Rigettati dal Tribunale del Riesame di Salerno i ricorsi presentati dai difensori dei quattro indagati contro cautelari eseguite dalla guardia di finanza di Salerno nell’ambito delle indagini della direzione distrettuale antimafia su un traffico di droga tra Avellino e Salerno per conto del clan Fezza-De Vivo.
Davanti al Riesame, oltre al ricorso contro la misura cautelare per Mario D’Angelo, difeso dal penalista Alberico Villani, anche Raffaele Taddio, difeso dal penalista Nicola D’Archi, El Naggar Omar, difeso dall’avvocato Massimo Ingino. Tra le istanze respinte dal tribunale della Libertà di Salerno, quello per Mario D’Angelo, ritenuto il presunto capo del cartello, fornitore delle “piazze di spaccio” del serinese e dell’agro nocerino, che dopo il maxjsequestro di hashish eseguito dalla Guardia di Finanza a Santa Lucia di Serino, si era rifugiato a Scafati.
D’Angelo, una volta raccolto il contante provento dello spaccio di droga e dei suoi affari illeciti tra avellinese e salernitano, avrebbe infatti deciso di scappare a Dubai per timore delle indagini. Tra i ricorsi impugnati anche quello di Gianluca Alfieri, difeso dal penalista Generoso Pagliarulo, balzato alle cronache nazionali e giudiziarie perché amministratore unico del gruppo Alfieri svp, con sede in via Montenapoleone a Milano.
Intanto Alfieri, ristretto nel carcere di Avellino, dopo l’ordinanza di cautelare eseguita dalla Guardia di finanza di Salerno coordinate dal pm antimafia di Salerno Elena Guarino e dello stesso Procuratore Raffaele Cantone. I aveva scelto di restare in silenzio davanti al gip di Salerno. All’interno del gruppo dedito al narcotraffico il 25enne avrebbe avuto un ruolo ben definito. Secondo l’accusa il 25enne si sarebbe occupato della situazione contabile, in particolare dei crediti vantati dall’associazione criminale nei confronti degli acquirenti. In sostanza, anche nel commercio di droga, il 25enne irpino, avrebbe svolto un ruolo prettamente finanziario come nel caso dei crediti d’imposta fittizi ceduti alle società calcistiche.


