– di Egidio Leonardo Caruso–
Nei giorni scorsi è stato siglato un importante Protocollo d’Intesa tra ASL Avellino e Coldiretti Avellino, allo scopo di promuovere una corretta educazione alimentare, si tratta di un aspetto tutt’altro che trascurabile, basti pensare che la Campania vive un curioso paradosso, pur essendo la patria della Dieta Mediterranea scoperta e studiata tra gli anni 50’-60’ dal fisiologo americano Ancel Keys. Il termine è stato coniato ufficialmente nel 1960 dallo stesso Keys e da sua moglie Margaret nel celebre libro: “Eat well and stay well” (Mangia bene e stai bene), del 1959. Diventato presto un Best Seller nel mondo anglo-americano, perché Ancel e Margaret Keys, importantissimi studiosi dell’Università del Minnesota, decisero di raccontare al pubblico le scoperte che stavano facendo sull’alimentazione.
Ad oggi ed ecco il paradosso, la Campania risulta essere la regione italiana con il più alto numero di obesi, si contano circa settecentomila obesi, mentre sono quasi tre milioni le persone con un peso eccessivo, di cui il 36% sono bambini, tanto che l’Ospedale Cardarelli di Napoli ha dato vita al progetto: Cambiovita, un percorso integrato e multidisciplinare per curare l’obesità. In riferimento all’obesità infantile i dati attualmente disponibili contano circa un minore su cinque clinicamente obeso, eguagliando così i livelli più alti presenti in Europa.
Per la sua varietà ed equilibrio la Dieta Mediterranea è ancora oggi il riferimento scientifico principale per quanto riguarda l’alimentazione, capace di coniugare gli alti valori nutrizionali con la sostenibilità alimentare, In base alle più recenti evidenze in ambito di alimentazione, salute e ambiente, la Fondazione Barilla, insieme all’Università Federico II, ha attualizzato il modello della Doppia Piramide, affiancando la Piramide della Salute e quella del Clima. La Doppia Piramide testimonia in modo semplice e diretto le caratteristiche di una dieta equilibrata, sana e sostenibile, un modello che mira ad incoraggiare l’adozione di stili alimentari che siano salutari per l’uomo e rispettosi del pianeta.
La Dieta Mediterranea è in grado di apportare molti benefici alla nostra salute, ed è riconosciuta come un modello alimentare, salutare e positivamente correlato alla riduzione del rischio di malattie croniche e metaboliche, tra gli effetti benefici connessi all’adozione di questo regime alimentare: miglioramento della memoria e della capacità di concentrazione, protezione dallo stress ossidativo, aiuto nella riduzione della probabilità di sviluppare malattie renali croniche, o l’insorgenza di malattie neurodegenerative e legate alla demenza, aiuto nella riduzione dei valori del colesterolo cattivo. Tali benefici derivano dal consumo quotidiano di: frutta, verdura, legumi, cereali, carni bianche, riducendo il consumo delle carni rosse, di prodotti industriali e di dolci; inoltre, il consumo di olio d’oliva e frutta secca, è un valido supporto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
È fondamentale bilanciare gli apporti nutritivi compiendo scelte alimentari consapevoli, proprio nell’ottica di fornire una sempre maggiore conoscenza ai cittadini, si inserisce la firma del Protocollo d’Intesa tra ASL Avellino e Coldiretti Avellino, l’obiettivo è avviare un’azione sinergica sul territorio, promuovendo l’educazione alimentare nelle scuole, nell’ambito di un programma per la valorizzazione delle produzioni agricole locali e la cosiddetta “filiera corta”.
Più in generale l’accordo mira a sensibilizzare con un programma di durata biennale, famiglie e comunità sui temi della sicurezza alimentare e della prevenzione sanitaria, affiancando le altre istituzioni già impegnate sul territorio. Anche i ricercatori dell’Istituto per l’Alimentazione-CNR-ISA di Avellino, da decenni sono protagonisti nell’educazione e divulgazione di corretti stili di vita nelle scuole, schierati a fianco della filiera agricola e industriale, concretamente attiva sul territorio provinciale non solo con ricerche scientifiche e brevetti.



