In attesa delle delegazioni italiane e tedesca, Marie-Pierre Vedrenne il ministro dell’Interno francese arriverà stasera, giornalisti e curiosi, aspettano dal primo pomeriggio. Ma Matteo Piantedosi, il titolare del Viminale, ed il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, devono spostarsi dal quartier generale di villa Orsini, dove domani si terrà il trilaterale tra i tre Paesi europei per discutere di politiche migratorie.
Notevole lo schieramento di forze dell’ordine che hanno impedito di avvicinarsi a chiunque all’entrata del parco archeologico di “Aeclanum”, dove poi si sono recati Piantedosi e Dobrindt per una visita. E si fanno attendere. Rispettata la tabella di marcia che somiglia tanto a quella dello scorso ottobre, quando sempre villa Orsini ospitò un G7 più allargato al quale parteciparono anche alcuni Paesi africani.
Oggi, intanto, non è stato possibile avvicinare il ministro degli Interni italiano. Tassativamente vietato dalla polizia anche andare fino all’entrata degli scavi solo per scattare qualche foto. Presenti, si è riuscito a distinguere dalla auto blu che sfrecciano, il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ed altre autorità. La Digos ha controllato metro per metro la strada, qualche centinaio di metri, che dividevano villa Orsini dal parco archeologico di Aeclanum. E poi, quando dopo poco più di un’ora, il nucleo Radiomobile ha dato il via libera, il corteo è partito ed è stato bloccato il traffico. Tante le auto blu, sulla prima delle quali in verità era di colore grigio, viaggiava proprio Matteo Piantedosi.
Prima che arrivasse il corteo delle auto della delegazione italiana e tedesca, il sindaco di Mirabella Eclano Giancarlo Ruggiero era già da un poco davanti all’entrata del parco archeologico per ricevere i suoi illustri ospiti. E si mostra fiero del fatto che, la sua cittadina, è ancora al centro dell’attenzione per un vertice così importante. Ruggiero si dice “orgoglioso che anche stavolta è stata scelta Mirabella, l’Irpinia. C’è sempre tantissima attenzione nei confronti del nostro territorio”.
Già in occasione del scorso G7 degli Interni europei proprio la delegazione tedesca, ricorda ancora Ruggiero, “aveva proposto di ritornarci perché ha visitato le bellezze della nostra Irpinia, del nostro territorio, il paesaggio, il parco archeologico, la via Appia. Quindi è un ulteriore riconoscimento”.



