Entro un paio di settimane dovrebbe aprire una nuova ala del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino: l’ala dedicata all’accoglienza dei nuovi pazienti e all’attesa dei familiari. La notizia arriva da Cittadinanzattiva Avellino, che fin dall’inizio sta seguendo i lavori di rigenerazione di questa parte fondamentale dell’ospedale avellinese, finita troppo spesso, soprattutto nell’ultimo anno, nell’occhio del ciclone per malfunzionamenti, ritardi e vibrate proteste per il trattamento riservato ai pazienti da un organico evidentemente insufficiente e stressato.
Ieri c’è stato un altro sopralluogo nel nuovo pronto soccorso, e la dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva e della Rete Tribunale per i Diritti del Malato Avellino si dice soddisfatta: “Durante questo ulteriore sopralluogo ci siamo resi conto del grande lavoro e sforzo, anche di tempi, messo in campo. La prima fase dei lavori ha interessato la sala per il trattamento e la valutazione dei pazienti in cui e presente uno spazio dedicato e riservato per la risposta a esigenze personali specifiche che richiedono ulteriore privacy e tutela; della sala per l’Osservazione Breve intensiva (Obi); la zona riservata ai pazienti in attesa di ricovero e quella per la gestione dei pazienti fragili, l’attivazione del codice argento – (novità assistenziale per il Ps del Moscati convintamente voluta dal direttore generale il quale guarda in modo attento anche alle esigenze di questa specifica categoria di pazienti); di una stanza dedicata alle vittime di violenza di genere”.
DAL 10 GIUGNO I NUOVI SPAZI DI PRIMA ACCOGLIENZA
“Questa seconda fase sta interessando la riorganizzazione degli spazi di prima accoglienza del paziente: camera calda, sala di attesa per pazienti triagiati, shock room, stanza flussista, la sala di attesa dei familiari che sarà temporaneamente, fino a termine lavori, spostata in una stanza attigua al Pronto soccorso dalla quale gli stessi in pochi secondi saranno in grado di raggiungere il Pronto Soccorso stesso. Abbiamo avuto modo di vedere in presenza come il Gruppo di direzione Generale e Sanitaria sta affrontando con determinazione tutti i disagi organizzativi fisiologici in questa fase transitoria alquanto complessa durante la quale devono convivere il cantiere con la garanzia del servizio in emergenza da prestare. Nella prima decina di giugno saranno pronti e aperti all’utilizzo anche questi spazi”.
L’APPELLO DI CITTADINANZATTIVA AI PROFESSIONISTI DEL PRONTO SOCCORSO
“Questo nuovo step migliorerà ulteriormente la permanenza dei pazienti in pronto soccorso in quanto la consegna di questi ulteriori spazi contribuirà a migliorare anche il clima e la relazione di cura sulla quale è necessario investire per una vera e completa rivoluzione nell’assistenza emergenziale del Pronto soccorso di Avellino e gli spazi smetteranno di essere l’alibi per il mal funzionamento diffuso del Pronto soccorso che se continuerà dipenderà esclusivamente dalla gestione operativa da parte dei professionisti dedicati. Pertanto rinnovo il mio appello proprio ai professionisti del Pronto soccorso: fra qualche mese la provincia di Avellino avrà un pronto soccorso adeguato alle esigenze ma è solo struttura; in essa solo la vostra professionalità e la vostra umanità sarà capace della grande rivoluzione attesa. Al direttore generale, a tutta la direzione strategica e al direttore dell’Uoc Ufficio Tecnico e Patrimonio e Ingegneria Clinica un ringraziamento per il lavoro che stanno facendo in brevissimo tempo”.


