Grottaminarda- È tutto pronto, o quasi, per la quarta edizione della festa della Fiom Cgil Avellino che, stavolta, sarà ospitata nella cittadina ufitana. Una intera giornata, il prossimo 11 settembre, all’insegna della socialità, della partecipazione e, ovviamente, del confronto, della discussione sul lavoro e sviluppoindustriale. Perché, da queste parti, siamo in valle Ufita: territorio in cui sono riposte speranze, vedi infrastrutture importanti quali l’Alta Velocità, la piattaforma logistica che durante questi giorni è stata motivo di forti discussioni, ma anche di criticità: vedi lo stato in cui si trova lo stabilimento Menarinibus, l’unico a produrre gli autobus per il trasporto pubblico locale, con la metà delle tute blu in cassa integrazione. E proprio il mese di settembre sarà importante per capire quali sorprese riserverà la riapertura, dopo le ferie estive, ai metalmeccanici e alla stessa fabbrica. Il quarto anno della Fiom Cgil in Festa è dedicato, quindi, al futuro del lavoro e dello sviluppo in Irpinia.
“La Festa nasce dalla convinzione che il sindacato debba essere sempre più un luogo aperto di discussione, analisi e costruzione di proposte – dice il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe Morsa -. Un appuntamento che mette insieme lavoratrici e lavoratori, istituzioni, mondo della ricerca e cittadini per affrontare le sfide del presente e costruire una prospettiva per il futuro”.
Quindi, dopo aver ringraziato “i cittadini ed il sindaco Marcantonio Spera ped l’ospitalità e la collaborazione” ancora il sindacalista sottolinea come “questa edizione si colloca in una fase particolarmente delicata per il comparto automotive e per l’intero sistema manifatturiero.
Le vertenze Menarini ed ex Arcelor Automotive rappresentano questioni decisive non solo per la tutela dell’occupazione, ma anche per il futuro produttivo della provincia di Avellino. Difendere questi insediamenti significa salvaguardare competenze, professionalità e un patrimonio industriale fondamentale per il territorio”. Uno dei temi sarà “trasformare la crisi in una opportunità di rilancio – continua la Fiom Cgil -, questo è necessario, attraverso una politica industriale capace di attrarre investimenti, accompagnare la transizione ecologica e digitale e valorizzare le eccellenze presenti in Irpinia”. Perché “la provincia dispone di competenze, capacità produttive e professionalità che possono renderla protagonista nella filiera della mobilità del futuro”.
“La Festa vuole essere un’occasione per costruire alleanze tra lavoratori, istituzioni, università e comunità locali – ribadisce Morsa -, nella consapevolezza che solo un impegno condiviso può dare risposte concrete alle vertenze aperte e creare nuove opportunità di sviluppo e di lavoro di qualità.
La FIOM CGIL Avellino in Festa è anche un momento di socialità e condivisione, perché la partecipazione rappresenta la forza delle comunità e uno strumento fondamentale per difendere il lavoro, i diritti e il futuro dell’Irpinia”.



