-di Egidio Leonardo Caruso–
Ad Avellino aumentano l’uso di droga e alcol ma il dato più significativo è relativo al gioco patologico online, che in Irpinia fa registrare un +22% negli ultimi due anni. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Asl di Avellino in occasione della presentazione del Piano Triennale di Contrasto alle Dipendenze Patologiche e al Gioco d’Azzardo, che prevede investimenti per 200 mila euro.
È un quadro a tinte fosche quello tracciato dall’istituzione sanitaria provinciale, se a ciò aggiungiamo le molteplici dipendenze da internet e social media che contribuiscono a far aumentare la solitudine e l’isolamento sociale, la situazione è davvero preoccupante. In Irpinia il disagio giovanile “la fa da padrone” ad incidere in maniera fortemente negativa sono: disoccupazione giovanile che fa registrare un +33,8% (dati CGL Avellino), emarginazione sociale, dispersione dai percorsi di studio, malessere e disagio familiare, in quest’ottica è indispensabile dar vita a dei percorsi per la disintossicazione e il recupero dalle dipendenze, attraverso una rete di prevenzione e prossimità sul territorio, a carattere socio-sanitario.
Questo l’obiettivo del Piano dell’ASL di Avellino, si tratta di un programma di interventi strutturato, volto a potenziare i servizi territoriali attraverso l’inserimento di nuove figure professionali specializzate, come: psicologi, psicoterapeuti ed educatori, così da sviluppare azioni concrete improntate alla prevenzione, alla cura e al reinserimento sociale delle persone vittima di dipendenze.
I SerD dell’Asl di Avellino registrano 580 soggetti in carico attivo, a fronte di 2.204 persone afferenti, spia di un fenomeno in continua crescita, tra i pazienti in carico attivo: il 48% fa uso di sostanze stupefacenti (cocaina, cannabis, crack, cannabinoidi sintetici), il 32% consuma alcol, mentre il 28% sia alcol che droga, il 15% in costante crescita, legato al Gioco d’Azzardo Patologico. Preoccupa anche il dato relativo ai nuovi accessi: sono oltre 140 i nuovi casi riferiti al solo 2024, di cui il 35% interessa giovani under 25.
Accanto a queste dipendenze tradizionali crescono nuove forme di disagio legate al gioco online, all’internet addiction, e all’isolamento sociale, fenomeni che colpiscono in particolare adolescenti e giovani adulti.
“Di fronte ad un tale scenario altamente complesso l’Asl di Avellino ha messo in piedi un Piano strutturato, articolato attraverso diversi strumenti: unità mobili territoriali, campagne informative, percorsi terapeutici personalizzati, sportelli di supporto e progetti di formazione negli istituti scolastici. Un investimento concreto per costruire una rete territoriale sempre più vicina alle persone, capace di prevenire il disagio e offrire nuove opportunità di supporto e inclusione alle famiglie e ai giovani di questo territorio”.



