Domenica, 31 Maggio 2026
07.13 (Roma)

Ultimi articoli

Da Sal da Vinci al valore della cultura classica

di Michele de Gaetan

La vittoria di Sal da Vinci all’ultimo festival di Sanremo ha acceso discussioni nel nostro paese (poche di ordine strettamente musicale, molte di ordine sociologico). Non è mancata qualche riflessione anche tra noi “dottori laureati” ( come ci avrebbe chiamato Montale) in occasione di una cena tra amici e colleghi del nostro Liceo “Archimede”  di Roma.  Naturalmente, il nostro interlocutore a distanza é stato il preside Virgilio Iandiorio, sei anni proficui e intensi nella nostra scuola.

Chi pensava (certamente non tra noi) che “PER SEMPRE SI ” fosse una canzone adatta ai matrimoni della camorra  (nessun intellettuale ha mai fatto riferimento ai  Mariachi  del Mexico con la loro musica per funerali e matrimoni o a Goran Bregovich con la sua orchestra di ottoni e tamburi, anch’essa per matrimoni e funerali) é stato  clamorosamente smentito dalla versione della canzone sanremese in numerose lingue, dal francese allo spagnolo, dall’inglese al giapponese.

Ebbene, il nostro Preside ci ha fatto sorprendentemente  pervenire la versione latina di “PER SEMPRE SI”    in traduzione  ” ITA IN AETERNUM “:  Nella stessa giornata, l’amico Virgilio ci ha inviato, non casualmente, un suo brillante articolo in cui si domandava se abbiamo ancora bisogno del latino.

La risposta immediata non potevamo trovarla che nel titolo della canzone di Sal da Vinci:  per sempre si, o meglio … Ita in aeternum.  Le considerazione sempre acute e dotte di Iandiorio, le sue analisi assolutamente condivisibili, hanno portato anche me a raccontare qualcosa che riguarda il latino e il suo percorso faticoso e turbolento negli ultimi 60 anni della   nostra storia scolastica…e non solo.

Il 31 dicembre del 1962, con l’avvento in Italia del primo governo di centrosinistra, si realizzò la lodevole Riforma della Scuola Media Unica, con la inevitabile cancellazione dell’anacronistico Avviamento Professionale. Chi, però, pagò dazio fu ingiustamente l’insegnamento del latino. Il suo insegnamento fu lasciato soltanto in seconda media ma come “cenni” all’interno della lingua italiana.

In terza media il latino divenne solo una materia facoltativa, obbligatoria per chi si sarebbe poi voluto iscrivere al quarto ginnasio.  Per poi scomparire definitivamente nella seconda metà degli anni 70.

Le tensioni politiche e sociali del dopo ’68 fecero la loro parte anche nelle scelte didattiche di una scuola che voleva stare al passo coi tempi.

Non sorprende, però, che un “rivoluzionario colto” come Mario Capanna, leader indiscusso delle contestazioni studentesche, il 14 Novembre del 1979, parlò al Parlamento Europeo  in latino per indicare il valore della cultura classica e della  lingua latina nella formazione dell’Europa.

La Presidente del Parlamento Simone Veil lo interruppe, chiedendogli di esprimersi  in una lingua istituzionalmente  europea.  Capanna, però, non si arrese e continuò a parlare in latino fino al termine del suo discorso.

Un’altra data significativa è quella del 7 marzo 1965 quando papa Paolo Sesto celebrò la prima messa in lingua italiana in una parrocchia di Roma, pochi mesi prima della conclusione ufficiale del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo. Senza scomodare il Concilio di Tours (813), si trattò di una scelta rivoluzionaria e politica che avvicinava il popolo di Dio come comunità di credenti interagenti più direttamente con le gerarchie ecclesiastiche e con i nuovi tempi. La Messa in italiano annullò, però, quella confidenza rispettosa che chierichetti e popolino, anziani e bizzoche avevano  avuto da sempre con il latino. Non mancavano gli errori che portavano spesso a farci sorridere  durante il canto del Tantum Ergo  o della recita della Salve Regina.  Ma il latino era sentito come un privilegio nella espressione della propria devozione. Nostalgia dei tempi belli di una volta?    Forse si.

Ma piace anche a me immaginare come Virgilio ( non quello di Mantova) che prima o poi si possa ipotizzare e anche praticare una lingua latina europea che possa condurci ad una Europa finalmente unita.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

1 commento

Lascia un commento

Cronaca

Continua l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nel contrasto alle varie forme di illegalità e devianza sul territorio…

Operazione nazionale della Polizia di Stato 1335 arresti e oltre 450 kg di droga sequestrati. Si è conclusa ieri un’operazione…

Incidente stradale a Montella, muore donna di 80 anni. Il sinistro avvenuto questa mattina, le cui cause sono ancora al…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Tony Lucido Il tempo custodisce la storia degli uomini! Quando scompare qualcuno in politica, da un lato si fa riferimento alla cultura e sensibilità della “pietas cristiana” per esprimere giudizi, a volte sommatori giudizi percepiti come un buonismo, a volte di maniera. Mentre dall’altro lato, c’è chi si impegna...

In democrazia contano i numeri, ma non solo. È contando le preferenze dei partiti e degli eletti che il neo sindaco Nello Pizza dovrà costituire la nuova giunta. Nove i posti disponibili. Quattro per la quota rosa. Preferenze e quota rosa sono allora in primis i due criteri per la...

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10 province italiane meno visitate dai turisti (dati ISTAT 2025) in compagnia di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Campobasso, Enna, Lodi, Viterbo, Asti. Occupa in questa non lusinghiera classifica il quinto...

C’è un catalogo che non si sfoglia, si ascolta. Si chiama “Sotto un cielo di Primavera – Celebriamo l’armonia della vita”, ed è il frutto di un progetto corale curato da Celeste Napolitano e Francesco Avvisati alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il 16 e 23 maggio 2026. Un catalogo ricco,...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10…

Si è concluso con una giornata straordinaria il percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha visto protagonisti gli studenti di…

Il Forum delle Associazioni Familiari della Regione Campania e Campania in Dialogo, richiamandosi alla Nota dei Vescovi della Campania sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy