La coerenza con alcuni valori, o meglio con ciò che si dice. Quello che si dice si fa. È semplice, ma non scontato, soprattutto in politica. È questo che distingue Futuro Nazionale dagli altri partiti, di centrosinistra come di centrodestra.
“Credo che Roberto Vannacci abbia già dimostrato, anche da parlamentare europeo, di essere coerente rispetto a ciò che ha sempre detto. Il tema dell’immigrazione è stato portato al centro del dibattito politico anche nelle Commissioni europee e il fatto che, in qualche modo, sia stato approvato un provvedimento proposto da Vannacci significa che quel tema era importante e, soprattutto, che la battaglia politica portata avanti da lui era fondata”. Così Lello Di Capua durante l’incontro “Direzione Futuro”, che si tiene oggi presso il Cinema Teatro Partenio di Avellino, iniziativa promossa da Futuro Nazionale Campania.
L’incontro rappresenta un passaggio significativo nel processo di consolidamento di Futuro Nazionale in Campania, una regione nella quale il partito continua a registrare nuove adesioni, la nascita di nuovi comitati e un crescente coinvolgimento di amministratori, giovani e cittadini.
“I fatti di Ceuta, avvenuti proprio in questi giorni, sono la conferma di ciò che Vannacci sostiene da tempo: dobbiamo prestare attenzione a un fenomeno di immigrazione incontrollata. Non perché siamo contrari all’immigrazione e nemmeno perché, soprattutto noi campani, non siamo un popolo aperto e solidale, ma perché un fenomeno privo di controllo, soprattutto quando è accompagnato da episodi di criminalità, può avere conseguenze molto gravi per tutti noi”.
E sulle prossime elezioni politiche, per Di Capua, Futuro Nazionale potrebbe essere determinante: “Ce lo auguriamo perché il nostro obiettivo è incidere realmente nei processi decisionali. Naturalmente tutti sanno che, per incidere, bisogna entrare nelle istituzioni e farlo dalla porta principale.
Quello che in questo momento Futuro Nazionale sta dicendo, e che Roberto Vannacci interpreta pienamente anche per il ruolo che ricopre, è che non abbiamo paura delle sfide. Non abbiamo paura neppure di presentarci da soli.
Sarà interesse dei nostri potenziali alleati comprendere quanto Futuro Nazionale possa essere determinante. Mi pare che i numeri parlino da soli. D’altra parte, la politica è fatta anche di numeri, ma soprattutto di coerenza e di convergenza sui temi politici che il generale Roberto Vannacci ha posto al centro del dibattito e che chiarirà ancora meglio nel confronto con gli eventuali futuri alleati”, conclude.
Secondo Attilio Pierro, deputato di Futuro Nazionale, è “il leader che fa la differenza, perché abbiamo un leader che, come sapete, è stato già al servizio della nostra Nazione come generale e oggi parla dei problemi reali dei cittadini, portando avanti le loro istanze.
Noi siamo certi che con il generale Roberto Vannacci porteremo avanti il programma di Futuro Nazionale, un programma concentrato sulle problematiche che oggi abbiamo in Italia.
Troppo spesso, in campagna elettorale, vengono fatte promesse da tutti i partiti, ma poi, quando si amministra, non si risponde al territorio e non si risponde ai cittadini. Noi, invece, siamo convinti che con il generale Vannacci daremo risposte concrete ai cittadini italiani.
Lo stiamo dimostrando già oggi alla Camera dei deputati. In questi mesi – ragiona – abbiamo affrontato diversi provvedimenti. Per esempio, quello sulla legittima difesa. Abbiamo affrontato anche il piano casa per l’assegnazione delle case popolari.
Abbiamo presentato emendamenti per tutelare i cittadini italiani. La maggioranza, però, non ha voluto tutelare i cittadini italiani e, alla prova del voto, non ha sostenuto le nostre proposte.
Abbiamo portato avanti anche diverse iniziative in riferimento all’ultimo provvedimento sul caso Roggeri. Abbiamo presentato un emendamento che è stato dichiarato inammissibile.
