La cittadina ufitana, per la prossima legislatura a palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, potrà contare su due consiglieri: il riconfermato sindaco Marcantonio Spera e il neo eletto Mauro Piccolo, Forza Italia. Un altro importante traguardo per Grottaminarda. Doppiamente rappresentata, quindi.
L’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale esprimono soddisfazione per l’eccellente risultato che sicuramente sarà utile a confermare e a favorire il ruolo centrale di Grottaminarda e della valle dell’Ufita. Il giorno dopo l’elezione, Marcantonio Spera, attraverso una lettera aperta ringrazia quanti hanno reso possibile il risultato ed augura buon lavoro a tutti gli eletti:
“Con grande orgoglio e soddisfazione ringrazio pubblicamente quanti hanno contribuito al grande risultato elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Avellino. Felice per i voti personali e ancor più per la lista vincente del Partito Democratico. Siamo i primi, ancora una volta, ancora più forti, con tre eletti rappresentativi di vari territori e con gli altri candidati non eletti, parimenti forti, che hanno riportato un grande risultato elettorale personale, per la lista e per la politica territoriale, segno di grande radicamento e riconoscimento del Partito Democratico Provinciale. Un partito forte, responsabile, plurale in tutte le comunità, e che prosegue con una crescita costante, vincendo ogni competizione elettorale. Sottolineo che per un gioco di resti, nonostante la valanga di voti, non è scattato il quarto consigliere di partito. Pertanto – prosegue il Sindaco di Grottaminarda –ancora una volta ringrazio di cuore tutti gli amministratori che mi hanno votato personalmente e quelli che hanno votato la lista e che hanno collaborato a questo ennesimo grande risultato, foriero, spero, di una grande svolta per l’Ente Provincia dopo il buio di questi ultimi anni. Esprimo i più sinceri complimenti a tutti gli altri eletti, sperando che anch’essi contribuiranno ad una riscossa dell’Ente, amministrativa e politica, nonostante gli apparentamenti politici variegati, frutto di un civismo spregiudicato e della successiva esigenza di accorpamento di più partiti del centrodestra che ancora una volta non ha una precisa identità. Purtroppo, non posso, infine, evitare di stigmatizzare le modalità con le quali qualcuno ha deciso di espletare lo scrutinio, relegando candidati, amministratori vari, cittadini e giornalisti al freddo e al gelo, in piedi, in un cortile, in ore notturne e senza bagni. Incommentabili, ancora una volta, queste decisioni in un paese civile”.


