– di Mario Spagnuolo –
Sabato 8 agosto al Partenio Lombardi si è tenuta la partita amichevole tra Avellino e Torino in occasione del quarto memorial Sandro Ciscitiello. Le due squadre, nel pieno della preparazione per la prossima stagione, hanno potuto sperimentare e perfezionare i propri schemi in vista degli impegni ufficiali. Una partita servita a entrambe le squadre come ulteriore banco di prova per testare i nuovi acquisti e la condizione fisica dei ragazzi che dovrà essere impeccabile prima che le partite inizino a fare la differenza sul bilancio della stagione. La sfida si è conclusa con il risultato complessivo di 2-4 ai rigori, in favore dei Granata. I tempi regolamentari raccontano però tutt’altra storia e ci mostrano una partita combattuta, seppur con poche vere occasioni decisive da una parte e dall’altra. Sono soprattutto i Lupi a sorprendere giocando un buon calcio contro un’avversaria di livello, un segnale da non sottovalutare e che riempie di fiducia l’animo dei giocatori Biancoverdi. L’Avellino scende in campo con il 4-3-1-2 già provato dal tecnico nelle precedenti partite amichevoli, con poche sorprese nell’undici di partenza. Fondamentale per il tecnico romano aver recuperato quasi subito Armando Izzo, che aveva saltato la sfida contro la Lazio per via di un problema fisico, il giocatore ha potuto invece dare il suo contributo in campo con il Torino portando le redini della difesa.
L’andamento della gara ha visto la squadra di Nesta provare un approccio molto diretto; sin dai primi minuti i biancoverdi hanno provato a farsi spazio in avanti sfruttando le disattenzioni della difesa del Toro. Soprattutto il neo acquisto Daniel Fila ha provato in questo modo a rendersi pericoloso creando non pochi problemi alla linea difensiva avversaria. L’attaccante sta mettendo sempre più spesso a disposizione della squadra la sua grande esplosività e il suo strapotere fisico, delle caratteristiche che cresceranno indubbiamente durante il corso della stagione, vista la giovanissima età del ragazzo. Nel corso della partita si è potuto osservare come l’Avellino abbia già consolidato degli schemi che risultano, almeno per il momento, essere non solo funzionali ma anche poco prevedibili dagli avversari. I Biancoverdi hanno preferito durante la gara un’impostazione che partisse dall’out di sinistra dove sono riusciti a sfruttare a pieno la grande gamba del neo acquisto Brando Moruzzi, già protagonista di ottime prestazioni nelle precedenti amichevoli estive. Il grande supporto che il terzino offre in fase offensiva viene facilitato anche dal lavoro dei compagni, specialmente Sounas che durante le cavalcate di Mruzzi si accentra per dar modo di scaricare palla in caso di raddoppio della marcatura. Anche Russo in fase di impostazione si avvicina a Moruzzi con lo scopo di favorire la triangolazione o di portare la palla in area senza sfruttare il gioco aereo qualora non sia possibile cercare il cross. Intelligentissimo il modo in cui Nesta si è servito, durante il match, delle caratteristiche di Biasci, il trequartista infatti ha sfruttato alla perfezione lo spazio lasciato da Russo al centro dell’area per creare superiorità numerica in attacco e fornire adeguato supporto a Fila. Contro il Torino è risultata poi determinante anche la propensione all’inserimento di Palumbo, sui cross dei compagni era sempre pronto ad attaccare il secondo palo, solo una grande parata del portiere avversario gli ha negato la gioia del gol. D’altronde i Lupi fanno del centrocampo la propria arma migliore, motivo per il quale anche il nuovo acquisto Luca Di Maggio è riuscito a segnare ben due gol tra la partita con la Lazio e quella con il Toro, dimostrando sin da subito grande affinità con il gioco proposto dalla squadra.
Manca sempre meno agli impegni ufficiali ma l’Avellino sembra aver già trovato la sua identità, tuttavia la squadra paga ancora qualche disattenzione di troppo in fase difensiva. Il mercato però è ancora aperto e il tecnico avrà modo di capire, dopo le prime partite della stagione, se bisogni ancora intervenire per rafforzare questo reparto. Al momento i Biancoverdi possono essere contenti non solo delle ottime prestazioni che vanno al di là del risultato ma anche dei nuovi arrivi che sembrano già aver acquisito il DNA dei veri Lupi, cercando di dare alla squadra tutto quello che serve per centrare gli obiettivi stagionali.



