Il valore di un’informazione accurata, autorevole e indipendente, il ruolo del giornalismo come presidio di democrazia e libertà, e le sfide dei nuovi linguaggi della comunicazione in un contesto sempre più interconnesso: sono questi i temi al centro della XVIII edizione del Premio Biagio Agnes – Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione, svoltosi ieri sera a Roma.
La cerimonia si è tenuta in una Piazza di Spagna illuminata e gremita di ospiti, e sarà trasmessa giovedì 2 luglio in seconda serata su Rai1. A condurre la serata sono stati Mara Venier e Alberto Matano, alla presenza di numerose autorità istituzionali, tra cui il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, insieme ai vertici Rai.
Nel ricordo di Biagio Agnes, storico direttore generale Rai, il premio – istituito nel 2009 da Simona Agnes, presidente della Fondazione – ha celebrato figure di rilievo del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.
Ad aprire la cerimonia sono stati Stefano De Martino e Gerry Scotti, premiati da Bruno Vespa con il riconoscimento per la Televisione, per la loro capacità di innovare il linguaggio dell’intrattenimento mantenendo forte il legame con il pubblico. Tra i due anche uno scambio simbolico di omaggi tra i programmi Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna.
Il premio per il Giornalista Scrittore è stato consegnato dall’AD Rai Giampaolo Rossi a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, per il libro “L’antidoto”, definito un contributo critico e analitico sul presente.
Il Premio Audiovisivo è andato al progetto della serie Sandokan, consegnato da Danda Santini a Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, protagonisti della produzione.
Il riconoscimento per gli Inviati di guerra è stato assegnato a Giovan Battista Brunori (Rai) e Andrea Nicastro (Corriere della Sera) per il lavoro su conflitti e scenari internazionali.
Applausi e Premio alla Carriera per Lino Banfi, consegnato da Alessandro Onorato, tra i momenti più emozionanti della serata.
Il Premio alla Divulgazione Scientifica è stato assegnato a Vincenzo Schettini, volto de La fisica che ci piace, per la capacità di rendere accessibile la scienza ai giovani.
Il Premio Speciale per la Libertà di Stampa è stato conferito al quotidiano La Stampa, rappresentato dal direttore Andrea Malaguti, per le intimidazioni subite a Torino.
Il Premio Carta Stampata è andato a Paolo Bricco (Il Sole 24 Ore), mentre il Premio Giornalismo Sportivo è stato assegnato ad Arianna Ravelli (Gazzetta dello Sport), prima donna a ricoprire il ruolo di vicedirettrice digitale nella storia della testata.
Il Premio Comunicazione Creativa è stato assegnato al corto “Tutti suonano Sanremo”, mentre il Premio Generazione Digitale-Podcast è andato ad Andrea Gerli e Guglielmo Nappi.
Tra i riconoscimenti anche il Premio Under 30 a Valentina Pigliautile e il Premio Corrispondenti a Leonardo Panetta.
La serata ha alternato premiazioni e momenti di spettacolo. Tra i protagonisti musicali Antonello Venditti, che ha ricevuto il Premio Speciale per il suo legame con Roma, dopo l’esibizione di “Che fantastica storia è la vita”.
Applausi anche per Malika Ayane, Fabrizio Moro e Chiara Galiazzo, oltre all’esibizione di tip tap dei D’Angelo Brothers.
Numerosi i rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’informazione presenti, insieme ai vertici Rai e a figure della cultura e della politica.
La giuria del Premio è presieduta da Gianni Letta e composta, tra gli altri, da Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Stefano Folli, Luciano Fontana, Giampaolo Rossi, Danda Santini, Fabio Tamburini e Mons. Dario Edoardo Viganò.



