Dal 20 al 23 aprile il Carcere Borbonico di Avellino ospiterà la prima esposizione nazionale della mostra “Rivivo con Te – Femminicidi: cronaca di una strage senza fine”, un’iniziativa dedicata alla riflessione sulla violenza di genere e alla memoria delle vittime.
Promossa dal Centro Studi Rosario Livatino e da FINETICA ETS, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Avellino, la mostra nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su uno dei fenomeni più drammatici e attuali della società contemporanea. L’evento coinvolgerà istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso condiviso di confronto e consapevolezza.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 20 aprile alle ore 9:00, alla presenza di autorità istituzionali e rappresentanti del mondo associativo. La giornata conclusiva, il 23 aprile alle ore 16:00, vedrà la partecipazione del Procuratore Capo presso la Procura di Napoli Nord, Domenico Airoma, insieme ad altri esponenti delle istituzioni e della società civile.
Il cuore dell’esposizione è costituito da 22 pannelli, ognuno dedicato alla storia di una donna vittima di femminicidio. Un percorso di forte impatto emotivo e narrativo che restituisce voce alle vittime, stimolando una riflessione profonda sulla necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla prevenzione della violenza.
Accanto alla mostra, il programma prevede convegni, dibattiti e momenti di approfondimento con esperti del settore, magistrati e rappresentanti delle associazioni impegnate nella lotta contro la violenza di genere. Non mancheranno contributi artistici, con esibizioni pensate per rafforzare il messaggio di memoria, speranza e rinascita.
Tra gli appuntamenti più attesi, il 20 aprile alle ore 16:00, la presentazione del libro “Femminicidi” di Bruno De Stefano, seguita da un dibattito con la partecipazione di figure di rilievo del mondo giuridico e giornalistico.
“Rivivo con Te” si propone come una risposta concreta della società civile al dramma della violenza contro le donne, promuovendo un dialogo aperto tra istituzioni e cittadini e contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza collettiva.



