Bilancio positivo per l’asta solidale promossa dall’associazione BABBAALRUM A.P.S.. presso l’Ex Carcere Borbonico di Avellino. L’iniziativa, caratterizzata da una significativa presenza di rappresentanti del mondo culturale locale, nasce dalla volontà di sostenere agli ammalati neoplastici indigenti della provincia di Avellino, missione che l’associazione porta avanti da anni con impegno e discrezione. L’asta ha rappresentato un punto di partenza di un nuovo percorso di sensibilizzazione e solidarietà. Di qui l’idea di una “Mostra Solidale” presso il prestigioso Circolo della Stampa di Avellino, luogo simbolo della vita culturale cittadina, in programma dal 3 al 20 marzo.
L’esposizione raccoglie opere ricevute in donazione da artisti campani che hanno scelto di mettere il proprio talento al servizio della solidarietà. Accanto ai dipinti e alle creazioni artistiche, saranno presenti anche gadget e cimeli donati da importanti campioni dello sport, testimonianza concreta di come il mondo sportivo possa farsi promotore di valori autentici quali la vicinanza e il sostegno ai più fragili.
La “Mostra Solidale” nasce con l’obiettivo di mantenere accesi i riflettori su una realtà spesso silenziosa, quella dei pazienti oncologici in condizioni di difficoltà economica, che oltre alla malattia si trovano ad affrontare il peso di spese mediche, spostamenti e necessità quotidiane.
Durante l’intero periodo della mostra saranno accettate donazioni liberali, fondamentali per sostenere l’azione concreta dell’associazione nel mitigare il disagio di questi pazienti. Per agevolare i contributi sarà disponibile un POS collegato direttamente al conto corrente bancario dell’associazione (IBAN: IT19O 05387 15100 00000 1269865), garantendo così trasparenza e immediatezza nelle operazioni.
E il dottore Carnine Tirri a sottolineare come “visitare la mostra significa non solo apprezzare opere di valore artistico e simbolico, ma anche compiere un gesto concreto di solidarietà. In un momento storico in cui il bisogno di coesione sociale è sempre più evidente, iniziative come questa dimostrano come la comunità irpina sappia rispondere con generosità e senso di responsabilità”.



