Candidati sindaco al lavoro per le liste, che dovranno essere presentate dalle ore 8 alle 20 del 24 aprile e dalle ore 8 alle 12 del 25 aprile. Al momento sono tre i candidati sindaco in campo.
Nello Pizza, già candidato sindaco nel 2018 e segretario uscente del Pd, è il candidato sindaco del Campo largo. Con Pizza: Pd, M5S, Alleanza Verdi Sinistra, Partito Socialista, Casa Riformista, Noi di Centro, le associazioni Avellino Prende Parte e Controvento. Il centrosinistra potrebbe articolarsi in cinque o sei liste.
Il centrodestra senza simboli punta su Laura Nargi, ex sindaca. Sponsorizzata da Gianluca Festa eletta nel 2024, e nel 2025 sfiduciata proprio da Festa. Nargi è stata vice sindaca dello stesso Festa. Si presenta con cinque liste: le civiche Siamo Avellino e Scegli Avellino; Forza Avellino del coordinatore provinciale di Forza Italia, Angelo D’Agostino; Ora Avellino, del consigliere regionale di FI, Livio Petitto. Con Nargi anche esponenti di Fratelli d’Italia con la lista Fratelli di Avellino. Il centrodestra non è completo: la Lega e anche l’Udc supportano infatti Festa.
Festa ha quattro liste. Le storiche Davvero e W la Libertà, e poi Enjoy, lista formata prevalentemente da giovani, in Liberi e Forti convergono pezzi del centrodestra.
I candidati a sindaco sono tre, al momento. Nel 2024 erano ben sette.
C’erano Nargi, poi eletta, e c’erano Rino Genovese, civico alla guida del centrodestra, Aldo D’Andrea a capo di Unità Popolare, Massimo Passaro, leader di Cittadini in Movimento, Vittorio Boccieri con Progetto Avellino Futura, Modestino Iandoli con Fratelli d’Italia e Gennaro Romei con l’Udc.
Due anni fa Antonio Gengaro guidava il centrosinistra. Fu il candidato sindaco più votato al primo turno con 11.353 voti, pari al 36,98%. Al secondo posto Laura Nargi, con 9.975 preferenze (32,49%), che vinse poi il ballottaggio.
Terzo posto per Genovese con 6.711 voti (21,86%). E ancora: Iandoli 1.111 voti (3,77%); Aldo D’Andrea 720 voti (2,35%); Romei 397 voti (1,29%); Boccieri 231 voti (0,75%).
Per quanto riguarda le liste; primato del Pd, con 5.769 voti, pari al 19,61%.
Secondo posto per Davvero di Festa, lista a sostegno di Nargi, con 5.001 voti (17%).
A seguire: Per Avellino Gengaro Sindaco 3.081 voti (10,47%); Moderati e Riformisti di Petitto a sostegno di Genovese 2.846 voti (9,67%); Siamo Avellino, lista diretta espressione di Nargi, con 2.672 voti (9,08%); M5S 1.514 voti (5,14%); APP Avellino Progetto Partecipato 1.377 voti (4,68%); Forza Avellino 1.327 voti (4,51%), schierata con Genovese; Patto Civico per Avellino, sempre con Genovese, 1.303 voti (4,43%).
Due anni fa la più votata in assoluto fu Marianna Mazza della lista festiana Davvero: 721; poi Nicola Giordano del Pd, con 640; Jessica Tomasetta, sempre di Davvero, con 629 preferenze; Enza Ambrosone del Pd a 601; Antonio Genovese di Davvero a 601; Mario Spiniello di Davvero a 596; Ettore Iacovacci del Pd a 501; Luca Cipriano del Pd a 498; Gianluca Gaeta di Davvero a 495; Geppino Giacobbe di Moderati e Riformisti, a 490.
Rilevante il risultato di Sergio Trezza di Moderati e Riformisti, di 439; Giuseppe Negrone di Davvero a 434; Gennaro Cesa del Pd a 427; Amalio Santoro di Per Avellino Gengaro Sindaco, a 409; Monica Spiezia di W la Libertà a 399; Gerardo Melillo di Forza Avellino a 398; Giovanna Vecchione di Davvero, a 389; Alberto Bilotta di Siamo Avellino a 378; Marietta Giordano del Pd a 375; Ugo Maggio di Davvero a 370.
In due anni molto è cambiato. Festa e Nargi sono avversari e non più alleati. Nargi si è spostata a destra, trovando l’appoggio di Petitto e D’Agostino. Nel centrosinistra è nata un’area centrista: Noi di Centro, ispirata a Clemente Mastella e rappresentata da Pasquale Giuditta, coordinatore regionale; e Casa Riformista di Enzo Alaia, che è capogruppo del partito in Regione.
Oggi le liste sarebbero 14 o 15 per tre candidati sindaco. Erano 16 nel 2024. I candidati sindaco sono più che dimezzati: da 7 a 3.
Nel 2024, oltre ai tre principali candidati Gengaro-Nargi-Genovese, circa una percentuale dell’8-9% incassata dai candidati minori. Un pezzo di consenso decisivo alle prossime amministrative del 24 e 25 maggio.
Quattordici o quindici liste per tre candidati sindaco significa che la competizione sarà alta all’interno delle stesse coalizioni. Una coalizione larga è anche più difficile da tenere insieme, prima e dopo il voto, nella distribuzione dei posti di giunta. L’eventuale ballottaggio l’8 e il 9 giugno.



