“Accogliamo positivamente i primi passi compiuti dal Presidente della Regione, Roberto Fico, per affrontare alcune delle criticità relative alla governance delle società partecipate, a partire dalla designazione del professor Covone alla guida di Città della Scienza. Tuttavia, riteniamo che non sia più rinviabile un intervento complessivo che metta al centro il lavoro, la qualità dei servizi e il ruolo strategico di queste strutture per la Campania”. E’ la posizione di Sinistra Italiana sul tema delle partecipate della Regione Campania espressa dal suo segretario regionale, Tonino Scala.
“In queste settimane – spiega Scala – assistiamo a mobilitazioni e preoccupazioni che coinvolgono lavoratrici e lavoratori di importanti società partecipate della Regione Campania, mentre è aperto il confronto sul funzionamento, sulla governance e sulle prospettive future di queste realtà. In particolare, i lavoratori di Sma Campania – società impegnata nelle attività di antincendio boschivo, manutenzione ambientale, protezione civile, sorveglianza delle risorse idriche e depurazione – e quelli di Città della Scienza si trovano a fare i conti con incertezze che riguardano il pagamento delle spettanze e la continuità retributiva”.
“Non possono essere i lavoratori – sottolinea il segretario regionale di SI – a pagare il prezzo di errori, ritardi o scelte sbagliate. Vanno garantiti immediatamente il pagamento delle retribuzioni, la continuità occupazionale e la piena operatività delle attività aziendali. La situazione di Sma Campania è particolarmente delicata. Parliamo di una società che svolge funzioni essenziali per la tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini proprio mentre la Campania affronta la fase più critica della stagione degli incendi boschivi e gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Indebolire Sma significa indebolire la capacità della Regione di prevenire e affrontare emergenze ambientali che ogni anno diventano più gravi.
Per questo chiediamo che la Regione apra rapidamente un confronto trasparente con le organizzazioni sindacali, con i lavoratori e con le forze sociali per definire una prospettiva chiara per l’intero sistema delle partecipate regionali. La Campania ha bisogno di aziende pubbliche efficienti, solide e capaci di garantire servizi di qualità ai cittadini. Serve un vero salto di qualità rispetto al passato, fondato sulla valorizzazione delle competenze, sulla stabilità del lavoro e sulla piena funzione pubblica di queste realtà. Difendere i lavoratori – conclude l’esponente regionale di Sinistra Italiana – significa difendere servizi essenziali e l’interesse collettivo della comunità campana”.



