Maxi truffa Ecobonus, arrivano le prime condanne per l’inchiesta, condotta dalla Procura di Avellino, suu un presunto sistema per conseguimento fraudolento di contributi statali relativi ai bonus edilizi e smantellato dalla guardia di Finanza. Si è conclusa, questa mattina , davanti al Gup del tribunale di Avellino, Giulio Argenio, con l’accoglimento del patteggiamento e la revoca delle misure cautelari per alcuni degli imputati coinvolti nella presunta truffa smascherata dai militari delle Fiamme Gialle del Gruppo di Avellino e del Nucleo Pef di Napoli per oltre 1,6 miliardi di euro.
Tra le condanne più rilevanti figurano quelle inflitte ai presunti promotori dell’organizzazione: Danilo Porcile, classe 89, residente ad Avellino, difeso dall’avvocato Marino Capone e Mauro Russo, classe 85, residente a Santo Stefano Ticino, difeso dagli avvocati Matteo Cherubini del foro di Milano e Palmira Nigro del foro di Avellino che hanno patteggiato una pena pari a tre anni di reclusione con scarcerazione immediata. Stessa pena per Giuseppe Speranza, classe 91, residente ad Avellino, difeso dagli avvocati Gerardo Santamaria e Felicia Bruno. Per gli altri imputati che hanno aderito al rito alternativo, le pene concordate variano da due anni fino a un anno e dieci mesi, secondo un criterio progressivo legato alle singole contestazioni. Mentre , l’unico tra i 9 imputati, raggiunti da misure cautelari, a non aver definito la propria posizione attraverso il patteggiamento sarebbe F. D.M, mentre tutti gli altri soggetti ritenuti ai vertici dell’organizzazione contestata hanno aderito agli accordi con la Procura.
L’udienza è stata quindi rinviata al prossimo 24 settembre davanti al collegio presieduto dal giudice Lucio Galeota, data in cui il procedimento proseguirà per le posizioni rimaste ancora aperte. Il tribunale si è inoltre riservato di decidere sulle richieste di revoca delle misure cautelari avanzate dalle difese degli imputati che non hanno scelto il patteggiamento.
L’inchiesta, ruota attorno all’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di crediti edilizi ritenuti inesistenti o fraudolenti, nell’ambito dei bonus edilizi e degli Ecobonus. Nel procedimento, l’Agenzia delle Entrate è stata ammessa come parte civile.
Nel corso delle precedenti udienze erano state affrontate anche diverse questioni preliminari relative alle notifiche, con rigetto delle eccezioni sollevate dalle difese. Alcuni imputati avevano inoltre reso dichiarazioni agli inquirenti o depositato documentazione difensiva, mentre altri si erano avvalsi della facoltà di non rispondere contestando l’impianto cautelare dell’accusa.
L’ASSOCIAZIONE
Bonus edilizi ed ecobonus ottenuti attraverso migliaia di comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, in un caso circa 11000 inviate in una sola notte da una ditta di mangimi (estranea ai fatti) . Un elenco di beneficiari che hanno ricevuto cessione di crediti in prima battuta con sconto in fattura per un miliardo e seicento milioni, trasformati in seconda cessione in novanta milioni di euro. Il sequestro in questo caso dell’ammontare dei dell’ammontare dei crediti fittiziamente generati ammonta a 13.760.506,27, somma oggetto del sequestro per auto riciclaggio e contestato a 19 indagati.
L’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche , riciclaggio e autoriciclaggio, evasione fiscale ai reati fine a partire dalla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, al riciclaggio e autoriciclaggio dei crediti monetizzati con il reato precedente, alla indebita compensazione legata all’acquisto di crediti e ad una sfilza di reti di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione.
Quattordici le misure cautelari firmate dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza a seguito degli interrogatori preventivi ed eseguite lo scorso ventisei novembre dai militari delle Fiamme Gialle del Gruppo di Avellino e del Nucleo Pef della Guardia di Finanza per accuse che partono dalla grave contestazione di associazione finalizzata alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, truffa per il conseguimento di rirsorse pubbliche, riciclaggio.


