“Provano a fuggire e ad evitare il confronto, ma gli avellinesi non sono sciocchi, hanno compreso ciò che accadrà il 24 e 25 maggio”, aggiunge Festa.
“È evidente che siano in difficoltà: non sanno cosa dire e le proposte che lanciano ogni giorno vengono sconfessate. Domani mattina, ad esempio, davanti alla Dogana, terrò un incontro per smascherare quella che definisco un’ennesima fake news di Nello Pizza e di Luca Cipriano sull’utilizzo della struttura”.
Sulla questione dell’affidamento della gestione parcheggi, sollevata da Nello Pizza, candidato del centrosinistra: “I rappresentanti del Campo largo e, in particolare, Pizza hanno provato a propinare agli avellinesi un trabocchetto. L’iter prevede che, quando c’è un project financing, sia il privato a presentare una proposta progettuale, un piano economico-finanziario, un piano di gestione e una bozza di convenzione, che è poi il contratto che si sottoscrive tra il Comune e il soggetto vincitore. Quindi è normale che, se una ditta di Albenga, piuttosto che di Roma o della provincia di Milano, partecipa a un bando, nella bozza indichi anche il tribunale competente, che è quello previsto per legge. Non capisco quindi quale sarebbe il problema nell’indicare il tribunale di Milano piuttosto che quello di Canicattì. Potrei anche fare una battuta: mi sembra di assistere al ‘Signore dei tranelli’, perché provano a disseminare la città di tranelli sperando che gli avellinesi possano abboccare. Ma questo, ne sono certo, non accadrà”, afferma Festa.
Che incalza: “Si sta buttando tutto in caciara. Non sanno cosa dire, provano con effetti scenografici a confondere le idee e a creare tranelli, ma la verità è che stanno fuggendo dal confronto”.
Secondo Festa, inoltre, la divisione del Campo largo alle Provinciali, che appoggia il ricandidato alla presidenza Rino Buonopane, espressione del Pd, e contemporaneamente Fausto Picone, riferimento di Casa riformista, è la dimostrazione dell’instabilità della coalizione a livello cittadino: “Più che un Campo largo mi sembra un campo disunito. È la dimostrazione che questa coalizione è stata costruita solo contro Gianluca Festa. Mancano programmi, manca una linea comune e intanto il candidato sindaco fugge dal confronto. Il Pd nazionale dice che il candidato è Buonopane, il segretario provinciale dice che non è così, mentre il capogruppo regionale del Pd dice: ‘Io non c’ero’. Siamo alle comiche. La città deve sapere che sono queste le persone che chiedono il voto per governarla. Noi siamo uniti da un’unica idea di città, da un programma, siamo una squadra”.



