“La città della pace si costruisce con dei candidati credibili, che vogliono parlare dei territori, che portano avanti un lavoro di informazione e concretezza, confrontandosi su problematiche nazionali e territorio. Questo significa metterci la faccia, difendendo sempre gli interessi della collettività e non i propri”. E’ il senatore Marco Croatti, esponente della commissione per il contrasto ai fenomeni di intolleranza e razzismo a sottolinearlo, nel corso del confronto dedicato ad “Aree interne, trasporti, istruzione, la città della pace”, nell’ambito del ciclo di incontri “La città che verrà”. Croatti non nasconde la preoccupazione per la difficile situazione che vivono gli attivisti a bordo della Global Sumud Flottilla, tra loro anche il grillino Dario Carotenuto, ospite nei giorni scorsi del ciclo di incontri “Ci siamo sentiti poche ore fa, la sua è stata una delle ultime barche ad essere stata intercettate, si è parlato anche di colpi sparati a bordo delle barche, tanto che il ministro Tajani ha chiesto chiarimenti. Bisogna mantenere alta l’attenzione, c’è bisogno di ottenere il maggior numero di informazioni sulla condizione dei cittadini partecipanti alla Flotilla per Gaza fermati dalle autorità israeliane. A Gaza, purtroppo, si continua ancora a morire, malgrado i bombardamenti siano terminati e non possiamo voltarci dall’altra parte. Dobbiamo ricordare che ciò che accade a loro potrebbe un giorno accadere a noi”. Ricorda la sua partecipazione alla Flottilla “I militari dell’Idf ci hanno spintonato, perquisito, solo perchè portavamo aiuti umanitari. Quando siamo rientrati in Italia non c’era nessuno del governo ad attenderci. Ci hanno detto che siamo stati degli eroi ma i veri eroi siete stati voi, è stata la truppa di terra che ci ha sostenuto con mobilitazioni e cortei. I veri protagonisti sono stati i giovani, molto diversi dalla narrazione che consegna il governo”. E’ quindi l’ex consigliere regionale Michele Cammarano, a porre l’accento sul valore di cui si carica la coalizione di centrosinistra “Si è riusciti perchè si è posto l’accento su un programma comune e sulla scelta del candidato. Nello Pizza è un ottimo candidato e sono convinto che la coalizione saprà dare il meglio di sè” Sottolinea come “Fico abbia centrato la sua campagna elettorale sull’attenzione alle aree interne. Diventa fondamentale stabilire un collegamento tra la città e la Regione. Sono orgoglioso che la commissione aree interne alla Regione Campania sia stata la prima in Italia”.
E’ quindi l’ex consigliere regionale Vincenzo Ciampi a porre l’accento sul ruolo cruciale che può giocare Avellino capoluogo “Può esercitare una funzione importante nel promuovere interventi che devono essere strutturali per le aree interne”. Quindi si sofferma sull’emergenza legata al commercio in città “Un’emergenza che si spiega innanzitutto con una popolazione che diminuisce e dunque con una minore domanda. Al tempo stesso il commercio in città è legato soprattutto alla microimpresa familiare che finisce con l’essere poco competitiva, non sempre capace di adeguarsi alle trasformazioni sociali o di avere agevolazioni. Così come la realizzazione di alcune infrastrutture o alcuni provvedimenti, pur positivi, hanno finito per avere un’influenza negativa sul commercio. Penso alla pedonalizzazione del Corso Vittorio Emanuele o all’autostazione che ha determinato una netta flessione del commercio nell’area di piazza Macello. In una situazione così difficile è chiaro che il Comune è chiamato a facilitare in tutti i modi il commercio”. Sono, poi, i candidati a illustrare quello che è il programma della lista 5 Stelle. Il professore Pellegrino Caruso pone l’accento sul valore di cui si carica la cultura nel capoluogo, a partire dalla valorizzazione di strutture come la Dogana, perchè sia realmente integrata nel tessuto urbano e culturale del capoluogo. Ricorda come la scuola debba sempre garantire il benessere degli studenti. Josef si sofferma sul ruolo dello sport, capace di formare menti “Di qui la necessità di spazi che possano accogliere iniziative culturali e sportive, spazi troppo spesso esistenti ma abbandonati”. Giovanni Sciscio pone l’accento sulle problematiche legate ai trasporti, dal nodo della ferrovia che aspetta ancora di essere riattivata, magari con un integrazione tra binari e gomma alla metropolitana leggera, dall’asse attrezzato PIanodardine Valle Caudina, i cui lavori sono fermi alla mancata manutenzione delle strade. Antonio Aquino evidenzia come la sfida sia quella di partire da una città vivibile e ricorda come grazie ai 5 Stelle fu sventato il progetto di un parcheggio al di sotto del livello di piazza Libertà “Oggi, più che mai, Avellino ha bisogno di un progetto e di una visione”.




