Venerdì, 13 Marzo 2026
16.06 (Roma)

Ultimi articoli

Lioni-Grottaminarda: “Ora scelte chiare e definitive”. L’appello del sindaco Forgione

di Egidio Leonardo Caruso 

Tra i comuni irpini interessati dai cantieri per il completamento della Lioni-Contursi- Grottaminarda la cosiddetta Strada dei Due Mari, rientra anche Gesualdo. In occasione della riunione plenaria svoltasi nei giorni scorsi a Grottaminarda, che ha visto la mobilitazione unitaria di sindaci, sigle sindacali e lavoratori con la richiesta di un tavolo permanente in Regione Campania, per portare a termine quest’opera attesa da oltre quarant’anni, dopo tredici anni di lavori, mancano gli ultimi venti chilometri, con l’apertura al traffico prevista per il 2027, abbiamo posto delle domande al sindaco di Gesualdo Domenico Forgione.

Sindaco qual è la situazione che vive il suo territorio in questo momento?

Parliamo di un’infrastruttura di fondamentale importanza non solo per quanto riguarda la mobilità delle persone, ma in un’ottica di sviluppo complessivo anche per favorire gli insediamenti industriali e commerciali sul territorio, è indubbio che nella realizzazione di grandi opere possano verificarsi problemi, difficoltà la questione è la cronicizzazione di un tale stato, che si ripercuote negativamente in primis sui cittadini e poi su imprese e lavoratori. L’attuale situazione di stallo dei lavori, richiede soluzioni definitive per portare a compimento questa infrastruttura strategica per tutta l’Irpinia e non solo.

Quale crede sia la possibile soluzione per sbloccare definitivamente i lavori?

Unitariamente agli altri colleghi sindaci, ritengo opportuna l’apertura di un tavolo regionale permanente insieme con le sigle sindacali, che possono offrire un punto di osservazione del problema diverso e quindi facilitare la ricerca della soluzione, attraverso la calendarizzazione di incontri mensili. La richiesta è anche ai nostri rappresentanti regionali indipendentemente dal colore politico, si tratta di opere di grande importanza per lo sviluppo delle aree interne, che richiedono l’assunzione di un impegno forte e costante. Deve essere un tavolo in cui sindaci, parti sociali, istituzioni regionali e provinciali, possano incidere e verificare il reale andamento dei lavori, quanto meno per poter fornire rassicurazioni adeguate alle attese dei territori che vogliono un risultato concreto, occorre la giusta determinazione.

Bisogna fissare con immediatezza un incontro, i tempi ci sono, onestamente non mi interessa il colore politico di chi si siede al tavolo, se c’è qualcuno che può dare un contributo alla soluzione del problema ben venga. Oltretutto occorre evidenziare, lo spessore intellettuale e politico di coloro che oltre quarant’anni fa, hanno avuto la lungimiranza e la capacità di dar forma e concretezza al proprio pensiero, guardando ai bisogni del territorio, mediante la progettazione di infrastrutture di tale portata tuttora valide. Noi siamo chiamati ad onorare questa intelligenza, chiedendo con estrema chiarezza agli organi sovracomunali nonché, ai rappresentanti del territorio irpino in Regione di farsi carico di questa problematica, e se occorre innalzare il livello della vertenza anche mediante il coinvolgimento diretto del Governo centrale, che lo si faccia altrimenti, continueremo a vivere una situazione di perenne difficoltà.

Non ritiene che vi siano delle responsabilità politiche della Regione che è in continuità amministrativa, rispetto ai ripetuti ritardi nel completamento di questa infrastruttura?

Non sono abituato a ragionare in questi termini, credo che ricercare dei responsabili sia uno spreco di tempo inutile, ci siamo resi conto che attraverso le interlocuzioni avute finora non siamo riusciti ad arrivare ad una soluzione, quindi c’è bisogno di un maggiore sforzo improntato alla concretezza, i territori attendono dei risultati. Tutti comprendiamo l’importanza dell’opera, i sindaci stanno facendo la propria parte, è stata fatta anche dalla Regione? Allora bisogna arrivare alla conclusione, mettendo un punto alla vicenda.

Non pensa che col passare del tempo i sindaci siano presi per “sfinimento” dalla Regione?

Non credo che i sindaci possano in un certo senso sentirsi affievoliti rispetto ad una questione del genere, se, si tiene al proprio territorio non ci si può abbattere, è assolutamente vero che i tempi si sono dilatati e che bisogna arrivare ad una soluzione definitiva. Non dobbiamo pensare troppo a quello che si sarebbe dovuto fare e non si è fatto, altrimenti rischiamo di perdere tempo prezioso per riflettere sulle cose da fare oggi. Il tema vero è quello che sarà da qui in avanti, per cui ciascuno per la propria parte bisogna farsi carico di questa problematica e incidere in modo serio e determinato laddove esistono i tavoli che possono risolvere questa questione.

Resta il nodo delle risorse necessarie per completare l’opera che stanno lievitando vertiginosamente col passare del tempo, qual è la sua idea in proposito?

Non sono un tecnico, ne un contabile, la richiesta di aprire un tavolo permanente in Regione ha l’obiettivo anzitutto, di riprendere il discorso anche sotto il profilo finanziario, è necessario una volta per tutte quantificare le cifre a disposizione per il completamento dell’infrastruttura. Dopodiché, sarà anche possibile un’analisi complessiva più approfondita per poter dire se effettivamente tali somme ci sono e sono sufficienti per portare a termine quest’opera.

Chiaramente noi sindaci auspichiamo che qualora le cifre disponibili non fossero sufficienti, chi di dovere si dovrà attivare per poterle reperire, altrimenti sarebbe un disastro di proporzioni enormi.  Se quest’opera dovesse fallire – cosa che escludo- davvero saremmo in una condizione estremamente difficile da recuperare, per interi territori.

 

 

Condividi

Lascia un commento

Cronaca

Una lite tra due famiglie finita con un quarantanovenne in codice rosso per un forte trauma cranico e la tensione…

I Finanzieri del Comando Provinciale, nel corso di un servizio predisposto per il contrasto alle violazioni delle norme in materia…

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prosegue con determinazione la campagna referendaria promossa dal Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Avellino in vista del voto del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia. Dopo le prime iniziative avviate nei giorni scorsi, il percorso di confronto e approfondimento con i cittadini continua con nuovi appuntamenti pubblici...

Il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino porta in città uno dei capolavori più amati del repertorio operistico: “L’Elisir d’Amore” di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. L’appuntamento è fissato per sabato 22 novembre alle 21, presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, con ingresso libero fino ad...

Arriva dall’ex assessore alla Cultura del Comune di Avellino Antonio Vecchione una precisazione sui rischi legati a un ridimensionamento della stagione teatrale del Gesualdo, a causa della spending review annunciata dal commissario prefettizio Giuliana Perrotta: “In merito alle notizie pubblicate in questi giorni da alcune testate giornalistiche e trasmesse in...

Oscar Pesiri, ingegnere nativo di Gesualdo e avellinese di adozione, si è spento la scorsa settimana nel pronto soccorso del Moscati, l’ospedale che lui stesso aveva progettato. Una coincidenza amara. Il figlio Fabrizio Pesiri, notaio avellinese, ha scelto di raccontare la sua esperienza e quella dei suoi familiari nella struttura...

Ultimi articoli

Attualità

E’ la deputata Susanna Cherchi del Movimento 5 Stelle a intervenire sul caso del canile di Atripalda “Ho avuto un…

L’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia” promuove una due giorni di incontri e dibattiti, in programma sabato 14 e domenica…

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy