Nuovo appuntamento con la rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura” il 28 maggio, alle 16.30. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro “Una pandemia medievale. Regno di Napoli e Principato Ultra tra Peste Nera e Crisi del Trecento”, di Francesco Barra. L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino. Dialogheranno con l’autore: Fiorenzo Iannino, docente di Materie letterarie, e Michele Sisto, docente di Scienze naturali. Modererà il giornalista Gianluca Amatucci.
La Peste Nera del 1348 minacciò di travolgere la società dell’Europa tardo-medievale. L’urto della morte, anonima e di massa, di una enorme parte della popolazione provocò infatti un impatto antropologico e psicologico talmente sconvolgente da indurre la società verso un processo collettivo di atomizzazione individualistica.
Anche per il Mezzogiorno d’Italia fu quello un secolo dominato, a livello politico, dall’anarchia feudale e, a livello strutturale, da una crisi recessiva profondissima e radicale. Il Regno di Napoli sarebbe di fatto scomparso come autonomo e attivo fattore storico, discendendo a oggetto di conquista politica ed economica.
Fu proprio durante quel durissimo “secolo di ferro” che assunsero forme pressoché irrevocabili la subalternità e l’inferiorità, non solo politica quanto soprattutto produttiva ed economica, del Mezzogiorno rispetto all’Italia e all’Europa. Vennero così poste le premesse di quella che sarebbe divenuta la “Questione meridionale”.
Il volume di Francesco Barra, decano degli studi irpini, già Professore di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, analizza nello specifico la crisi nell’ambito di una provincia interna del Regno, il Principato Ultra, ricostruendone le vicende e le strutture sulla base di una vasta documentazione inedita.


