Anche l’irpino Giovanni Esposito, coordinatore regionale del Mid Campania (Movimento italiano disabili) ha preso parte questa mattina all’iniziativa “Sport Senza Barriere” che si è tenuta presso il liceo Fermi di Aversa: “Oltre al cronometro e alla prestazione fisica esiste un valore più profondo, capace di abbattere muri e costruire ponti: l’inclusione”.
E’ questo il cuore pulsante di ‘Sport senza barriere – L’attività fisica come strumento di inclusione’, l’iniziativa promossa dal dipartimento di Scienze Motorie del liceo scientifico Fermi di Aversa che ha visto la partecipazione, la testimonianza e la collaborazione del Movimento Italiano Disabili: oltre ad Esposito hanno partecipato la dottoressa Alessandra Petruccelli, tecnico di equitazione e calcio a cinque unificato per lo Special Olympics, il professore Carmine Mellone, presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico Campania, Massimiliano Motti, relatore per le disabilità sensoriali, e Vincenzo Boni, atleta campione di nuoto paralimpico medagliato nei campionati internazionali europei, mondiali e giochi olimpici. “L’evento – fanno sapere gli organizzatori – si è dimostrato cornice per trasformare la palestra e l’aula magna in un vero e proprio laboratorio di civiltà, dove lo sport è diventato una vera lezione di vita”.
“L’iniziativa non è nata solo per celebrare il movimento, ma per offrire agli studenti del ‘Fermi’ una preziosa occasione di riflessione. L’obiettivo è stato ambizioso: intendere lo sport non solo come mero esercizio fisico, ma come un fondamentale motore di cambiamento sociale. In un contesto scolastico sempre più attento alla formazione integrale della persona, questo incontro ha richiamato l’attenzione sulla solidarietà e sul superamento di ogni barriera, sia fisica che mentale”.
L’incontro, coordinato dalla professoressa Maria Galasso, ha visto la partecipazione attiva della comunità scolastica con i saluti e l’intervento della dirigente scolastica Adriana Mincione. Il messaggio lanciato da tutti gli ospiti esperti è stato quello di una scuola sempre più inclusiva e proprio attraverso le voci di questi esperti, gli studenti hanno avuto modo di comprendere come l’attività fisica possa diventare un linguaggio universale, capace di garantire a tutti il diritto di mettersi in gioco. “Con questa iniziativa, il Liceo Fermi di Aversa ha confermato il suo impegno nel formare cittadini consapevoli, pronti a vedere nelle diversità non un ostacolo, ma una straordinaria risorsa per la crescita collettiva”.



