di primo grado dell’isola ha convalidato l’arresto.Le indagini, partite subito dopo il ritrovamento...

Ultimi articoli

Attualità

Scegliamo un tema e vediamo come lo affrontano le coalizioni dei tre candidati che si propongono per la poltrona di…

Si è conclusa un’esperienza straordinaria che va ben oltre il rettangolo di gioco. La Misericordia di Avellino, guidata dal Presidente…

Scegliamo un tema e vediamo come lo affrontano le coalizioni dei tre candidati che si propongono per la poltrona di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy