Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10 province italiane meno visitate dai turisti (dati ISTAT 2025) in compagnia di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Campobasso, Enna, Lodi, Viterbo, Asti. Occupa in questa non lusinghiera classifica il quinto posto. Eppure l’Ente Provincia investe da anni ingenti risorse per promuovere il territorio, basta ricordare l’ormai famigerata Fondazione che prende il nome poco felice di “Sistema Irpinia” finanziata nel 2002 con 4 milioni di euro, e la sponsorizzazione della squadra di calcio dell’Avellino che milita nel campionato di serie B costata un milione di euro.
Come minimo viene da chiedersi il perché di risultati così scadenti, dov’è il problema. Si tratta di riporre inutili speranze in una partita troppo ambiziosa, non alla portata di una zona interna dell’Appennino, oppure si tratta di aver sbagliato strategia.
Ma soprattutto c’è da chiedersi cos’è la provincia di Avellino nell’immaginario di un potenziale “turista”, termine da trattare con mille virgolette, per la sua vaghezza e lo scostamento semantico a cui è sottoposto.
Ebbene, la provincia di Avellino, con la p minuscola, di sicuro non è la Provincia di Avellino con la P maiuscola, con la quale si intende l’ente che l’amministra. Quella con la minuscola, cioè il territorio è e si chiama IRPINIA. Irpinia è l’unico brand unitario, univoco e rappresentativo, su cui può e si deve lavorare tutti insieme, pubblico e privati. In comunicazione, dire Provincia di Avellino oppure Irpinia non è la stessa cosa, per essere più chiaro, il significato delle due denominazioni non è equivalente”.
Si ribadisce come “Non è più ammissibile ignorare questo assunto, che a prima vista sembra ovvio, scontato o addirittura banale. Se così fosse, qualcuno dovrebbe spiegare perché sulle maglie dell’Avellino calcio si legge Provincia di Avellino con tanto di marchio araldico. Errore fatto in passato anche con il basket cittadino. Avevo scelto di non fare questa denuncia per non destabilizzare l’ambiente, la squadra andava bene e non volevo passare per il solito piantagrane. Ma ora il campionato è finito, non è più possibile tollerare queste approssimazioni. Sulle maglie dell’Avellino, a mio parere, andava scritta una sola parola in maiuscolo: IRPINIA, esattamente come ebbe modo di dire un tifoso illuminato all’alba della promozione in B, in occasione della festa in piazza della Libertà. Il tifoso, intervistato da una emittente cittadina disse: «l’Avellino è la nazionale d’Irpinia». Bisogna riconoscere che il calcio, nonostante tutte le sue contraddizioni, in questa provincia è un grosso aggregatore sociale. Pare che l’Irpinia sia una delle poche province in Italia a tifare per una squadra sola, quella del suo capoluogo”.
Marciano ricorda come “le nostre istituzioni sono molto indietro con il marketing territoriale, ne hanno data ampia prova negli anni, basta dire che i domini web irpinia.it e irpinia.com sono di proprietà di un privato. Con tutte le risorse disponibili non ci si è posti neanche il problema del loro acquisto. Chi vuole notizie circa l’Irpinia sui motori di ricerca deve scrivere sistema Irpinia, non è normale. Le province dimenticate, tra cui Avellino sono occasione mancata? Non credo, non hanno meno delle altre, sono solo poco raccontate. Forse, è arrivato il momento di invertire la rotta. A questo proposito la buona notizia è che la rete delle Associazioni è in buona salute, esiste un fermento in atto in città e in gran parte della provincia. Le risposte a volte possono venire dal basso, non sempre dal modo della politica incartato spesso e volentieri dalla pesante e lenta burocrazia e dagli interessi di parte. Per questo e per altri motivi, speriamo che i candidati alla guida dell’Ente Provincia di Avellino prima o poi decidano di ascoltare anche le Associazioni. Esse si adoperano per la promozione del territorio con fatica e volontariato, senza fondi e prebende”.
Fanno attività che, dati alla mano, stanno dando già lusinghieri risultati come ad esempio il Cammino di Guglielmo, sostenuto dalla visione di due avveduti sindaci irpini, che nel giro di soli due anni ha messo in piedi una struttura immateriale su 320 km, capace di aggregare e coinvolgere buona parte del territorio provinciale, della Basilicata e della Puglia, Comuni, Parchi, attività private. Partecipando a Fiere di settore a proprie spese come la BIT (Borsa Internazionale del Turismo di Milano), alla BMT di Napoli, solo per citare le più importanti.
Sono tante le Associazioni irpine virtuose, che hanno come scopo la promozione del territorio, tra queste la nostra Irpinia 7X, di cui mi onoro di essere il presidente succedendo al compianto Dario Bavaro. Irpinia 7X ha già nel nome la propria missione. È stata ideatrice già nel 2012 del Cammino di Guglielmo e prima ancora del Festival dei Corti teatrali di Cairano e svolto tante altre iniziative per la promozione culturale.
Cari candidati, alla presidenza, IRPINIA non è solo un nome, ma una bandiera, un termine condiviso, riconoscibile, una parola che contiene una storia di appartenenza, di amore di passione, un sapore ancestrale difficile da spiegare, Irpinia è un veicolo forte che porta con se valori condivisi e troppo importanti per essere banalizzati in un termine istituzionale con un marchio araldico che appartiene al passato. C’è bisogno di un progetto nuovo, interattivo che coinvolga prima di tutto la gente, che non cada come sempre dall’alto per poi fallire miseramente.
Cari candidati, proviamo a sentire anche quelli che sono fuori dalla stanza dei bottoni. Proviamo insieme a usare la parola Irpinia più spesso, quando vogliamo unirci e non dividerci come spesso è avvenuto, quando la realtà ci chiama a costruire qualcosa di buono, quando vogliamo riconoscerci, quando dobbiamo prenderci cura di tutti i 118 paesi, soprattutto di quelli che si stanno spopolando.
Noi di Irpinia 7X lo facciamo volontariamente con passione ed entusiasmo da più di 15 anni e speriamo di continuare a farlo magari con chi di voi avrà l’onere e il privilegio di lavorare a Palazzo Caracciolo.
Infine un augurio e un auspicio al neo Sindaco di Avellino Nello Pizza. Che le parole del tifoso valgano anche per lei caro sindaco, affinché anche Avellino città ridiventi la Nazionale d’Irpinia.


