Lunedì, 20 Aprile 2026
02.14 (Roma)

Ultimi articoli

Transumanze della memoria, geografie del futuro ieri ad Avellino con il libro di Ascolese e Bianco 

Rosa Bianco

C’è un rischio, quando si raccontano eventi come questo: ridurli a cronaca, a sequenza ordinata di interventi, ringraziamenti, applausi. Sarebbe un errore. Perché la presentazione del libro “Transumanze e pascoli” – Delta3 Edizioni, ieri al Circolo della Stampa di Avellino non è stata semplicemente una riuscita manifestazione culturale: è stata, piuttosto, una dichiarazione di esistenza. Un atto civile.

Nella cornice sobria e insieme carica di memoria del Circolo, il lavoro di Fioravante Ascolese e mio ha assunto il tono di una chiamata collettiva. Non un libro che guarda indietro con nostalgia, ma un testo che interroga il presente con la forza delle radici. La transumanza, qui, non è più solo il lento migrare delle greggi: è metafora viva di una civiltà, che resiste mentre tutto sembra accelerare verso l’oblio.

Il momento più alto e denso di implicazioni si è raggiunto con l’intervento di Gianni Festa, insigne direttore del Corriere dell’Irpinia. Il suo non è stato un contributo celebrativo, ma una vera e propria provocazione culturale, nel senso più autentico e necessario del termine. Il Direttore Festa ha riportato il pubblico dentro una riflessione ampia, quasi scomoda: la civiltà contadina non è un reperto del passato, né una categoria folklorica da rievocare con indulgenza, ma un sistema valoriale fondativo. È da lì che nasce l’Italia della ricostruzione, quella che, uscita dalle macerie del dopoguerra, ha saputo rialzarsi grazie al lavoro, alla fatica, alla disciplina quotidiana e a una solidarietà concreta, non declamata.

Con lucidità, Gianni Festa ha smontato una narrazione dominante: non furono soltanto le industrie a generare il miracolo economico, ma anche e soprattutto quella “dura grammatica” dei contadini e dei transumanti, capaci di costruire, giorno dopo giorno, una civiltà basata su relazioni autentiche e su un’etica del lavoro oggi smarrita. Da qui la sua domanda, centrale e inquietante: esiste ancora la dimensione valoriale della civiltà contadina o tutto è stato travolto dalla fretta, dal mercato, dalla trasformazione dei valori in mera economia?

Il suo discorso si è allargato fino a toccare temi globali – l’instabilità internazionale, la crisi delle relazioni, l’insicurezza diffusa – ma senza mai perdere il legame con il territorio. Perché è proprio nei territori interni che si misura la crisi più evidente: lo spopolamento, l’abbandono, la fuga dei giovani, la dissoluzione delle comunità. Il Direttore Festa ha evocato immagini forti, quasi dolorose: paesi vuoti, case costruite con sacrificio e oggi senza vita, servizi assenti, scuole chiuse. Eppure, proprio lì, nelle radici dimenticate della civiltà contadina, egli individua una possibile chiave di rinascita. La sua “provocazione” diventa così un invito: pensare, discutere, reagire.

Il contributo del Dott. Bruno Corrado dirigente veterinario dell’ASL di Frosinone, ha riportato il discorso su un piano concreto, ricordando come il recupero dei cicli naturali e di un’alimentazione rispettosa dell’ambiente non sia una moda, ma una necessità profonda, culturale e biologica insieme. Mentre il prof Fioravante Ascolese, richiamando la sua esperienza di insegnamento, ha sottolineato il valore formativo del libro: educare alla memoria significa fornire strumenti per leggere il presente e orientarsi nel futuro, coniugando sapere scientifico e identità.

 

La serata si è arricchita anche di momenti letterari e artistici di grande suggestione. Lo scrittore Rino Cillo ha offerto una lettura intensa di un passo scelto, restituendo al pubblico il respiro narrativo dell’opera. Il giudice Iannarone ha poi evocato Gabriele D’Annunzio, citando “I pastori” e riportando la transumanza alla sua dimensione lirica e simbolica, sospesa tra nostalgia e sacralità del gesto antico. A questa linea si è affiancato il richiamo a Pier Paolo Pasolini, ricordato dal giornalista Fiore Carullo, che già denunciava con lucidità il tramonto della civiltà contadina, travolta dall’omologazione moderna.

Non meno significativo è stato l’accompagnamento musicale del Maestro Mayumi Ueda, capace di creare un tessuto sonoro delicato e profondo, in sintonia con il senso più intimo dell’incontro.

Ma sarebbe limitante fermarsi alla nostalgia. Il senso profondo di questo evento sta altrove: nella consapevolezza che il patrimonio immateriale della transumanza non è un’eredità da conservare sotto vetro, bensì una risorsa da riattivare. Essa diventa così paradigma di sostenibilità, equilibrio tra uomo e ambiente, modello di un’economia lenta ma resistente.

In controluce è emersa una verità che ha attraversato tutti gli interventi: senza comunità non c’è sviluppo, senza memoria non c’è identità, senza identità non c’è futuro. La presentazione di “Transumanze e pascoli” si è trasformatatrasformato, quindi, in uno spazio raro di pensiero condiviso, dove cultura, etica e territorio sono tornati a dialogare.

E allora, più che un punto di arrivo, questa presentazione è stata un inizio. Un invito a restare, a ricostruire, a credere che anche nei luoghi apparentemente marginali si possa ancora generare senso.

Come scriveva Cesare Pavese:

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli.”

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

A Chiusano, il comandante e i carabinieri della locale stazione hanno incontrato circa 60 alunni delle classi primarie e secondarie…

Una seconda ordinanza cautelare in carcere è stata notificata ai due Capaccio, padre e figlio ristretti nel carcere di Bellizzi…

È morta all’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo dieci giorni di agonia, la 68enne rimasta vittima di un incendio divampato in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dimissioni in Fratelli d’Italia ad Avellino: delusione e malessere tra iscritti e dirigenti locali di Fratelli d’Italia per la linea politica seguita alle amministrative cittadine. Dimissioni che rischiano di aprire una nuova frattura nel centrodestra cittadino: il sostegno di Fdi deciso oggi dai vertici regionali alla candidata sindaca di centrodestra...

Si concluderà con il taglio del nastro del “percorso inclusivo per persone con disabilità”, all’interno della villa comunale di Monteforte Irpino, il progetto “Attività educative per un turismo ecosostenibile – Fondo finalizzato a valorizzare e sostenere iniziative istituzionali di supporto alla domanda culturale, ai sensi della L.R. 28/2018 – (D.G.R....

Venerdì 24 aprile, alle ore 17.30, la Biblioteca Comunale “Berardino De Crescienzo” di Montefredane ospiterà la presentazione del libro La Visionaria, ultima opera di Assunta Sànzari Panza, pubblicata da Vallecchi Editore. A confrontarsi con l’autrice saranno Paolo Saggese, direttore del Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, nonché studioso e...

L’intervento del direttore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa alla presentazione del libro “Transumanze e pascoli” di Fioravante Ascolese e di Rosa Bianco, edito da Delta3 Edizioni, svoltasi ieri pomeriggio al Circolo della Stampa di Avellino.

...

Ultimi articoli

Attualità

Il grande affare del gioco d’azzardo non si ferma né rallenta. Si continua a giocare tanto, ci si indebita con…

Giancarlo Vitale Mirabella Eclano – Concluso il vertice europeo dei ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania. Il trilaterale tra…

Da una parte la festa per i professionisti con 50 anni di laurea in Medicina, dall’altra l’emozione per l’ingresso dei…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy