E’ stato il Convegno dal titolo “Trenta anni di eccellenza: il Convitto Nazionale di Avellino celebra il futuro” a chiudere le celebrazioni dedicate ai trent’anni del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale di Avellino, L’evento finale, ospitato presso la storica sede dell’Istituto, ha goduto del prestigioso patrocinio concesso dal Ministero dell’Interno, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dall’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia, dall’Ambasciata di Francia, dall’Ambito Territoriale di Avellino, dalla Provincia di Avellino e dal Comune di Avellino. L’evento è stato pensato non soltanto per celebrare il prestigioso percorso compiuto, ma soprattutto per guardare alle prospettive future di questa realtà scolastica unica nel panorama formativo italiano. Esso ha chiuso simbolicamente il cerchio delle celebrazioni del Trentennale, aprendosi al territorio. Figure istituzionali, esperti, Rettori, docenti, ex docenti ed ex alunni si sono confrontati sulle prospettive future del Liceo Classico Europeo e sulle modalità attraverso cui questa tipologia scolastica potrà continuare a evolversi per affrontare le sfide globali, senza perdere la propria identità culturale. La giornata si è aperta con il saluto del Rettore Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, che ha tenuto a sottolineare che “quella di oggi non è soltanto una data da celebrare, ma una data per ricordare l’importanza di un’intuizione che, all’indomani del Trattato di Maastricht, ha trasformato la visione della scuola del nostro Paese e della nostra città. Trent’anni fa il Liceo Classico Europeo nasceva come una scommessa: contribuire alla formazione, nei giovani, di una coscienza europea autentica. Oggi possiamo dire con fierezza che quella sperimentazione è stata un successo straordinario”.
La Prof.ssa Federica Pagliuca, docente presso la Scuola secondaria di I grado, ha presentato lo straordinario percorso di creazione dell’inno ufficiale dell’Istituto, “Convitto è casa, Convitto è famiglia”, nato dal progetto “La scuola scrive, la scuola canta, la scuola sogna” da lei stessa curato: un percorso corale lungo un anno scolastico attraverso il quale è stato possibile raccontare la storia e il futuro dell’Istituzione secolare, con la musica e le parole, con l’ottimismo che deve caratterizzare ogni buona pratica didattica. Straordinario anche lo sketch, interpretato dagli alunni della classe IV B del Liceo Classico Europeo, Lorenzo Spirito, Soccorso Troisi, Modestino Valente, nato da una riflessione profonda sul senso del Liceo Europeo, frutto di un laboratorio di scrittura creativa della Prof.ssa Cinzia Favorito, durante le ore di lezione di Religione Cattolica, un lavoro che ha saputo trasformare i sogni in parole, che rappresenta il passaggio simbolico dal passato classico a un futuro complesso, in cui lo spirito critico, invocato dai docenti, diventa l’unica bussola per i giovani studenti: protagonisti sono Socrate, figura che concilia la filosofia antica con il sentire dei ragazzi, un alunno frequentante e un nuovo iscritto, una perfetta sintesi tra passato, presente e futuro.
La Viceprefetto Aggiunto di Avellino, dott.ssa Roberta Criscuolo, ha letto il sentito messaggio di saluto del Ministro degli Interni, On.le Matteo Piantedosi, con cui ha comunicato con dispiacere l’assenza per un concomitante impegno istituzionale e ha espresso l’apprezzamento per l’evento e il desiderio di partecipazione ideale alla ricorrenza; il Ministro ha voluto lodare l’Istituzione per la capacità di “custodire la propria identità e al contempo di confrontarsi con le trasformazioni del suo tempo in una dimensione europea”, nonché di favorire l’acquisizione di senso critico nei discenti.
In effetti il Liceo Classico Europeo nasce come modello innovativo, capace di coniugare la profondità culturale della tradizione classica con una moderna vocazione internazionale, una vera eccellenza a livello nazionale, regionale e provinciale.
