Lunedì, 4 Maggio 2026
07.46 (Roma)

Ultimi articoli

Spedizione punitiva contro il ragazzo che aveva picchiato il figlio, finisce la latitanza di Moscatiello: è stato arrestato a Torino

E’ finita la latitanza dell’ex boss del clan Genovese. Gianluca Moscatiello, 49enne atripaldese, è stato arrestato nel quartiere Lucento di Torino ieri notte. Ad arrestarlo gli agenti della squadra Mobile di Torino che non avevano smesso di cercarlo anche  dopo che il 49enne si era dato alla fuga dal 22 dicembre scorso, quando sono scattate le misure cautelare in carcere per lui e tre complici accusati del pestaggio e sequestro di un minorenne.

L’ ex camorrista e collaboratore di giustizia   era scappato in Romania per sfuggire all’arresto e aveva anche promesso di costituirsi «subito dopo Capodanno». Qui aveva trascorso le festività natalizie insieme alla compagna – anche lei indagata – e ai familiari di quest’ultima. Poco dopo,l’uomo è rientrato a Torino, convinto di potersi muovere senza attirare l’attenzione.  Le indagini della Mobile hanno permesso di localizzarlo all’interno di un appartamento preso in affitto con modalità turistiche. L’alloggio, secondo quanto accertato, era stato intestato a un conoscente dell’uomo, ora denunciato per favoreggiamento.

<>Moscatiello era irreperibile da settimane perché ritenuto il mandante di una spedizione punitiva ai danni di un diciassettenne  coinvolto in una lite con suo figlio un minore, colpevole di aver avuto un diverbio con suo figlio 19enne .Le indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura di Torino hanno ricostruito gli eventi verificatisi la notte dell’8 marzo davanti alla discoteca Bamboo di corso Moncalieri. Due ragazzi litigano: uno ha 19 anni ed è il figlio di Moscatiello, l’altro 17. In mezzo, una ragazza: ex del primo, nuova relazione del secondo. Dalle parole si passa ai pugni. Il diciannovenne finisce al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria con 21 giorni di prognosi, tra contusioni, trauma cranico e una spalla lussata. Parte la denuncia e la Procura dei minori apre un fascicolo. Ma il padre del 19enne avrebbe pensato di vendicarsi. E il 9 marzo, la trappola scatta in via Maddalene. E sarebbe  il figlio di Moscatiello a chiamare il diciassettenne, proponendo un incontro per chiarire. Ma quando il ragazzo arriva,   l’ aggressione sarebbe stata già pianificata.Da una Mercedes, una Fiat 500 e una Panda sarebbero  scesi, secondo le indagini, cinque persone. Partono calci e pugni. Il minorenne perde conoscenza. Per trascinarlo fino all’auto, gli aggressori usano un lenzuolo. Viene chiuso nel bagagliaio di un suv per poi essere abbandonato  esanime per strada. Le indagini della Squadra mobile di Torino, coordinate dalla pm Chiara Maina, si sviluppano nei mesi successivi attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, delle chat, delle immagini delle telecamere private di via Maddalene e delle testimonianze dei residenti. Un lavoro che porta il gip Antonio Serra Cassano a disporre gli arresti, ritenendo concreto il rischio che le minacce potessero essere messe in atto.

Nei giorni successivi vengono emesse le misure cautelari per  Gianluca Moscatiello, ritenuto il mandante della spedizione punitiva, il cugino Pietro Tagliaferri, 54 anni, e i fratelli romeni Alin e Ovidiu Cirpaci, di 42 e 38 anni, difesi dagli avvocati Gianluca Orlando e Marina Bisconti. Per gli stessi fatti risulta indagato il figlio diciannovenne di Moscatiello, attualmente libero ma sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima Nel corso dell’indagine emerge anche il comportamento di Moscatiello dopo i primi arresti. Pur avendo fatto sapere, attraverso terzi, di voler rientrare e mettersi a disposizione dell’autorità giudiziaria, aveva invece scelto di allontanarsi dall’Italia, rifugiandosi in Romania.  Quando gli agenti si erano messi sulle sue tracce, Moscatiello aveva postato sui social foto dalla Romania con corone da re sulla testa lanciando il messaggio “faccio le vacanze e torno”.Adesso al boss toccherà difendersi nel merito dalle accuse. Difeso dall’avvocato Gianluca Orlando, si è detto estraneo ai fatti che gli erano stati contestati, sostenendo che si trattasse di iniziative intraprese dai soli esecutori materiali. Tutti gli indagati rispondono oggi dell’accusa di sequestro di persona. Sono invece cadute le contestazioni di minacce e violenza privata dopo il ritiro della querela da parte della vittima, avvenuto a seguito di un accordo tra le parti.

Condividi

Picture of Michela Della Rocca

Michela Della Rocca

Cronaca

Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi, lungo la linea ferroviaria Caserta–Foggia. Un uomo è stato investito da un treno ad…

In occasione del lungo weekend del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive…

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un confronto promosso dal Circolo Giorgio La Pira e rivolto ai cittadini che abbiano voglia di esprimere sogni e proposte per il futuro della città. E’ l’appuntamento in programma l’8 maggio, alle 19, presso la Chiesa della Legalità Virgo Fidelis. Una chiamata alla città accompagnata da un documento che è...

“L’Orchipilenco appartiene alla coscienza di ciascuno di noi, è quella voce che non smette di interrogarsi sul mondo in cui viviamo, si pone interrogativi, nutre dubbi, cerca spiegazioni, è quella voce che non si rassegna all’universo in cui viviamo, alla disarmonia che lo caratterizza. E lo fa con uno sguardo...

l biglietto di accesso alla postseason è stato ufficialmente strappato dall’Unicusano Avellino Basket. I biancoverdi superando la Ferraroni JuVi Cremona 81-75, al termine di una gara intensa e combattuta, hanno conquistato il diritto di giocarsi i play-off. Avversario del primo turno la Fortitudo Bologna. La serie, al meglio delle cinque...

Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi, lungo la linea ferroviaria Caserta–Foggia. Un uomo è stato investito da un treno ad alta velocità Frecciarossa. Il fatto si è verificato intorno alle ore 16:40 nei pressi della ex stazione di Castelfranco in Miscano, nel territorio del comune di Montecalvo Irpino. L’allarme è...

Ultimi articoli

Attualità

La sezione Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia incontra le scuole. Nasce così il progetto Irpinia consapevole, a supporto…

Il Sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, esprime forte disappunto per il riscontro fornito da IrpiniAmbiente in merito alla richiesta di…

In nessuno dei tre programmi elettorali c’è un impegno preciso a risolvere l’assurda presenza, a 45 anni di distanza dal…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy