Il Tribunale di Avellino ha assolto un uomo di quarant’anni, originario della Valle Caudina, dalle accuse che gli erano state contestate. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Michela Eligiato al termine di un giudizio abbreviato.
I fatti, secondo la ricostruzione della pubblica accusa, risalgono al 5 settembre 2024 e si sarebbero verificati a Cervinara, in provincia di Avellino.
Quella sera, stando all’imputazione, l’uomo avrebbe forzato la porta d’ingresso dell’abitazione di un 48enne del posto. Entrato nell’appartamento, lo avrebbe colpito con pugni al volto. Poi avrebbe versato su di lui un liquido infiammabile, minacciandolo di dargli fuoco, con un accendino in mano.
I reati contestati erano violazione di domicilio, danneggiamento, lesioni personali e minaccia aggravata, tutti unificati dal vincolo della continuazione. Il Pubblico Ministero, all’esito del giudizio, aveva chiesto una condanna a due anni e quattro mesi di reclusione.
Il giudice ha deciso diversamente. Accogliendo in modo integrale le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Cosimo Servodio, ha escluso la responsabilità penale dell’imputato per tutti i fatti contestati.