In poche parole, cosa succede? Succede che gli attuali imputati, o comunque gli indagati, rischiano pene fino a otto anni di carcere, mentre una persona che si difende finisce comunque sotto processo. Abbiamo presentato questi emendamenti, ma non sono stati accolti né votati. Poi, però, si chiede la grazia al Presidente della Repubblica. È un controsenso”.
Ci sono poi altre iniziative. “Abbiamo presentato nuovi emendamenti che saranno discussi la prossima settimana.
Sul PNRR abbiamo chiesto al Governo di attivarsi presso l’Unione europea per ottenere una proroga dei termini, perché la maggior parte dei Comuni, circa il 50% in tutta Italia, è in difficoltà nel completare gli interventi previsti.
Che cosa significa? Significa che dovranno restituire le risorse all’Unione europea. Non solo. Rimarranno opere incompiute, con un danno per i cittadini, ma resteranno anche debiti, perché per completare gli interventi i Comuni dovranno accendere mutui oppure affrontare contenziosi con le imprese che non riusciranno a concludere i lavori nei tempi previsti.
Ci sono diverse scadenze, sia per la consegna delle opere sia per la rendicontazione. Noi abbiamo chiesto una proroga. Vedremo la prossima settimana quale sarà la decisione.
Abbiamo presentato oggi anche alcuni emendamenti che saranno discussi la prossima settimana in materia di cittadinanza. Per esempio, abbiamo chiesto che i cittadini extracomunitari che percepiscono un sussidio da almeno sei mesi non possano ottenere la cittadinanza.
Inoltre, chi riceve sussidi da parte dello Stato italiano o beneficia dell’assegnazione di un alloggio pubblico deve dichiarare se possiede all’estero redditi, immobili, autoveicoli o altre attività. In caso di dichiarazioni false, dovrà restituire le somme percepite e perdere anche il permesso di soggiorno”.
“Registriamo in Irpinia un vero boom di tesseramenti”, afferma Sabino Morano, componente dell’Assemblea nazionale di Futuro Nazionale. “Siamo ormai vicini alle mille tessere e, soprattutto, vediamo una partecipazione sempre più ampia e una crescente voglia di fare. Tantissime persone si stanno avvicinando con grande entusiasmo.
Oggi è un appuntamento importante perché, per la prima volta, si tiene ad Avellino un’assemblea regionale del partito, un momento che serve a raccogliere le istanze del territorio e a costruire insieme un percorso di radicamento.
Oggi aderisce al nostro partito un consigliere comunale di Solofra, presente qui con noi. La settimana scorsa hanno aderito due consiglieri comunali e nelle prossime settimane sono previste altre adesioni già definite”.
Morano ricorda l’impegno di Futuro Nazionale per le aree interne, che “rappresentano una parte importante del programma di Futuro Nazionale. Stiamo studiando una serie di proposte specifiche e il tema è già presente nel nostro programma politico”.
La ricetta per le aree interne sono gli investimenti in connessioni di ogni sorta: “Una provincia ben connessa è una provincia che può contrastare lo spopolamento.
Dobbiamo creare le condizioni affinché i nostri giovani non siano costretti ad andare via. Oggi, infatti, non esiste più soltanto l’emigrazione dovuta alla mancanza di lavoro, come accadeva negli anni Cinquanta. Oggi molti giovani potrebbero anche scegliere di restare, ma preferiscono costruire altrove il proprio futuro perché, probabilmente, non si riconoscono più in questa terra e cercano altre opportunità.
In un mondo sempre più connesso, anche dal punto di vista digitale, diventa fondamentale garantire una copertura completa del territorio attraverso infrastrutture tecnologiche adeguate. Le infrastrutture digitali sono ormai importanti quanto quelle materiali.
La nostra provincia, pur non avendo mai avuto una forte vocazione agricola, ha conosciuto un processo di industrializzazione che oggi non può più rappresentare l’unico motore dello sviluppo. Occorre immaginare nuove prospettive”, conclude.




