Lo scorso 11 giugno, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno, è stata inaugurata la prima edizione del Corso di Perfezionamento in Farmacia delle Maxi-Emergenze, un percorso formativo innovativo pensato per delineare e rafforzare la figura del Farmacista delle Emergenze.
Il corso nasce con l’obiettivo di offrire ai professionisti sanitari una preparazione strutturata e specialistica per operare in contesti critici, come catastrofi naturali, crisi umanitarie, conflitti armati e scenari emergenziali complessi. Si tratta di una proposta formativa pionieristica, che intende rispondere a un’esigenza sempre più attuale: costruire competenze professionali capaci di sostenere il sistema sanitario anche nelle situazioni di massima criticità.
Il progetto è diretto dalla professoressa Anna Maria D’Ursi ed è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno e la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Territoriali, SIFO.
«L’iniziativa è stata concepita per ampliare l’offerta formativa del Dipartimento di Farmacia», spiega la professoressa D’Ursi, «con l’intento di preparare il farmacista ai diversi ruoli e contesti operativi in cui può trovarsi ad agire. In particolare, il percorso mira a sviluppare competenze indispensabili per intervenire in situazioni generate da catastrofi naturali o conflitti armati. Sarebbe ingenuo pensare che la preparazione richiesta nella
normale attività professionale sia sufficiente ad affrontare scenari emergenziali, così come sarebbe imprudente considerarli eventi remoti».
Il nuovo corso si inserisce nel solco delle attività formative già promosse dal Dipartimento e rappresenta un’estensione naturale dei percorsi della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. Proprio all’interno della SSFO, grazie anche al contributo di SIFO e di organizzazioni impegnate in contesti complessi, come Emergency e Save the Children, il ruolo del farmacista nelle crisi sanitarie, nelle emergenze e nei territori di guerra è stato più volte approfondito.
Alla cerimonia inaugurale ha preso parte il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, professor Virgilio D’Antonio, che ha sottolineato l’impegno dell’Ateneo nel rispondere alle nuove esigenze formative poste dalle sfide del presente. È poi intervenuto il dottor Ugo Trama, vicepresidente SIFO e componente del Comitato Scientifico del corso, che ha espresso soddisfazione per il riconoscimento accademico di una proposta
sviluppata nell’ambito dell’Area Scientifico-Culturale Global Health della Società. Trama ha inoltre evidenziato la vocazione formativa di SIFO e il valore strategico dell’iniziativa.
I saluti conclusivi sono stati affidati al professor Gianluca Sbardella, direttore del Dipartimento di Farmacia, che ha espresso, a nome del corpo docente, l’orgoglio per u progetto primo in Italia a proporre una formazione organica e coordinata in questo settore. Dopo la sessione inaugurale, le attività didattiche sono entrate nel vivo con la lezione del dottor Italo Giulivo, direttore della Protezione Civile della Regione Campania, dedicata alle funzioni e alle responsabilità della Protezione Civile nella gestione delle maxi-emergenze.
Il programma proseguirà con lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, avvalendosi del contributo di esperti del settore, tra cui il Colonnello Arcangelo Moro, Comandante dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze; il Generale Claudio Zanotto, dell’Ispettorato Generale della Sanità Militare e Supervisore Farmaceutico della Difesa; la dottoressa Marcella Fusaro, Ufficiale presso l’Ufficio Sanitario del Comando Sanità e Veterinaria; e il dottor Paolo Monorchio, Presidente della Croce Rossa Napoli. Formare il Farmacista delle Emergenze significa anticipare le sfide del futuro. In un tempo segnato da crisi sanitarie, eventi climatici estremi, conflitti e fragilità dei sistemi di assistenza, questa figura professionale è chiamata a coniugare competenze cliniche, logistiche e organizzative. Il corso inaugurato a Salerno rappresenta quindi un passo importante verso una sanità più preparata, più coordinata e più capace di rispondere alle grandi emergenze del nostro tempo.



