Mercoledì, 26 Agosto 2026
08.02 (Roma)

Ultimi articoli

RadiCE: dove il sapore diventa riscatto

A Caserta, i cinque anni di Elementi diventano un gesto concreto: gusto, memoria e solidarietà si intrecciano nel menu che sostiene la cooperativa NewHope.

Ci sono sapori che non finiscono nel piatto. Restano. Nelle mani, nei ricordi, nelle storie che continuano a camminare anche quando la tavola è vuota. RadiCE nasce esattamente lì: nel punto in cui il cibo smette di essere solo piacere e diventa qualcosa di più profondo. Un ritorno, una dichiarazione, quasi una forma di responsabilità. A immaginarlo è Mimmo Papa, che per i cinque anni di Elementi Pizzeria sceglie di spostare lo sguardo oltre sé stesso. Di fare della propria crescita un gesto condiviso. Perché questa non è solo una celebrazione. È una presa di posizione. Fuori, una cena. Dentro, qualcosa che assomiglia molto di più a una presa di coscienza.

Il cuore della serata batte altrove. Nelle parole — e nei gesti — di Daniela Altrude, anima della cooperativa sociale NewHope. Nessun tono costruito, nessuna ricerca di effetto. Solo verità. Di quelle che arrivano dritte, senza chiedere permesso. Storie di donne che hanno perso tutto — casa, identità, voce — e che proprio da lì hanno dovuto ricominciare. “Qui non insegniamo solo un mestiere. Restituiamo possibilità.” E in quella frase c’era tutto. Ma il racconto non si è fermato alle parole. Ha preso forma, colore, materia. Le tovagliette in cotone dai toni vivaci e sgargianti hanno vestito la tavola come un’esplosione di vita. I manufatti portati in sala raccontavano, silenziosamente, mani, storie, rinascite. E poi quel gesto finale, semplice e potentissimo: un piccolo fiore in stoffa donato a ogni ospite, realizzato con materiali di scarto. Un dettaglio solo in apparenza leggero. In realtà, un simbolo perfetto. Perché se anche ciò che viene scartato può diventare bellezza, allora forse nulla è davvero perduto. NewHope è una sartoria, sì. Ma è soprattutto un luogo dove si torna interi. Dove le mani imparano a cucire mentre, lentamente, si ricuce anche ciò che non si vede. I tessuti wax africani — vivi, imperfetti, intensi — diventano metafora di questa trasformazione: da frammento a forma, da ferita a forza.

C’è chi non parlava più.

C’è chi aveva smesso di riconoscersi.

Qui si ricomincia dalle mani. E, a volte, basta. 

In quel momento il cibo si è fatto silenzioso. Non meno importante, ma diverso. Come se ogni piatto avesse improvvisamente acquisito un peso nuovo, più profondo.

Il menu della serata ha seguito questa stessa linea sottile, senza mai alzare la voce. L’AranCEna di riso e verza ha aperto il percorso come un ricordo che affiora: calda, avvolgente, profondamente familiare. Un morso che sa di casa, di gesti tramandati, di affetto semplice. RadiCE non è solo un nome. E’ una dichiarazione. E’ il filo che lega terra, famiglia e memoria. Infatti, dal 1° dicembre 2025 al 30 aprile 2026 una parte del ricavato In questo menù ogni piatto sembra custodire un frammento di vita. RadiCE è memoria che non resta ferma, ma evolve. Lo si ritrova nelle pizze, dove la tradizione non viene replicata, ma riletta. Essenziale nella Margherita RadiCE. Stratificata e intensa nella Cesacca. Sorprendente nella RadiCE di rinforzo, che rompe gli schemi e li ricompone in un equilibrio inatteso. E poi, a chiudere, il DolCE ricordo. Una ciambella fritta e ripassata al forno, soffice e profumata, con la ricotta di bufala, il limone, il limoncello. Un finale che non cerca stupore, ma conforto. Che non sorprende: resta. Ogni elemento parla la stessa lingua: quella dell’origine. Gli ortaggi dell’orto di Mezzano, le cotture studiate, la materia prima rispettata. Nulla è lasciato al caso, ma nulla è ostentato.

La storia di Mimmo Papa è fatta di passaggi, di deviazioni, di ritorni. Dalla cucina alla mixology, fino all’incontro definitivo con farina, acqua e lievito. Un percorso che trova forma nel 2020, quando Elementi apre le sue porte e inizia, senza rumore, a costruire identità. Oggi, cinque anni dopo, quel luogo è diventato qualcosa di più. Un punto di connessione. Un crocevia di storie. E forse è proprio questo il senso più autentico di RadiCE: ricordarci che il cibo può essere un gesto. Un legame. Una possibilità concreta. Non solo nutrire. Ma restituire.

RadiCE non è ciò che si mangia. È ciò che resta quando tutto il resto finisce. E, a volte, è ciò che ricomincia.

Condividi

Picture of Carmela Cerrone

Carmela Cerrone

Cronaca

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra…

Una notte da paura nel capoluogo irpino quella di sabato , di contrada Archi presa d’assalto tra furti tentati e…

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra la notte e la mattinata del 25 agosto, forti disturbi gastrointestinali. I piccoli turisti, provenienti dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce, hanno manifestato vomito, diarrea e febbre dopo...

di Floriana Mastandrea Regista, sceneggiatore, insegnante, in tour per L’invisibile filo rosso, film insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Comune di Minturno (LT) e dell’Hirpus d’oro all’AIFF, Alessandro Bencivenga ha diretto il Premio Massimo Troisi 2024 città di San Giorgio a Cremano ed è stato regista della 79°...

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Rende omaggio ad Antonio La Penna il “Caffè Letterario”, iniziativa promossa dalla Pro Loco Alta Irpinia Sant’Angelo dei Lombardi, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dell’UNPLI Avellino. L’appuntamento è in programma giovedì 27 agosto, alle ore 18.30, nella Piazzetta della Pro Loco, e sarà dedicato alla...

A Greci, tornano sui muri i volti fotografati trentaquattro anni fa. Tornano nelle strade parole e voci in arbëreshë. Tornano dal Nord e dall’estero quelli che qui sono nati e hanno costruito altrove la propria vita. E torna, per San Bartolomeo, il Dramma Sacro che da generazioni coinvolge il paese...

Ultimi articoli

Attualità

Per contrastare le corse d’auto notturne nel rione Valle di Avellino la polizia ha fatto scattare un blitz nella tarda…

Il presidente del consiglio comunale di Avellino Nicola Giordano ha inviato un ulteriore sollecito ai due gruppi consiliari capitanati dall’ex…

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino promuove un nuovo appuntamento pubblico di riflessione e condivisione, finalizzato a…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy