Dopo il conferimento del primo premio per la sezione installazioni alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea “Dentro il Rosso”, assegnato dal presidente di giuria Giorgio Gregorio Grasso, l’artista ha ottenuto un nuovo e rilevante riconoscimento anche nell’ambito della rassegna L’Evoluzione dell’Arte Contemporanea III Millennio di Napoli, dove gli viene attribuito il primo premio nella categoria installazioni per l’opera Enigma Rosso.
L’opera, realizzata attraverso acrilico su tela, ologrammi, barre luminose e musica ambientale, rappresenta uno dei punti più maturi della ricerca sviluppata da Grasso negli ultimi anni. In Enigma Rosso, il colore smette di essere semplice elemento estetico e si trasforma in spazio esperienziale, in vibrazione percettiva capace di coinvolgere lo spettatore in una relazione attiva e mutevole. La luce diventa linguaggio, il suono amplia la percezione, mentre la componente tecnologica si fonde con una riflessione profondamente umana sul tempo, sull’identità e sulla presenza.
Nella nota critica firmata da Giorgio Gregorio Grasso, l’opera viene descritta come un “congegno percettivo” in cui precisione tecnica e visione umanistica convivono in equilibrio. Il rosso non appare come simbolo passionale, ma come energia originaria, frequenza vitale, elemento cosmico. In questo scenario la figura umana entra in dialogo con strutture geometriche e dimensioni immateriali, dando forma a una tensione continua tra fragilità biologica e infinito.
È proprio nel dualismo tra visibile e invisibile, reale e immateriale, che la poetica di Carmine Grasso trova oggi la sua espressione più riconoscibile. Le sue installazioni abitano uno spazio liminale dove immagine, luce e memoria costruiscono ambienti in continua trasformazione. Lo spettatore non è semplice osservatore, ma parte integrante dell’opera, chiamato a completarne il significato attraverso la propria esperienza percettiva. “Vediamo una donna che scappa in un tubo luminoso, caratterizzato da elementi che ricordano il mondo reale ma invitano a un viaggio interiore- scrive il Maestro Mino Iorio – Il cuore diventa così elemento di riflessione”
A consolidare ulteriormente questo percorso si aggiunge ora l’annunciata partecipazione dell’artista al Museum of Modern Art, dove una sua opera sarà inserita in un percorso dedicato alle nuove frontiere dell’arte contemporanea. Un traguardo che assume il valore di riconoscimento internazionale e che conferma la capacità della ricerca di Grasso di dialogare con i linguaggi globali dell’arte contemporanea senza perdere il legame con il territorio e con la propria identità culturale.
I premi ottenuti tra Bacoli e Napoli delineano così il profilo di un artista in piena evoluzione, capace di coniugare sperimentazione tecnologica, profondità concettuale e forza evocativa. Un percorso che non rappresenta soltanto un successo personale, ma anche un contributo significativo alla valorizzazione culturale del territorio, dimostrando come la creatività contemporanea possa trasformarsi in strumento di riflessione, identità e apertura verso scenari internazionali.



