a cura di Amalia Leo
Ingredienti:
350 gr.di sorgo
1 porro
200 gr. di piselli
100 gr. di gorgonzola
5 noci
4 cucchiai d’olio EVO
Procedimento: Versare il sorgo in abbondante acqua salata e far cuocere a fuoco moderato per 20 minuti. Spegnere il fuoco e lasciare riposare il cereale coperto nella pentola di cottura. Affettare il porro e farlo dorare in una padella con l’olio facendo attenzione a non bruciarlo, quindi aggiungere i piselli ,un po’ d’acqua di cottura del sorgo e far cuocere dolcemente per 10 minuti .Trascorso il tempo aggiungere il sorgo scolato della sua acqua ,salare e far amalgamare tutti gli ingredienti. a fuoco vivace. Impiattare e cospargere ogni piatto con cubetti di gorgonzola, gherigli di noce e un filo d’olio EVO . Servire subito e accompagnare un calice di Vermentino,un vino bianco fresco e sapido con note di agrumi, erbe aromatiche e una discreta mineralità. che ben si armonizza con i sapori della zuppa.
Curiosità
Il sorgo ,conosciuto anche con nome di saggina, è un cereale antico, senza glutine, appartenente alla famiglia delle graminacee; la pianta viene anche chiamata pianta cammello perchè resiste anche in terreni aridi. . Le spighe producono chicchi dalla forma piccola e rotonda ,di colore che varia dal bianco al giallo.Il sorgo è ricco di fibre, proteine vegetali, vitamine del gruppo B (B1, B3, B6) e vitamina E., minerali (ferro, magnesio, potassio, zinco) , antiossidanti quali polifenoli, flavonoidi e tannini e acidi fenolici che combattono lo stress ossidativo. Inoltre migliora la digestione, stabilizza la glicemia e il colesterolo “cattivo” (LDL).Il sorgo è il quinto cereale più coltivato al mondo nonostante sia poco conosciuto :delle varie specie la più nota è originaria dell’ Africa, mentre le altre specie si sono diffuse in India, Sud Est Asiatico e Australia..
Il sorgo per il suo sapore dolce e delicato e la sua facile cottura si presta ad essere utilizzato in varie pietanze . Può essere usato per creare primi piatti,pasta fatta in casa,zuppe , insalate o contorni in sostituzione o insieme a riso o grano saraceno , servito sia caldo ( zuppa con verdure), che freddo come insalata in abbinamento a verdure o come contorno di carne o pesce. Viene utilizzato anche per bevande fermentate tipiche della tradizione africana.



