Giovedì 4 giugno prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”. In tale occasione si presenterà il libro “Storia delle insorgenze controrivoluzionarie delle popolazioni italiche. 1787-1814”, di Massimo Viglione. Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, dialogherà con l’autore.
Il libro di Massimo Viglione è una ricostruzione completa e fedele delle insorgenze avvenute nella Penisola in difesa della tradizionale “civiltà del Trono e dell’Altare”, contro l’esercito napoleonico e contro il giacobinismo indigeno. Circa 300.000 italiani in armi, circa 100.000 morti, decine e decine di città insorte; chiese profanate, musei svuotati, popolazioni massacrate e vessate, intere città date alle fiamme, papi arrestati, sovrani costretti alla fuga, repubbliche filo giacobine abbattute dalla furia popolare; e poi: la spedizione del cardinale Ruffo alla riconquista del Regno di Napoli, quella degli aretini per la riconquista del Granducato, le “Pasque Veronesi”, la tragedia di Lugo di Romagna, i lazzari napoletani, i trasteverini romani, i tirolesi di Hofer, uomini come Fra Diavolo, Rodio, Nunziante, Pronio, Panedigrano o Brandaluccioni in Piemonte: sono tutti episodi e personaggi di una grande epopea storica.
Eppure – nota l’autore – la storia della Controrivoluzione italiana è ancora oggi per lo più ignota al grande pubblico, laddove la cognizione di questa epopea sarebbe oggi necessaria per chiunque volesse avere una conoscenza più profonda delle radici dell’Italia contemporanea, al fine di comprendere i problemi irrisolti che ancora oggi l’affliggono.
Massimo Viglione è ricercatore di ruolo dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche, professore a contratto in Storia della Politica internazionale nell’età moderna presso la SSML/Istituto a Ordinamento universitario “San Domenico” di Roma/Polo territoriale “Unidolomiti” di Belluno, del cui comitato scientifico è componente, nonché co-fondatore e direttore editoriale delle Edizioni del Maniero del Mirto.


