“Essere candidato per Nello Pizza significa credere che sia un sindaco buono per la città, come recita il suo slogan”, afferma Leonardo Festa, in campo per le amministrative con la lista Pd, accogliendo elettori e simpatizzanti in un incontro-colazione presso un noto bar cittadino.
“Dopo due commissariamenti e un periodo di forte instabilità, Avellino ha bisogno di voltare pagina. Voltare pagina attraverso una proposta dichiaratamente politica, che non ha paura di mostrare i simboli della politica”, afferma Festa.
“È una proposta frutto della dialettica: quella che gli avversari criticano definendola litigiosità, ma che per noi rappresenta il cuore della democrazia. La democrazia, inventata in Grecia tanto tempo fa, ha evidentemente avuto successo e noi difendiamo questo approccio con convinzione. La nostra non è una accozzaglia di forze, ma una proposta politica coerente, che rispecchia uno schema che oggi sta risultando vincente anche in Regione Campania”, dice il candidato dem.
Festa, ex consigliere comunale, è da sempre molto attivo in numerose iniziative sociali e culturali.
“Il mio impegno per la città è in linea con quanto ho fatto finora, seguendo progetti come il Laceno D’Oro, Borgo dei Filosofi e la rassegna MuBi, oltre che attraverso la mia professione di insegnante. Gli insegnanti sono costruttori di futuro: professionisti che lavorano affinché le nuove generazioni possano vivere in un domani nel quale realizzarsi”, afferma Festa.
“Avellino – continua – deve diventare uno spazio in cui i giovani possano trovare opportunità. Come? Attraverso un modello di buon governo che tenga seriamente in considerazione tre dimensioni: progetti a breve, medio e lungo termine. Un sindaco non ha il compito di organizzarci il sabato sera, ma quello di migliorare la nostra vita quotidiana e, perché no, anche creare occasioni di intrattenimento che favoriscano il commercio e la vitalità del territorio, in maniera sinergica con le strutture esistenti e attraverso strumenti che diano spazio agli artisti locali.
Parlo spesso con cantautori che si esibiscono la sera, serate a cui partecipo anch’io, e molti mi fanno notare che manca un calendario, un’organizzazione sinergica. Per questo motivo spesso non riescono a esprimere pienamente il loro potenziale, osserva Festa.
Anche sui grandi eventi bisogna fare di più. Mi chiedo, ad esempio, perché manifestazioni culturali importanti come il Laceno D’Oro non ricevano la giusta attenzione, oppure perché per vivere grandi eventi culturali io debba andare a Napoli per il Campania Libri Festival o a Salerno per il Salerno Letteratura Festival. Perché Avellino non può avere qualcosa del genere?
A chi dice che Avellino non abbia la forza per farlo, rispondo che Giffoni è molto più piccola di Avellino, eppure, quando ci sono idee e metodo, i risultati arrivano.
Serve quindi attenzione alla vita quotidiana, ma anche spazio ai grandi eventi: eventi che però – conclude Festa – devono rispecchiare il territorio, essere coerenti con l’identità della nostra città. Abbiamo tipicità importanti, abbiamo una storia. Ripartiamo allora dagli elementi che caratterizzano la nostra identità e impariamo a ragionare in grande, passo dopo passo”.



