Giancarlo Vitale
Mirabella Eclano – Concluso il vertice europeo dei ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania. Il trilaterale tra Matteo Piantedosi, Marie-Pierre Vedrenne e Alexander Dobrindt, hanno condiviso molte delle idee sul contrasto all’immigrazione clandestina e la lotta ai mercanti di esseri umani. La location di villa Orsini ha ospitato, per due giorni, le tre delegazioni: settanta persone, sotto strettissima sorveglianza delle forze dell’ordine. I giornalisti non si sono, infatti, potuti avvicinare. Così come i tanti curiosi.
“Quando Italia Francia e Germania, tre Paesi Fondatori, parlano con una sola voce, sono capaci di dare risposte concrete ai propri cittadini e di parlare con una voce unica in Europa.
E’ successo per l’approvazione delle nuove regole europee sul contrasto all’immigrazione irregolare e ai traffici di esseri umani e avverrà ancora per l’esecuzione e l’implementazione delle nuove regole”.
Così alla fine del meeting internazionale, che già si era tenuto, con un G7 allargato ai paesi africani in cui ci si è confrontati sulle stesse questioni, ad ottobre di due anni fa.
Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha rilasciato una dichiarazione.
“Con i miei colleghi abbiamo condiviso una visione ambiziosa e sancito una convergenza profonda su un principio: ristabilire regole chiare affinché l’Europa sia protagonista delle proprie scelte e non debba più agire sotto la pressione dell’urgenza e delle emergenze”.
Il patto Migrazione e Asilo, che dovrà essere pienamente attuato, per tenere sotto controllo il flusso migratorio, ma anche le nuove norme che regolano gli Stati europei, che garantiscono rimpatri più rapidi e una visione unitaria che permetta di scardinare la rete dei trafficanti di esseri umani, attraverso la collaborazione delle forze dell’ordine, e la creazione di più efficienti hub di rimpatrio. Un tema affrontato è stato quello del rafforzamento di Frontex che servirà agli Stati Membri a rafforzare la difesa dei confini europei e gestire meglio il rientro dei migranti irregolari. Anche la collaborazione per fronteggiare il narcotraffico ed il crimine organizzato.
Poi c’è stato un incontro bilaterale tra Piantedosi e il suo omologo tedesco. Hanno discusso di come fronteggiare il traffico di esseri umani, che avviene soprattutto lungo le coste del mar Mediterraneo. Sia il ministro dell’Interno italiano che Alexander Dobrindt hanno concordato che i loro due Paesi continueranno a combatterlo insieme.



