In alto i calici a Borgo Ferrovia per l’inaugurazione del primo “Noi Point”, un progetto di solidarietà e partecipazione, nato dall’impegno congiunto delle associazioni di quartiere “Nui Rà Ferrovia” e “Nui Rà Ferrovia Young”. C’è una luce viva e calda stasera nel quartiere cittadino, dove si sono ritrovati tanti residenti per il taglio del nastro del nuovo Centro. “Siamo qui per dare un aiuto, per affiancare le istituzioni, non per sostituirle”. Giuseppe Aurigemma, Presidente dell’associazione, non nasconde la sua soddisfazione, e anche un pizzico di emozione, per l’avvio di un’iniziativa che vuole anche riaccendere lo spirito di comunità del quartiere cittadino. “É bello vedere tanta gente, è la conferma che è passato il nostro messaggio di condivisione e solidarietà. Per il nostro quartiere si apre una nuova stagione, siamo contenti”. “Siamo noi ragazzi la speranza e il futuro del nostro quartiere”, rilancia la Presidente di “Nui Rà Ferrovia Young” Carmen Russo. “Troppe volte ci accusano di vivere solo di social e di pensare sempre a fare baldoria, e invece non è così. Stasera ci sono tanti giovani che hanno dato la loro disponibilità a impegnarsi per gli altri, a offrire il loro contributo per migliorare la qualità della vita del nostro quartiere. Vogliamo migliorare i rapporti e le relazioni sociali, dare il nostro contributo, anche e soprattutto, a chi vive in condizioni non semplici”.
“Noi Point” nasce per offrire sostegno concreto alle realtà periferiche del territorio, rispondendo ai bisogni sociali delle fasce più deboli, come anziani, bambini e famiglie in difficoltà, e per accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita. Per mesi volontari, professionisti e imprenditori hanno lavorato alla creazione di una realtà che parte da una sede fisica nel cuore di Borgo Ferrovia, ma che vuole estendersi all’intera comunità attraverso una rete di comunicazione costante e servizi di supporto accessibili. “È un progetto che, anche grazie al supporto di alcuni imprenditori e professionisti, supera limiti economici e burocratici e ci consente – continua Aurigemma – di offrire una serie di servizi ai residenti”. Il Centro garantirà infatti assistenza agli anziani (spesa a domicilio, ritiro farmaci, supporto sanitario come prelievi del sangue) e si preoccuperà di raccogliere e distribuire indumenti e beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà. Previsto anche un servizio temporaneo di accoglienza per bambini, attività di doposcuola per studenti della scuola primaria, laboratori creativi e formativi in diverse discipline, eventi e feste, corsi musicali, attività motorie per bambini e incontri con specialisti su tematiche giovanili e adolescenziali. E ancora: corsi di inglese di primo livello, giornate dedicate ad arti e mestieri e “Open Day” di prevenzione medica.
Carmen Russo
Giuseppe Aurigemma



