Domenica, 21 Giugno 2026
12.39 (Roma)

Ultimi articoli

Napoli, processo pizzeria “Dal Presidente”: tutti assolti, i beni tornano ai proprietari

La sentenza ribalta completamente le richieste del sostituto procuratore, che al termine della requisitoria aveva invocato condanne comprese tra i 6 e i 7 anni di reclusione, insieme alla confisca definitiva di tutto il patrimonio bloccato durante le indagini

Il fatto non sussiste. Con questa formula piena la prima sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio B, presidente Conte) ha assolto tutti e sei gli imputati nel processo che ipotizzava un coinvolgimento della storica pizzeria “Dal Presidente” di via dei Tribunali nelle attività di riciclaggio del clan Contini, cosca di spicco dell’Alleanza di Secondigliano.

La sentenza ribalta completamente le richieste del sostituto procuratore, che al termine della requisitoria aveva invocato condanne comprese tra i 6 e i 7 anni di reclusione, insieme alla confisca definitiva di tutto il patrimonio bloccato durante le indagini.

I giudici hanno scagionato l’intero nucleo dei coinvolti:

  • Massimiliano Di Caprio, imprenditore e gestore del locale (difeso dagli avvocati Fabio Visco e Vittorio Giaquinto);

  • Deborah Capasso, moglie di Di Caprio (difesa dagli avvocati Leopoldo Perone e Fabio Visco);

  • Guido Albano, sostituto commissario della Polizia di Stato (difeso dall’avvocato Vanni Cerino);

  • Giulia Nappo, commercialista (difesa dagli avvocati Flaviano Moltedo e Mariangela Locuoco);

  • Vincenzo Capozzoli, indicato dagli inquirenti come vicino al clan Contini (difeso dagli avvocati Claudio Davino e Antonella Genovino).

Insieme all’assoluzione, il Tribunale ha disposto l’immediata restituzione di tutti i beni che erano stati posti sotto sequestro e affidati all’amministrazione giudiziaria. Il provvedimento include:

  • La celebre pizzeria “Dal Presidente” e un panificio;

  • Diversi immobili situati in zone di pregio a Napoli;

  • Circa 360mila euro in contanti;

  • Orologi di valore (tra cui vari Rolex).

Soddisfazione da parte dei legali, che hanno però sottolineato il pesante impatto umano della vicenda, segnata anche da periodi di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari per gli imputati.

“Siamo contenti perché da sempre il collegio difensivo è stato convinto dell’estraneità di Di Caprio dai contesti criminali a cui veniva accostato”, hanno dichiarato gli avvocati Fabio Visco e Leopoldo Perone. “Resta una vicenda drammatica per come è stata vissuta. La Giustizia ha fatto il suo corso con serenità, restituendo dignità a un imprenditore che ha avuto la forza di uscire da un passato difficile, diventando uno dei ristoratori più conosciuti a Napoli e in Italia”.

L’avvocato Perone ha inoltre ricordato la complessità dell’iter processuale, caratterizzato da due annullamenti da parte della Corte di Cassazione su precedenti ordinanze del Riesame, passaggi tecnici che hanno posto le basi per il verdetto di assoluzione totale emesso oggi.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già…

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Torna a bruciare costa del Santo a Montaguto nella Valle del Cervaro al famigerato chilometro 46 della statale 90 delle…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Primo colpo della stagione per l’Halley Campania Avellino Basket: gli irpini hanno siglato un accordo di 1+1 (un anno con opzione per il secondo) con l’atleta Mattia Palumbo. Play-guardia di 198 centimetri per 95 chili, Palumbo è nato a Roma il 23 settembre del 2000 e si contraddistingue per la...

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Per lui sono scattate le procedure previste dalla legge per l’espulsione e il rimpatrio. Lo conferma la Questura di Avellino: “Nella giornata di...

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale denuncia l’atto di vandalismo che si è consumato a Nusco, dove sono comparse scritte offensive alla memoria di Francesco Cecchin. “Il 16 giugno la nostra Federazione provinciale – spiega -,...

L’Assemblea del Consiglio direttivo dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica ha eletto all’unanimità (35 voti su 35) il nuovo presidente per il prossimo triennio: è Giuseppe Carmine Soriero, che subentra a Giuseppe Gargani, scomparso lo scorso 27 maggio. Contestualmente, il Consiglio ha designato Angelo Maria Sanza come vicepresidente vicario, mentre è...

Ultimi articoli

Attualità

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale…

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy