L’agricoltura irpina si scopre sempre più rosa. In provincia un’azienda su due, in base agli ultimi dati che incrociano le analisi Istat e Infocamere, è guidata da una donna. Complessivamente ammontano a circa 4850, pari al 46 per cento del dato complessivo. Il comparto di punta si conferma quello vitivinicolo con 392 aziende, sulle complessive 848, gestite da donne. Un dato sostanzialmente in linea con la Campania che, secondo le analisi del Centro Studi di Confagricoltura, è la seconda regione in Italia per incidenza di imprese femminili attive, pari al 36,2%, e la terza per numero complessivo di aziende guidate da donne, pari a oltre 21mila attività. Una spinta fondamentale soprattutto nelle aree rurali del Mezzogiorno, dove il contributo delle donne è decisivo per mantenere viva l’economia locale.
In Italia, stima Coldiretti, sono quasi 200mila le imprenditrici agricole, pari a circa il 28% del totale delle aziende. Le imprese condotte da donne si distinguono spesso per capacità di innovazione e diversificazione. Dalla vendita diretta agli agriturismi, passando per l’agricoltura sociale e la trasformazione dei prodotti, molte realtà femminili stanno ampliando il modello tradizionale dell’azienda agricola, puntando su multifunzionalità e valorizzazione del territorio. Un altro elemento che caratterizza queste aziende è l’attenzione alla sostenibilità. Oltre il 60% delle imprese agricole guidate da donne è impegnato in attività green e pratiche sostenibili. Cresce anche il livello di formazione: una imprenditrice su quattro possiede una laurea.