Il Questore Pasquale Picone si è complimentato con il Rettore per la meravigliosa accoglienza e ha tenuto a sottolineare l’importanza per la città di Avellino di una Scuola che formi cittadini capaci di valorizzarla e di prendersi cura di essa in una prospettiva europea. L’ex Rettore Vincenzo Racioppi ha voluto sottolineare il prestigio del Convitto nel panorama provinciale, esempio di “ottimismo della volontà” e di una concreta applicazione dell’ humanitas; la scuola deve insegnare a pensare, per poter governare e talvolta contrastare la presenza incombente dell’intelligenza artificiale. L’ex Rettrice, Angelina Aldorasi, che ha aperto il suo intervento definendosi “orgogliosa” e “onorata” di essere presente all’evento, ha raccontato a una platea attentissima le tappe fondamentali della storia del Liceo Classico Europeo, dalla richiesta della sperimentazione fino ad oggi, portando la sua personale testimonianza di come lo studio del mondo classico, in una prospettiva europea, rappresenti uno degli strumenti più potenti per promuovere l’innovazione di cui il nostro Paese ha bisogno, e sottolineando le peculiarità di una scuola che nasce all’insegna della modernità: un “ambiente ideale per la realizzazione dei processi innovativi”. Il Prof. Spinelli, ex educatore e ex docente di Storia dell’Arte dell’Istituzione, ha voluto regalare alla scuola una riproduzione ingrandita dall’originale, in suo possesso, di un’ antica cartolina del Primo Novecento, in stile Liberty, realizzata da Elmo Diegoli, pittore e grande uomo di cultura, saggista e docente di Disegno e Storia dell’Arte, riproducente una vittoria alata, con l’albero della Sapienza e il profilo di Pietro Colletta, con dedica al “R. Liceo Ginnasio ‘P. Colletta’ ”di Avellino. L’educatore Antonio Caradonna, che lavora presso l’Istituzione dal 1992 e che ha avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione del nuovo corso di studi del Liceo Europeo, ricorda il carattere sperimentale e laboratoriale, di ricerca continua, un luogo in cui tradizione e innovazione si fondono ogni giorno, in cui il piacere dello stare insieme è una peculiarità; per questo Caradonna auspica per il Liceo un futuro organico, non più soltanto sperimentale, del corso di studi. Insieme con lui alcuni studenti, dalla prima classe del Liceo Classico Europeo ad oggi, con la Rappresentante di Istituto, Chiara Prisco, che hanno voluto regalare un loro dolcissimo ricordo del passato condiviso. Ricche e profonde le riflessioni dei due relatori del Convegno, della Prof.ssa di Diritto Internazionale Anna Iermano (Università degli Studi di Salerno) e del Consigliere giuridico del Ministero degli Esteri, Carmine De Angelis, che hanno tenuto a sottolineare come una formazione scolastica europea, ispirata ai principi del Manifesto di Ventotene e ai trattati europei miri a sviluppare una cittadinanza attiva e consapevole attraverso un’istruzione di qualità: promuovere valori condivisi, come il multilinguismo, l’inclusione e le competenze chiave per l’apprendimento permanente vuol dire fondare i pilastri della formazione europea; soltanto così si può pensare di costruire un’identità europea fondata sul rispetto dei diritti umani.
Ha chiuso il Convegno la Dirigente USR Campania Uff. VII – Ambito territoriale di Avellino, Fiorella Pagliuca, sottolineando come la scuola non sia solo trasmissione di saperi, ma un luogo di costruzione di vissuti, in cui il compito fondamentale del docente è intrecciare cultura, emozioni e sentimenti, assumendosi la grande responsabilità di “formare i ragazzi alla vita senza lasciare indietro nessuno”. Per raggiungere le facoltà cognitive degli studenti, è imprescindibile entrare in connessione con il loro cuore; “l’ascolto autentico”- ha affermato Pagliuca -“è la chiave per comprendere le diverse storie che ogni ragazzo porta con sé ogni giorno”. La scuola deve quindi guardare al presente con uno sguardo rivolto al passato, ma con una fortissima responsabilità verso ciò che si sta costruendo per il futuro dei giovani.
L’evento è stato anche un’occasione per valorizzare Avellino e l’Irpinia, descritta dal Rettore, nel suo discorso iniziale, come “una terra umile e accogliente, aperta e autentica, mosaico di popoli provenienti storicamente da Oriente e Occidente, dal Nord e dal Sud del mondo, una terra dove la bellezza non è esibita, ma che si lascia scoprire lentamente, passo dopo passo”. Nel pomeriggio gli ospiti hanno preso parte al tour culturale, organizzato dalla Provincia di Avellino, con visite al Complesso Monumentale del Carcere Borbonico, a Palazzo Caracciolo, fino alla suggestiva “Avellino sotterranea”.
Una giornata intensa e sentita quella di oggi, all’insegna dell’humanitas, che, come ha sottolineato Lieto nel discorso iniziale, “non è un residuo del passato né un esercizio retorico, ma il motore più potente dell’innovazione”. Un “Grazie”, da parte del Rettore Attilio Lieto, a tutti coloro che hanno reso possibile questo lungo viaggio. Buon trentennale a tutta la comunità del Liceo Classico Europeo e del Convitto Nazionale di


