Sono entrambi stati denunciati dopo essere stati sorpresi dinanzi all’abitazione di uno di loro che si trova agli arresti domiciliari per drogaNel mirino dei carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino sono finiti un 50enne di Grottaminarda ed un 36enne di Fontanarosa che, secondo una prima ricostruzione, i militari hanno notato mentre parlavano dinanzi all’abitazione del primo, che a quel punto avrebbe lasciato cadere a terra un involucro cocaina, mentre l’altro avrebbe infilato le mani nel pantalone.
Secondo quanto ricostruito, alla vista dell’auto di servizio il 49enne lascia cadere a terra un involucro. Il controllo immediato consente di accertare che si tratta di cocaina: 19 grammi lordi, confezionati in cellophane.L’uomo viene informato delle facoltà di legge e sottoposto a perquisizione personale Il controllo non dà esito. I Carabinieri decidono allora di estendere l’attività all’abitazione, alla presenza del difensore di fiducia.
La perquisizione domiciliare porta a ulteriori riscontri. In una camera da letto, nella tasca di un cappotto custodito nell’armadio, vengono trovati 1.950 euro in contanti, suddivisi in banconote da 50 e da 20 euro. Al secondo piano, in un vano adibito a palestra, all’interno di un vaso in ceramica, vengono rinvenuti sette ritagli di buste in cellophane, materiale ritenuto compatibile con il confezionamento di stupefacenti.
Vengono sequestrati anche tre telefoni cellulari — un Redmi, un Samsung e un Doogee — tutti con schede attive. All’interno dell’abitazione viene inoltre trovato un artificio pirotecnico classificato “Super Cobra 6”, categoria F4. L’intero materiale, insieme alla sostanza stupefacente, viene posto sotto sequestro penale e custodito presso la Stazione dei Carabinieri di Grottaminarda, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Nel frattempo i militari procedono al controllo del 35enne, che si trova sul posto a bordo di una Fiat 500L a noleggio. La perquisizione personale consente di rinvenire, all’interno dei pantaloni, un involucro in carta stagnola contenente dieci palline di presunta cocaina, sigillate in buste termosaldate: 11,15 grammi lordi. Nel portafoglio, nel taschino porta monete, vengono trovate altre due palline, per un peso complessivo lordo di 0,91 grammi.
L’attività si estende quindi all’abitazione del 35enne, a Fontanarosa, e a un’autovettura parcheggiata all’esterno. Nell’appartamento — cucina, salone, due camere da letto, una cameretta e un bagno — vengono rinvenuti un bilancino di precisione, frammenti di buste trasparenti tagliate, un pezzo di plastica verde attorcigliata e termosaldata e cinque fogli formato A4, tre dei quali dattiloscritti fronte e retro, contenenti nomi e numeri.
Viene disposto il sequestro probatorio del telefono cellulare in uso al 35enne. L’apparecchio viene consegnato spontaneamente, i dati identificativi vengono estratti e il dispositivo viene posto in modalità aereo.Entrambi gli uomini sono difesi dall’avvocato Michele Ciruolo del foro di Benevento. Le indagini proseguono per accertare la destinazione della sostanza sequestrata e il ruolo dei due nell’episodio contestato.




