Lunedì, 30 Marzo 2026
06.31 (Roma)

Ultimi articoli

I toponimi raccontano la storia delle nostre campagne

di Virgilio Iandiorio

Quando in documenti medievali leggiamo castrum, oppidum, terra, rocca, casale, civitas siamo portati a tradurre tutti con il termine nostro di paese. Se venivano dati nomi diversi ai centri abitati del Regno di Napoli un motivo doveva pure esserci. Ad esempio l’appellativo di civitas era appannaggio dei centri con un vescovo o che avessero un ufficio regio o che avessero ospitato anche per breve tempo il re.

Nel medioevo il sostantivo latino nemus, che indicava il bosco, aveva ceduto il posto ad altri termini portati dalle popolazioni che alla caduta dell’impero romano erano venute nella penisola. Resistette meglio alle innovazioni linguistiche la parola latina silva, tanto che ancora oggi l’altopiano dell’Appennino calabro ne porta il nome “La Sila”.  La selva nelle nostre contrade irpine indica ancora una particolare associazione arborea, il castagneto da frutto. Che dire del termine “le Surti”, che indica la zona al sommo delle colline tra Montefusco e Torrioni. Un termine, che volendo azzardare una etimologia, potrebbe derivare da surrectum (participio passato del verbo surgo,-is=  sorgere, spuntare) e indicherebbe i boschi cedui.

Dai Franchi (o dai Tedeschi) ci viene il termine bosco, che sostituisce quello latino nemus. Ancora oggi il territorio tra i comuni di Montefalcione e Montemiletto è detto Bosco.

I Normanni ci portano la foresta, il bosco di proprietà dei conquistatori. E fino a non molti anni fa era chiamata con il nome di Foresta di San Giovanni la zona rurale di Montemiletto attraversata dall’autostrada Napoli Bari. Oggi tutta la contrada è conosciuta solo come San Giovanni.

A Montefalcione , per esempio, si incontrano nei documenti d’archivio tutti e tre questi toponimi: Bosco grande, Foresta, Selvetelle, Selva dei Mazzi.

Michèle Benaiteau (“Vassalli e cittadini – la signoria rurale nel Regno di Napoli attraverso lo studio dei feudi dei Tocco di Montemiletto (XI-XVIII)”, Edipuglia 1997) scrive in proposito;” “Questi dettagli minimi  ci introducono nel cuore del paradosso della mentalità rurale: essa respinge il cambiamento, o almeno cerca di convincersi e di circondarsi di certezze stabili al punto da essere riuscita ad ingannare gli storici perché la prima impressione di chi legge le fonti è quella della ripetizione e dell’uniforme. Invece, il fluire degli avvenimenti minacciava continuamente di travolgere la società paesana, non solo con il ritmo accelerato e incontrollabile della nascita e della morte, ma anche nei suoi rapporti con la natura e con le altre presenze sociali che tanto pesavano sul suo destino”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La poesia è ragionamento, costruzione del pensiero, non può essere semplice trasposizione di un’emozione, è chiamata ad evocare più che a rivelare. Per me è sempre parola marchiata a fuoco sulla carne viva, che nasce dall’espwrienza vissuta”. Spiega così Assunta Sanzari Panza l’idea da cui nasce la sua raccolta “La...

Il fascino senza tempo dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi nella cornice suggestiva della Cattedrale dell’Assunta di Avellino, dove si è svolto il concerto inserito nel progetto “Soni Terrae – Aequinotia et Solstitia”, ideato e diretto da Carmine Santaniello. L’esecuzione ha restituito con forza il carattere intimo e doloroso...

È un messaggio di ritorsione di Israele contro il cardinale Pierbattista Pizzaballa, al quale sarebbe stato vietato di entrare ieri nel Santo Sepolcro in occasione della Domenica delle Palme? Una provocazione, considerando come in passato l’alto prelato abbia manifestato il proprio dissenso – e quello dei cattolici – rispetto alle...

L’Irpinia dell’emigrazione e degli emigranti: uno sguardo rivolto al passato, con l’obiettivo di arginare un fenomeno sociale ancora attuale. Confronto a più voci, nella sala consiliare di Montefusco, sul progetto di ricerca sociale “Noi emigranti…Radici: legami e ferite che gli emigranti portano nel cuore” che rientra nell’iniziativa “2 V.I.TE.” che...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata l’occasione per ribadire la necessità di difendere il diritto alla salute dei cittadini contro ogni forma di disuguaglianza…

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy