Opposizioni contro in consiglio comunale. Inizia così il mandato del sindaco Nello Pizza. Con l’ex sindaco Gianluca Festa e i suoi che votano compatti per un componente del gruppo di opposizione di Laura Nargi: Nicola Poppa. Mentre il centrodestra civico di Nargi vota compatto per un componente del proprio gruppo: Gerardo Melillo. Sei pari: Poppa è vicepresidente dell’assise comunale. Rinuncia perché il patto era un altro. E infatti Poppa ha votato Melillo. Perché bisogna esser seri, chiarisce.
Festa prova a spaccare il gruppo di Nargi, ma non ci riesce. Intanto è bagarre in aula. Perché, secondo Festa, dopo la rinuncia di Poppa bisogna rivotare comunque. Cita l’articolo 16 del regolamento del Consiglio comunale, al secondo comma: “Nel caso di dimissioni, decadenza o morte del presidente, il Consiglio comunale è convocato dal vicepresidente entro dieci giorni per l’elezione del nuovo presidente. Nei casi di cui al precedente comma riferiti al vicepresidente, la relativa elezione sarà iscritta all’ordine del giorno della prima seduta successiva all’evento”.
La norma prevede una nuova elezione e non il passaggio della carica al secondo non eletto. In caso di rinuncia o dimissioni la carica è vacante e non si riempie automaticamente.
Ma il caso della vicepresidenza non è una questione di interpretazione della norma, ma un caso politico.
Festa vuole intestarsi la guida dell’opposizione, mettendo in secondo piano l’altra opposizione. Festa e Nargi infatti siedono vicini, ma politicamente non lo sono. Del resto, già era chiaro dalla seduta di insediamento. I due ex sindaci seguono strade diverse: Festa farà opposizione dura, Nargi probabilmente sarà più accomodante, costruttiva, permissiva. E non solo perché due anni fa Festa l’ha sfiduciata dopo averla fatta eleggere e così via. Festa e Nargi non possono andare d’accordo perché non c’è posto per entrambi. Se c’è uno, non c’è l’altro. In consiglio comunale come nel centrodestra. Se Festa sta contro Pizza, l’altro centrodestra di Forza Avellino-Forza Italia non può che stare col centrosinistra.



