Si fa riflessione sulla maternità, vissuta al di fuori dei modelli tradizionali, sul significato profondo dell’adozione il romanzo di Cinzia Brancato, giornalista, capo ufficio stampa dell’Istituto Tumori “Fondazione Pascale”, “Karim il Bambino dal compleanno inventato”, La Valle del tempo. Una storia autobiografica che restituisce speranza, la storia di un amore che non cancella le paure ma le abita. Karim non ha una data di nascita, ma la sua nuova mamma, che ha scelto di condividere con lui tutta la vita davanti, la inventa pur di fargli spegnere le candeline.
L’adozione non si presenta come una scelta immediata o una vocazione improvvisa, ma come il risultato di un cammino graduale, complesso e profondamente umano. Sarà, dunque, l’incontro con Karim, un bambino che porta con sé una storia già segnata da assenze, silenzi e ferite invisibili, a modificare lentamente gli equilibri della protagonista. Il legame tra i due non nasce all’improvviso, ma prende forma nel tempo, tra diffidenze, avvicinamenti, incomprensioni e piccoli gesti di riconoscimento reciproco che finiscono per costruire un autentico rapporto di appartenenza. A confrontarsi con l’autrice il 6 giugno, alle 18, al Circolo della Stampa, Maria Grazia Cataldi, ricercatrice e saggista, e Mario Rovinello, presidente della casa editrice La Valle del Tempo.


