Lunedì, 2 Novembre 2026
06.23 (Roma)

Ultimi articoli

Tra le esalazioni sulfuree della Valle d’Ansanto, la tenacia dei casari di Rocca San Felice e il nuovo capitolo della famiglia Forgione: il racconto di un’eccellenza che ha sfidato il tempo e oggi guarda al futuro con l’apertura del nuovo caseificio aziendale.

C’è un luogo, nel cuore profondo dell’Alta Irpinia, dove la terra respira. Lo fa con un soffio antico, denso di zolfo e memoria, che sale dalle viscere della Valle d’Ansanto, nei pressi della leggendaria Mefite della Valle d’Ansanto, il sito naturalistico che già Virgilio descriveva nell’Eneide come una porta spalancata sugli inferi. È un paesaggio aspro, primordiale, quasi sacrale. E proprio qui, dove la natura sembra parlare una lingua arcaica, nasce uno dei formaggi più straordinari d’Italia: il Pecorino di Carmasciano.  

Non è semplicemente un pecorino. È un racconto inciso nella crosta, una geografia trasformata in sapore, una forma di resistenza contadina diventata patrimonio gastronomico.

Il Carmasciano nasce in un fazzoletto di terra unico al mondo, un’area di pascolo che si estende tra Rocca San Felice, Guardia Lombardi e Frigento. Qui le pecore – soprattutto della preziosa razza Pecora Laticauda – si nutrono di erbe e foraggi impregnati delle esalazioni sulfuree che risalgono dal sottosuolo. È questo microclima irripetibile a conferire al latte quelle caratteristiche organolettiche che rendono il Carmasciano inconfondibile: sentori complessi, eleganti, minerali, una lieve nota sulfurea che sorprende e conquista. 

Ma se oggi possiamo ancora assaporare questo gioiello, il merito non è solo della natura. È merito di poche famiglie. Custodi silenziosi di una tradizione che, a un certo punto, ha rischiato davvero di scomparire. Tra queste, un nome ha attraversato il tempo con la solidità delle cose autentiche: la famiglia Forgione.

A Rocca San Felice, i Forgione rappresentano una delle anime storiche della trasformazione del Carmasciano. Generazione dopo generazione, hanno custodito il gesto sapiente della lavorazione artigianale, quel rito antico che richiede esperienza, pazienza e una conoscenza quasi viscerale del latte e delle sue metamorfosi. Nel loro lavoro non c’è mai stata soltanto produzione. C’è stata una missione.

Salvatore Forgione

Difendere il Carmasciano quando ancora non aveva i riflettori puntati addosso. Preservarlo quando era un prodotto di nicchia conosciuto quasi esclusivamente tra le comunità locali. Tenerlo vivo fino al riconoscimento come PAT – Prodotto Agroalimentare Tradizionale, attestazione che ne certifica il legame inscindibile con il territorio e la storicità della lavorazione. Un riconoscimento fondamentale per un formaggio che ha saputo sottrarsi all’omologazione industriale proprio grazie alla fedeltà di chi lo produceva come si è sempre fatto.  

La storia della famiglia Forgione è, in fondo, la storia di tante famiglie irpine: fatta di levatacce all’alba, mani segnate dal lavoro, sacrifici mai esibiti, ma impressi nella dignità quotidiana. Ed è per questo che la data di sabato 16 maggio non è soltanto un’inaugurazione.

È un passaggio di testimone tra memoria e futuro. Con l’apertura della nuova sede del caseificio aziendale, la famiglia Forgione compie un passo che ha il valore simbolico delle cose grandi: offrire al Carmasciano una casa nuova,, capace di raccontarlo e valorizzarlo senza tradirne l’essenza. Questo luogo sarà molto più di un punto vendita. Sarà uno spazio di cultura gastronomica, un presidio identitario, oltre che Slow Food, un approdo necessario per chi cerca l’autenticità e vuole incontrare il Carmasciano là dove nasce davvero, nel cuore della sua terra. Perché acquistare una forma di Carmasciano non significa soltanto comprare un formaggio. Significa portare con sé un pezzo di Irpinia.

Significa assaggiare il respiro della Mefite, il silenzio delle colline, la tenacia dei pastori, la sapienza dei casari. Significa sostenere chi ha scelto di non interrompere una storia secolare. In un tempo che corre veloce e consuma tutto, il Carmasciano insegna ancora il valore della lentezza, dell’attesa, della cura.

E la famiglia Forgione ci ricorda che le eccellenze non nascono per caso: sopravvivono grazie a chi, ogni giorno, sceglie di custodirle.

Ogni forma di Carmasciano racconta una terra irripetibile; ogni gesto ne custodisce l’anima. E da Rocca San Felice, oggi come ieri, continua a partire una storia che merita di essere assaporata fino in fondo.

Condividi

Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Solofra hanno tratto in arresto un 43enne del posto reso responsabile di “possesso e fabbricazione…

La guardia di finanza di Avellino, in occasione della sempre più popolare ricorrenza di Halloween, ha sequestrato circa 40mila articoli…

Un intervento tempestivo, reso possibile anche grazie all’utilizzo della tecnologia, ha consentito di ritrovare un anziano di Lioni che si…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Scandone Avellino cade sul parquet della Tema Sinergie Faenza, che si impone per 79-68 nella sesta giornata del campionato di Serie B Nazionale. I biancoverdi, dopo aver recuperato dodici punti di svantaggio e chiuso il primo tempo avanti di una lunghezza, non riescono a mantenere il ritmo nella ripresa,...

Settima giornata di campionato al PalaDelMauro con l’Halley Campania Avellino Basket che si è ritrovata ad affrontare la CMT ORANGE Tools Pesaro. Partita intensa e combattuta, che ha visto i biancoverdi prevalere con il punteggio di 79-70. Un match gradevole, ma teso nel finale con tanti falli sanzionati, che hanno...

I lavori che riguardano l’arteria stradale Forino- Montoro vanno avanti ormai da quasi un anno con la strada principale sempre off limits. Lavori che in teoria si prefiggono di mitigare il problema alluvionale cronico a Celzi di Forino ma che potrebbero in qualche modo penalizzare Montoro. L’ ex vicesindaco di...

Montemiletto- E’ scattato il fatidico conto alla rovescia per la seconda edizione del Premio Santa Barbara promosso e organizzato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Montemiletto, presieduta dal Comandante Luigi Nappa. Quella che si terrà il prossimo 5 dicembre, alle ore 10.30, nel Castello della Leonessa si preannuncia come un’edizione...

Ultimi articoli

Attualità

Una tradizione più forte di qualsiasi crisi. E’ quella della visita ai defunti in occasione del 2 novembre. Un afflusso,…

Grottaminarda – La periferia si avvicina ancora di più al centro abitato. E la vita quotidiana, sopratutto per chi deve…

Supera il 10% la percentuale relativa ai rincari sui prezzi dei fiori, in occasione della ricorrenza dei defunti, secondo i…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy